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Totalmente condivisibile. Illazioni giornalistiche senza alcuna verosimiglianza. Ipotizzare che, in un club a rigido controllo societario e con un CEO influentissimo come Gazidis di là da venire, Leonardo possa avere mano libera persino sulla formazione e sul condizionamento delle scelte tecniche dell'allenatore, in contrasto peraltro con un uomo come Maldini, scelto come Leonardo da Gordon Singer in persona, e di cui non sono note divergenze con il brasiliano, significa parlare senza avere connessioni con la realtà. Leonardo è una componente di questa struttura, al pari di Maldini, di Gazidis, di Scaroni. Tutti uomini scelti da Elliott, a differenza di Rino, che Elliott si è trovato in società, ed accettato perché stimato. Certo, il suo ruolo è delicato, deve portare risultati, in primis il quarto posto. Se non lo farà, Elliott non concederà il tempo che dovrà essere concesso alla nuova dirigenza, e dovrà lasciare il posto. Farlo subito? Dipende, se si tratta di una scelta forzata perché precaria, ovvero verso un tecnico che si ritiene non strategico per i programmi societari, meglio non farla, il rischio è quello di compiere scelte sbagliate, perché non ponderate e realmente volute, e di accumulare ingaggi di tecnici parcheggiati nel club. Quel che è ipotizzabile è un potenziamento del ruolo di Maldini nello spogliatoio, accanto a Gattuso, per indagare a fondo sui rapporti tra i giocatori, e tra questi e Gattuso. Il problema non è solo tattico, è di atteggiamento in campo, e di palese rendimento insufficiente di alcuni giocatori, che Gattuso non sta facendo rendere. E poi il mercato, necessario perché destinato a colmare i tanti, troppi buchi tecnici della rosa. Non un mercato secondo i desiderata di Gattuso, ma sulla base di obiettive necessità tecniche condivise da allenatore e club, immettendo risorse tecniche destinate comunque, in futuro magari prossimo, a servire le esigenze di una squadra non più allenata da Gattuso. Rino accetterà questa soluzione, non ha alternative. Per il futuro, si vedrà. Alla narrazione di Elliott a corto di risorse crediamo poco, piuttosto a quella di Elliott che si sta posizionando al meglio verso Uefa alla vigilia di un negoziato, possibile e delicato, sulla ipotesi di Voluntary Agreement, il collo di bottiglia attraverso cui far passare i nuovi investimenti sul mercato.![]()
Però scusami se in un derby Gattuso si ostina con il 451, lasciando solo Higuain in pasto ai 2 centrali e mettendo Cutrone sulla fascia non siamo più di fronte ai soli limiti tecnici della rosa o rendimento insufficiente. L allenatore ci mette molto del suo.