Milan Juve: i bilanci. Rossoneri sostenibili, la Juve...

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
259,877
Reaction score
52,157
GDS: l'analisi dei bilanci di Milan e Juventus evidenzia strategie gestionali opposte: il club rossonero ha raggiunto una stabilità virtuosa, mentre quello bianconero sta affrontando un complesso percorso di risanamento dopo anni di pesanti passività. Il Milan, sotto la guida di RedBird e Gerry Cardinale, ha registrato tre esercizi consecutivi in attivo (+6 milioni nel 2022-23, +4 nel 2023-24 e +3 nel 2024-25), invertendo una tendenza negativa che durava dal 2006; un risultato supportato dalla cessione di Reijnders al Manchester City per 55 milioni, che ha generato una plusvalenza di 42 milioni. Al contrario, la Juventus ha chiuso l'ottavo bilancio consecutivo in rosso, con una perdita aggregata di quasi un miliardo di euro, rendendo necessaria una quarta ricapitalizzazione da 98 milioni da parte di Exor per stabilizzare un patrimonio netto ridotto a soli 13 milioni, contro i 199 milioni di quello milanista. La disparità emerge chiaramente anche nel costo della rosa: il Milan spende 244 milioni tra stipendi e ammortamenti, circa cento milioni in meno rispetto ai 337 della Juventus, grazie a una politica rigorosa sugli ingaggi che ha visto i ricavi crescere molto più velocemente dei costi del personale. Nonostante la solidità finanziaria, il Milan prevede di chiudere l'esercizio 2025-26 in perdita a causa della mancata partecipazione alle coppe europee, che ha sottratto circa 80 milioni di introiti, sebbene la dirigenza stia già compensando con una riduzione del monte ingaggi di circa 10 milioni. La Juventus, ora affidata alla gestione di Damien Comolli e Luciano Spalletti, ha intrapreso un piano di razionalizzazione che ha già portato al taglio delle spese per 150 milioni negli ultimi anni, puntando al pareggio di bilancio entro il 2027. Se da un lato la Juventus invidia l'autosufficienza economica del Milan, i rossoneri guardano con interesse al patrimonio immobiliare bianconero, che tra stadio e asset come il J Hotel vale a bilancio 240 milioni, con un valore di mercato stimato al doppio, mentre Cardinale attende sviluppi burocratici per poter dotare il Milan di infrastrutture di proprietà.

4afc9e65-d197-44a5-86eb-dac12dd2a9ee
`
`
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
76,049
Reaction score
45,715
GDS: l'analisi dei bilanci di Milan e Juventus evidenzia strategie gestionali opposte: il club rossonero ha raggiunto una stabilità virtuosa, mentre quello bianconero sta affrontando un complesso percorso di risanamento dopo anni di pesanti passività. Il Milan, sotto la guida di RedBird e Gerry Cardinale, ha registrato tre esercizi consecutivi in attivo (+6 milioni nel 2022-23, +4 nel 2023-24 e +3 nel 2024-25), invertendo una tendenza negativa che durava dal 2006; un risultato supportato dalla cessione di Reijnders al Manchester City per 55 milioni, che ha generato una plusvalenza di 42 milioni. Al contrario, la Juventus ha chiuso l'ottavo bilancio consecutivo in rosso, con una perdita aggregata di quasi un miliardo di euro, rendendo necessaria una quarta ricapitalizzazione da 98 milioni da parte di Exor per stabilizzare un patrimonio netto ridotto a soli 13 milioni, contro i 199 milioni di quello milanista. La disparità emerge chiaramente anche nel costo della rosa: il Milan spende 244 milioni tra stipendi e ammortamenti, circa cento milioni in meno rispetto ai 337 della Juventus, grazie a una politica rigorosa sugli ingaggi che ha visto i ricavi crescere molto più velocemente dei costi del personale. Nonostante la solidità finanziaria, il Milan prevede di chiudere l'esercizio 2025-26 in perdita a causa della mancata partecipazione alle coppe europee, che ha sottratto circa 80 milioni di introiti, sebbene la dirigenza stia già compensando con una riduzione del monte ingaggi di circa 10 milioni. La Juventus, ora affidata alla gestione di Damien Comolli e Luciano Spalletti, ha intrapreso un piano di razionalizzazione che ha già portato al taglio delle spese per 150 milioni negli ultimi anni, puntando al pareggio di bilancio entro il 2027. Se da un lato la Juventus invidia l'autosufficienza economica del Milan, i rossoneri guardano con interesse al patrimonio immobiliare bianconero, che tra stadio e asset come il J Hotel vale a bilancio 240 milioni, con un valore di mercato stimato al doppio, mentre Cardinale attende sviluppi burocratici per poter dotare il Milan di infrastrutture di proprietà.

