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CorSport: Christopher Nkunku si è rivelato decisivo per il Milan nella delicata sfida contro il Genoa, compiendo le uniche due giocate rilevanti della sua partita ma fondamentali per sbloccare un match fino a quel momento bloccatissimo. L'attaccante francese ha prima pressato efficacemente Amorim su un retropassaggio, inducendo all'errore il portiere avversario che lo ha travolto in area, e ha poi trasformato con freddezza il calcio di rigore dello 0-1, un gol che avvicina sensibilmente il Milan alla qualificazione in Champions League, ora distante una sola partita. Nel post-gara, Nkunku ha minimizzato la pressione del momento, definendo il rigore una semplice questione tecnica ampiamente provata in settimana, a dimostrazione di una notevole solidità mentale confermata dalle statistiche, che lo vedono infallibile dal dischetto in questa stagione con cinque realizzazioni su cinque e con soli tre errori su venti tentativi in carriera. Questo gol porta il suo bottino stagionale a otto reti complessive — di cui tre su azione contro Verona, Fiorentina e Lecce in Coppa Italia —, un dato che lo posiziona al terzo posto tra i marcatori rossoneri nonostante un minutaggio nettamente inferiore rispetto a colleghi come Leao e Pulisic. Sebbene il rendimento complessivo non giustifichi ancora pienamente l'investimento estivo di 38 milioni di euro, queste cifre iniettano fiducia nel giocatore in vista del finale di campionato e del futuro. Proprio per questo motivo, e nonostante il rientro dalla squalifica di Leao e il recupero di Pulisic, l'allenatore Allegri sembra intenzionato a confermare Nkunku titolare anche nel prossimo e decisivo match contro il Cagliari per alimentare la fiducia di un attaccante che ha assoluto bisogno di ritrovarsi. Una buona prestazione nell'ultima di campionato non gli garantirà automaticamente la permanenza in un Milan dal futuro societario in piena evoluzione, ma in questo momento nulla può essere tralasciato; non a caso, dopo la rete al Genoa, il francese ha evitato la sua tipica esultanza con il palloncino gonfiato, rimandando ogni festeggiamento a domenica, a obiettivo formalmente raggiunto.