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Tuttosport: il momento attuale di Rafael Leao riflette fedelmente la situazione caotica e nervosa del Milan, configurandosi come un vero e proprio caso Mondiale a causa di un finale di stagione disastroso, culminato con il suo ultimo gol risalente al primo marzo a Cremona. Richiamando la celebre massima di Agatha Christie sui tre indizi che formano una prova, il futuro dell'attaccante portoghese appare sempre più lontano da Milano, a partire dalle sue stesse dichiarazioni rilasciate prima alla tv del suo paese, dove ha espresso il desiderio di una nuova sfida in un nuovo campionato, e poi ribadite con un esplicito gradimento per la Premier League, lamentando anche di aver giocato per mesi condizionato da una pubalgia e in una posizione tattica non ideale. Il terzo indizio è coinciso con l'espulsione rimediata per rissa durante l'amichevole tra Portogallo e Cile, causata da alcune spinte inflitte al sudamericano Ivan Roman per difendere il compagno Cancelo; un gesto che, nonostante le giustificazioni social del giocatore, ha indispettito il commissario tecnico Roberto Martinez per l'ingenuità commessa di fronte a rivali inclini al confronto fisico. Questo nervosismo è esploso anche in seguito alle considerazioni del patron Gerry Cardinale, il quale, nel giorno del licenziamento in tronco dei vertici tecnici, ha definito il portoghese un calciatore senza carattere che avrebbe venduto volentieri un anno fa per 100 milioni di euro. Le forti parole d'addio di Leao hanno scatenato la dura reazione dei tifosi, che lo accusano di ingratitudine, e hanno finito per deprezzare drasticamente il suo valore di mercato, danneggiando i piani societari: la clausola rescissoria da 175 milioni di euro e la precedente valutazione di 100 milioni sono ormai un miraggio, e oggi il cartellino del giocatore viene stimato a circa 50 milioni, con il forte rischio che potenziali acquirenti inglesi o spagnoli presentino offerte al ribasso intorno ai 35-40 milioni, condizionate anche da un pesante ingaggio da 7 milioni complessivi. Leao, che al momento non prende in considerazione le opzioni in Arabia Saudita e Turchia, salterà per squalifica solo l'amichevole con la Nigeria e punta tutto sulla vetrina del Mondiale per rilanciarsi, mentre l'ambiente attende di capire se questi indizi sanciranno la definitiva rottura.