4afc9e65-d197-44a5-86eb-dac12dd2a9ee
Campioni dei conti.
 

Oleg_Salenko

Well-known member
Registrato
22 Settembre 2024
Messaggi
1,169
Reaction score
1,508
Vedrete quando in fretta e furia Furlani venderà Pavlovic e Pulisic entro il 30 giugno, per trasformare il bilancio da -30 di perdita ai soliti 5-6 milioni netti di utile, e vincere anche quest’anno lo scudetto del bilancio.
Una volta venduti Rejinders, Pavlovic e Pulisic unici a valere soldi in rosa, e assodato che Leao bollito non lo vuole nessuno, Rabiot a 32 anni non ha mercato, Modric ha 50 anni, e per il resto come asset restano i Gabbia, gli Estupinan, i Ballerina Cheek, i Ricci e i De Winter che non hanno valore e non vuole nessuno, non rimane più nessuno di valore da vendere per sistemare il bilancio ogni anno a fine stagione dopo aver fatto disastri nel scegliere giocatori e aver ancora indebolito la squadra.
E lì verrano i nodi al pettine e finalmente potremo tracciare una linea per sancire il DISASTRO su tutti i fronti della gestione Furlani
 

Mika

Senior Member
Registrato
29 Aprile 2017
Messaggi
19,407
Reaction score
12,452
Vedrete quando in fretta e furia Furlani venderà Pavlovic e Pulisic entro il 30 giugno, per trasformare il bilancio da -30 di perdita ai soliti 5-6 milioni netti di utile, e vincere anche quest’anno lo scudetto del bilancio.
Una volta venduti Rejinders, Pavlovic e Pulisic unici a valere soldi in rosa, e assodato che Leao bollito non lo vuole nessuno, Rabiot a 32 anni non ha mercato, Modric ha 50 anni, e per il resto come asset restano i Gabbia, gli Estupinan, i Ballerina Cheek, i Ricci e i De Winter che non hanno valore e non vuole nessuno, non rimane più nessuno di valore da vendere per sistemare il bilancio ogni anno a fine stagione dopo aver fatto disastri nel scegliere giocatori e aver ancora indebolito la squadra.
E lì verrano i nodi al pettine e finalmente potremo tracciare una linea per sancire il DISASTRO su tutti i fronti della gestione Furlani
Secondo me fa a tempo a vendere anche Gabbia e Bartesaghi se arrivano offerte.
 

Oleg_Salenko

Well-known member
Registrato
22 Settembre 2024
Messaggi
1,169
Reaction score
1,508
Secondo me fa a tempo a vendere anche Gabbia e Bartesaghi se arrivano offerte.

dopodiché resterà da vendere soltanto l’ammasso di immondizia calcistica comprata sotto la sua gestione, tra gente in prestito che non riscatta nessuno e giocatori invendibili: Musah, Bondo, Chukwueze, Okafor, Nkunku, Morata, Estupinan, Athekame, Terracciano, Odogu, De Winter
Poi c’è Rottus Cheek che lo possiamo vendere alla scala di Milano come ballerino per le coreografie, poco prima che un altro ballerino ballando non gli dia una spallata involontaria leggerissima sufficiente per farlo cascare per terra e fratturare femore e bacino
 
Alto