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GDS: con l'inizio della nuova era targata Ruben Amorim, già da una settimana al lavoro a Milanello, ciò che ha sorpreso maggiormente in questo avvio di stagione è la presenza costante e senza precedenti del proprietario rossonero Gerry Cardinale, il quale si è mostrato straordinariamente vicino alla squadra, partecipando alla vita quotidiana del centro sportivo e presenziando alla conferenza di presentazione del nuovo allenatore. La Gazzetta dello Sport ha analizzato questo cambio di marcia individuando i cinque punti chiave su cui il patron americano intende fondare il nuovo corso del club. Il primo pilastro riguarda una riduzione delle deleghe a favore di un coinvolgimento diretto, volto ad accorciare i tempi decisionali ed evitare quei rallentamenti che in passato avevano condizionato alcune scelte fondamentali. Il secondo elemento è una vera e propria ammissione di responsabilità legata alla necessità di una presenza più stabile e continuativa; Cardinale ha compreso di essere stato troppo assente e che alcuni interventi intempestivi avevano fatto percepire il progetto Milan come secondario rispetto ai suoi standard aziendali, una lezione che ora punta a non ripetere più. Il terzo punto segna un deciso cambio di mentalità orientato al vincere senza accontentarsi: pur rimanendo fondamentale l'equilibrio finanziario, la solidità dei conti non sarà più l'unico parametro di valutazione, poiché la priorità deve tornare a essere il risultato sportivo. Da questa visione discende la quarta priorità, caratterizzata da idee chiare e prontezza sul mercato, dimostrata dal superamento delle estenuanti trattative del passato attraverso mosse anticipate e mirate, come testimoniano gli ingaggi di Gonçalo Ramos e Gila chiusi prima dell'apertura ufficiale della sessione in piena sintonia con le richieste del tecnico. Infine, il quinto e ultimo principio riguarda la chiarezza degli obiettivi, con un Milan che sceglie di non nascondersi più: ne è la prova la dichiarazione aperta sulla conquista della seconda stella pronunciata dal tecnico portoghese proprio al fianco di Cardinale, diventata il vero e proprio manifesto ambizioso della nuova gestione rossonera.
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