CorSport: le proteste dei tifosi del Milan contro la proprietà americana di RedBird, guidata da Gerry Cardinale, stanno continuando senza sosta e si stanno manifestando in tutta la città di Milano. La tifoseria accusa Cardinale di concentrarsi esclusivamente sul business a discapito dei risultati sul campo, ritenuti non all'altezza della storia del club. Dall'acquisto della società nell'estate 2022, il Milan ha collezionato solo delusioni e fallimenti sportivi, culminati con il mancato raggiungimento della Champions League nelle ultime due stagioni (chiuse rispettivamente all'ottavo e al quinto posto, quest'ultimo arrivato proprio all'ultima giornata dopo un intero campionato passato a inseguire la qualificazione). Questa gestione finanziaria ha creato un profondo distacco tra i tifosi e la squadra, sfociando in una contestazione visibile sui muri della città, in particolare vicino allo stadio, con scritte come «Cardinale go home».
La protesta non risparmia i collaboratori del proprietario: Zlatan Ibrahimovic, considerato il braccio destro di Cardinale, è stato duramente contestato con la scritta «Ibra sabotatore vattene via», accusato di aver creato caos nello spogliatoio con interventi diretti su alcuni giocatori che avrebbero poi causato il crollo della squadra. Nel mirino dei contestatori è finito anche Jovan Kirovski, direttore sportivo di Milan Futuro, criticato sia per la sua vicinanza allo svedese sia per le sue scarse capacità professionali. Nemmeno la recente rivoluzione societaria, che ha portato al licenziamento dell'intera dirigenza e all'esonero dell'allenatore, è bastata a placare l'ambiente. Queste ultime azioni si sommano agli striscioni e al dissenso già espressi sia allo stadio sia a Casa Milan, e la tifoseria ha già annunciato che le iniziative di protesta proseguiranno anche nei prossimi giorni.