Milan: Modric, Rabiot e Pavlovic verso l'addio. Leao, Maignan Pulisic a rischio

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GDS: al termine della partita, Luka Modric ha guardato la Curva Sud quasi incredulo, tenendo in mano la maschera protettiva con cui era tornato a giocare a tempo di record dopo la frattura dello zigomo subita meno di un mese prima contro la Juventus. Purtroppo la sua classe non è bastata al Milan: il centrocampista croato aveva fatto di tutto per essere a disposizione nelle ultime settimane e, dopo il successo di Genova, la gara interna contro il Cagliari si è trasformata da possibile passerella di festa a un vero e proprio incubo sportivo. Con la qualificazione in Champions League, Modric aveva manifestato l'intenzione di restare a Milano per un ultimo ballo nella competizione da lui vinta sei volte in carriera, ma senza il pass europeo lo scenario cambia radicalmente, orientando il pronostico verso un addio. Il fuoriclasse, che prenderà parte al Mondiale e a settembre compirà 41 anni, si trova molto bene a Milano e ha ancora un altro anno di contratto, ma l'ultima parola spetta a lui e non è escluso che possa perdere la voglia di continuare, soprattutto perché era fortemente stimolato dal proseguire il lavoro con Massimiliano Allegri, allenatore con cui è scattato un immediato feeling, ma la cui permanenza sulla panchina rossonera è ormai fortemente in bilico. Modric non è l'unico fedelissimo del tecnico livornese che potrebbe abbandonare il club; anche Adrien Rabiot, arrivato negli ultimi giorni di mercato proprio per ricongiungersi al suo mentore, vede il proprio futuro incerto. Al centrocampista francese e ad Allegri la Champions League manca dalla sfida Juventus-PSG del dicembre 2022 e, considerando che Rabiot è un titolare della Francia che punta a vincere il Mondiale, difficilmente accetterà un altro anno lontano dall'Europa che conta, ancor di più se senza Allegri. Subito dopo la mezzanotte, nel pieno dell'amarezza per la sconfitta, Rabiot si è confrontato per circa un quarto d'ora con l'allenatore e con Matteo Gabbia; d'altronde, già nel 2023 scelse di firmare a parametro zero per una Juventus esclusa dalle coppe europee solo per via del legame con lo staff di Allegri, lasciando poi il club bianconero l'anno successivo in concomitanza con l'esonero del mister, una dinamica che rischia seriamente di ripetersi in rossonero. Oltre ai due centrocampisti, anche Strahinja Pavlovic, reduce da un compleanno amaro avendo compiuto 25 anni proprio nel giorno della partita, potrebbe finire sul mercato pur essendo stato forse il giocatore più valorizzato in stagione da Allegri. Il difensore serbo, grazie a un profilo appetibile caratterizzato da una buona esperienza internazionale e da uno stipendio sostenibile di circa 1,7 milioni di euro, fa gola a diverse big europee e ha già attirato l'interesse concreto del Manchester United, oltre a quello di altre squadre inglesi e di club turchi come Galatasaray e Fenerbahçe.

Sempre la GDS sul possibile addio di Leao, Maignan e Pulisic:
il futuro della vecchia guardia del Milan appare fortemente in bilico, con le avventure rossonere di Mike Maignan, Rafael Leao e Christian Pulisic che sembrano giunte agli sgoccioli per motivazioni differenti. Rafael Leao ha vissuto una stagione fallimentare, culminata con i fischi personalizzati del Meazza e un bottino di appena 9 reti complessive; il portoghese, legato al club fino al 2028 con un ingaggio da 7 milioni di euro bonus inclusi, ha sofferto l'incompatibilità tattica con Massimiliano Allegri, il quale lo ha impiegato in un ruolo non ideale per non dover gestire la sua scarsa partecipazione alla fase difensiva. L'annata del numero dieci è stata ulteriormente compromessa da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e la pubalgia, che lo tengono a secco di gol dal primo maggio a Cremona, oltre a un atteggiamento deficitario in allenamento che ne ha minato lo status di leader. Di fronte a questo scenario, la dirigenza milanista è disposta a valutare offerte pari a un terzo della clausola rescissoria da 170 milioni di euro, registrando al momento solo un sondaggio del Fenerbahce e alcune richieste di informazioni dello United tramite intermediari, mentre la pista Barcellona rimane lontanissima. Una parabola discendente ha interessato anche Pulisic, il giocatore simbolo delle precedenti stagioni che è letteralmente sprofondato in un digiuno realizzativo lungo cinque mesi, non segnando dal 28 dicembre; complici i problemi fisici e una trattativa per il rinnovo contrattuale mai decollata, lo statunitense si appresta a giocare il Mondiale da capitano della propria nazionale ma con la certezza di aver perso l'accesso alla Champions League. Una situazione diversa riguarda invece Mike Maignan, attuale capitano e leader indiscusso della squadra che ha recentemente rinnovato il proprio contratto in scadenza credendo nell'inizio di un ciclo vincente sotto la guida di Allegri. Tuttavia, il rischio del fallimento stagionale e la mancata qualificazione in Champions potrebbero spingere il portiere francese a riflettere su un addio, fiducioso che le sue prestazioni da titolare della Francia possano attirare nuove pretendenti dopo che il club, la scorsa estate, aveva già rispedito al mittente un'offerta da 18 milioni di euro da parte del Chelsea. Infine, il destino appare segnato anche per i due calciatori inglesi Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek, entrambi autori di una stagione fortemente deludente e legati al Milan da un contratto in scadenza nel 2027; per entrambi, la prospettiva di un rinnovo contrattuale è ormai da considerarsi quasi del tutto sfumata.

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Cm Punk

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Che felicità questa mancata qualificazione in CL
Faremo una pulizia totale delle poche cose buone che avevamo
 

Commodore06

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Bella botta per Caddanale i mancati introiti della Champions.
Dovrà vedere azzerarsi i guadagni.
Prossimo anno in perdita netta più la burocrazia italiana che continua a lanciargli caxxi nel c*lo per lo stadio e forse decide di mollare.
 

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Sempre la GDS sul possibile addio di Leao, Maignan e Pulisic: il futuro della vecchia guardia del Milan appare fortemente in bilico, con le avventure rossonere di Mike Maignan, Rafael Leao e Christian Pulisic che sembrano giunte agli sgoccioli per motivazioni differenti. Rafael Leao ha vissuto una stagione fallimentare, culminata con i fischi personalizzati del Meazza e un bottino di appena 9 reti complessive; il portoghese, legato al club fino al 2028 con un ingaggio da 7 milioni di euro bonus inclusi, ha sofferto l'incompatibilità tattica con Massimiliano Allegri, il quale lo ha impiegato in un ruolo non ideale per non dover gestire la sua scarsa partecipazione alla fase difensiva. L'annata del numero dieci è stata ulteriormente compromessa da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e la pubalgia, che lo tengono a secco di gol dal primo maggio a Cremona, oltre a un atteggiamento deficitario in allenamento che ne ha minato lo status di leader. Di fronte a questo scenario, la dirigenza milanista è disposta a valutare offerte pari a un terzo della clausola rescissoria da 170 milioni di euro, registrando al momento solo un sondaggio del Fenerbahce e alcune richieste di informazioni dello United tramite intermediari, mentre la pista Barcellona rimane lontanissima. Una parabola discendente ha interessato anche Pulisic, il giocatore simbolo delle precedenti stagioni che è letteralmente sprofondato in un digiuno realizzativo lungo cinque mesi, non segnando dal 28 dicembre; complici i problemi fisici e una trattativa per il rinnovo contrattuale mai decollata, lo statunitense si appresta a giocare il Mondiale da capitano della propria nazionale ma con la certezza di aver perso l'accesso alla Champions League. Una situazione diversa riguarda invece Mike Maignan, attuale capitano e leader indiscusso della squadra che ha recentemente rinnovato il proprio contratto in scadenza credendo nell'inizio di un ciclo vincente sotto la guida di Allegri. Tuttavia, il rischio del fallimento stagionale e la mancata qualificazione in Champions potrebbero spingere il portiere francese a riflettere su un addio, fiducioso che le sue prestazioni da titolare della Francia possano attirare nuove pretendenti dopo che il club, la scorsa estate, aveva già rispedito al mittente un'offerta da 18 milioni di euro da parte del Chelsea. Infine, il destino appare segnato anche per i due calciatori inglesi Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek, entrambi autori di una stagione fortemente deludente e legati al Milan da un contratto in scadenza nel 2027; per entrambi, la prospettiva di un rinnovo contrattuale è ormai da considerarsi quasi del tutto sfumata.
 
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GDS: al termine della partita, Luka Modric ha guardato la Curva Sud quasi incredulo, tenendo in mano la maschera protettiva con cui era tornato a giocare a tempo di record dopo la frattura dello zigomo subita meno di un mese prima contro la Juventus. Purtroppo la sua classe non è bastata al Milan: il centrocampista croato aveva fatto di tutto per essere a disposizione nelle ultime settimane e, dopo il successo di Genova, la gara interna contro il Cagliari si è trasformata da possibile passerella di festa a un vero e proprio incubo sportivo. Con la qualificazione in Champions League, Modric aveva manifestato l'intenzione di restare a Milano per un ultimo ballo nella competizione da lui vinta sei volte in carriera, ma senza il pass europeo lo scenario cambia radicalmente, orientando il pronostico verso un addio. Il fuoriclasse, che prenderà parte al Mondiale e a settembre compirà 41 anni, si trova molto bene a Milano e ha ancora un altro anno di contratto, ma l'ultima parola spetta a lui e non è escluso che possa perdere la voglia di continuare, soprattutto perché era fortemente stimolato dal proseguire il lavoro con Massimiliano Allegri, allenatore con cui è scattato un immediato feeling, ma la cui permanenza sulla panchina rossonera è ormai fortemente in bilico. Modric non è l'unico fedelissimo del tecnico livornese che potrebbe abbandonare il club; anche Adrien Rabiot, arrivato negli ultimi giorni di mercato proprio per ricongiungersi al suo mentore, vede il proprio futuro incerto. Al centrocampista francese e ad Allegri la Champions League manca dalla sfida Juventus-PSG del dicembre 2022 e, considerando che Rabiot è un titolare della Francia che punta a vincere il Mondiale, difficilmente accetterà un altro anno lontano dall'Europa che conta, ancor di più se senza Allegri. Subito dopo la mezzanotte, nel pieno dell'amarezza per la sconfitta, Rabiot si è confrontato per circa un quarto d'ora con l'allenatore e con Matteo Gabbia; d'altronde, già nel 2023 scelse di firmare a parametro zero per una Juventus esclusa dalle coppe europee solo per via del legame con lo staff di Allegri, lasciando poi il club bianconero l'anno successivo in concomitanza con l'esonero del mister, una dinamica che rischia seriamente di ripetersi in rossonero. Oltre ai due centrocampisti, anche Strahinja Pavlovic, reduce da un compleanno amaro avendo compiuto 25 anni proprio nel giorno della partita, potrebbe finire sul mercato pur essendo stato forse il giocatore più valorizzato in stagione da Allegri. Il difensore serbo, grazie a un profilo appetibile caratterizzato da una buona esperienza internazionale e da uno stipendio sostenibile di circa 1,7 milioni di euro, fa gola a diverse big europee e ha già attirato l'interesse concreto del Manchester United, oltre a quello di altre squadre inglesi e di club turchi come Galatasaray e Fenerbahçe.
Gli equivoci principali di questa stagione:

- Fare all-in su un 40enne ( grande Modric, comunque, ovviamente)
- Puntare per l' ennesima volta troppo su Leao
 

marcus1577

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Solo una società di scappati di casa poteva mandare via theo e prendere estupinian
Solo degli incapaci mandano kalulu alla juve per prendere athegame
Leao da vendere anni fa
Il tracollo del Milan è iniziato quando si sono persi i vari chala kessie tonali
Provabilmente il centrocampo più forte d’Italia
Non scrivo da tantissimo tempo
Ma solo sti scappati di casa potevano potevano puntare su gabbia come centrale titolare
Gimenez si commenta da solo
E questo circo poteva essere guidato solo da lui
L’uomo che ci ha fatto perdere uno scudetto stravinto mandando via Pirlo alla juve per poi andarci e perno dei suoi successi
La soluzione ci sarebbe 0 abbonamenti
Cardinale fuori dai c…..
 
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