Milan: Conte vicino. Ibra tratta ingaggio. E Furlani...

Toby rosso nero

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Sport Mediaset conferma e rilancia le notizie di ieri di Dagospia.
Superata la concorrenza del Napoli, Conte ha preso la sua decisione di allenare il Milan, convinto da Ibra.
Lo stesso Ibra starebbe trattando le condizioni dell'ingaggio con Conte, a nome di Cardinale, comportandosi così da dirigente a tutti gli effetti e scavalcando Furlani.
Furlani vorrebbe Motta, ma i piani alti hanno imposto il nome di Conte.
Furlani dunque a rischio. Se arriva Conte sarà rivoluzione anche tra i dirigenti. Scaroni lascerebbe per i troppi impegni con l'Enel.

Cardinale sta cercando anche una soluzione per estinguere il debito con Elliott tramite nuovi investitori (n.b. non si citano arabi o PIF)

Sarà Conte a decidere la campagna acquisti, decidendo anche quali giocatori dovranno lasciare il Milan e quali rimanerci.

Attenzione: Sport Mediaset edita l'articolo originale.
Rimossi i riferimenti a Furlani e Scaroni.


Ora Conte non è "sempre più vicino" ma "un po' più vicino" e "Bisognerà mettere tutti i tasselli al loro posto, dall'ingaggio allo staff, passando per ambizioni e rosa, e non sarà facile far quadrare i conti."


—) Milan: tutte le news del 31 gennaio 2024.

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Notizie precedenti

Tuttosport in edicola: ancora Antonio Conte. Il fantasma del tecnico salentino, dopo i rumors delle scorse settimane, è tornato nelle ultime ore ad aleggiare su Milano, sulla panchina di Stefano Pioli e idealmente su Thiago Motta, da tempo il candidato principale a raccogliere l’eventuale eredità del tecnico emiliano, se, come molti aspetti lasciano pensare, a giugno terminerà la sua storia in rossonero. Pioli, va sottolineato, non è ancora tagliato fuori. Nonostante un sentimento tendente al malumore nella tifoseria, la fiducia nei suoi confronti da parte del club rimane immutata. Certo, i risultati degli ultimi 18 mesi non sono stati soddisfacenti - lo stesso Gerry Cardinale a Natale lo aveva sottolineato - e senza un finale di stagione esaltante, come la vittoria dell’Europa League (lo scudetto rimane complicato, soprattutto dopo aver perso due punti la scorsa sera contro il Bologna), sembra difficile che il club scelga di proseguire ancora con lui. In questo limbo, si stanno vagliando vari profili. E sono due le linee di pensiero all’interno di Casa Milan e negli uffici statunitensi di RedBird: andare su un big in grado di vincere subito, scegliendo così un progetto però differente da quello finora perseguito, oppure puntare su un allenatore emergente che sposi a pieno la filosofia del club. In questo senso, da tempo si fanno i nomi di Conte e Thiago Motta (seguito da altri tecnici giovani come Farioli del Nizza). L’ex allenatore di Juventus e Inter, chiaramente, sarebbe una garanzia: dove è andato ha vinto - Tottenham escluso -, i giocatori con lui vengono valorizzati al massimo. Conte ha voglia di rimettersi in gioco e l’impressione è che il Milan sia il club che più gli stuzzichi la fantasia in Italia. Se avesse voluto andare a Napoli, infatti, ci sarebbe probabilmente già andato, mentre la Roma non sembra essere nelle sua mente. Escludendo le altre due storiche big del nostro calcio, in Serie A non rimane che il Milan come opzione di spessore. Sempre che, il più che probabile valzer di panchine top in Europa, non apra nuove opzioni. Ma il Milan pensa concretamente a Conte? Sicuramente una parte del club sì - fra questi non si fa peccato a pensare a Ibrahimovic (comunque legatissimo a Pioli) -, ma ci sono anche diversi ragionamenti in senso contrario. Conte, infatti, rimane un tecnico di grande personalità, prenderlo significherebbe accettare tutto il pacchetto, dunque un ingaggio alto, richieste di un certo tipo, sul mercato e non solo. Dubbi, dunque, rimangono, tant'è che nel borsino sull'allenatore del futuro, escludendo ovviamente Pioli, rimane in pole Thiago Motta. L'italobrasilano piace per proposta di gioco, duttilità, capacità nel valorizzare i giovani e portarlo a Milano potrebbe rivelarsi un assist nella trattativa per Zirkzee, il grande obiettivo in estate per l'attacco. Però, nel caso, bisogna sbrigarsi, di Thiago Motta si sono infatti accorti in tanti, come per esempio il Barcellona, squadra in cui ha militato a lungo da giocatore.
 

Milo

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Rimango col dubbio di quale modulo userebbe, abbiamo una rosa da 433 o da 4231
 

Giangy

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Sarà Conte a decidere la campagna acquisti, decidendo anche quali giocatori dovranno lasciare il Milan e quali rimanerci.

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Speriamo, sembra abbia chiesto per la prossima stagione anche Di Lorenzo al Napoli.
 

Igor91

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Superata la concorrenza del Napoli, Conte ha preso la sua decisione di allenare il Milan, convinto da Ibra.
Lo stesso Ibra starebbe trattando le condizioni dell'ingaggio con Conte, a nome di Cardinale, comportandosi così da dirigente a tutti gli effetti e scavalcando Furlani.
Furlani vorrebbe Motta, ma i piani alti hanno imposto il nome di Conte.
Furlani dunque a rischio. Se arriva Conte sarà rivoluzione anche tra i dirigenti. Scaroni lascerebbe per i troppi impegni con l'Enel.

Cardinale sta cercando anche una soluzione per estinguere il debito con Elliott tramite nuovi investitori (n.b. non si citano arabi o PIF)

Sarà Conte a decidere la campagna acquisti, decidendo anche quali giocatori dovranno lasciare il Milan e quali rimanerci.

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Tuttosport in edicola: ancora Antonio Conte. Il fantasma del tecnico salentino, dopo i rumors delle scorse settimane, è tornato nelle ultime ore ad aleggiare su Milano, sulla panchina di Stefano Pioli e idealmente su Thiago Motta, da tempo il candidato principale a raccogliere l’eventuale eredità del tecnico emiliano, se, come molti aspetti lasciano pensare, a giugno terminerà la sua storia in rossonero. Pioli, va sottolineato, non è ancora tagliato fuori. Nonostante un sentimento tendente al malumore nella tifoseria, la fiducia nei suoi confronti da parte del club rimane immutata. Certo, i risultati degli ultimi 18 mesi non sono stati soddisfacenti - lo stesso Gerry Cardinale a Natale lo aveva sottolineato - e senza un finale di stagione esaltante, come la vittoria dell’Europa League (lo scudetto rimane complicato, soprattutto dopo aver perso due punti la scorsa sera contro il Bologna), sembra difficile che il club scelga di proseguire ancora con lui. In questo limbo, si stanno vagliando vari profili. E sono due le linee di pensiero all’interno di Casa Milan e negli uffici statunitensi di RedBird: andare su un big in grado di vincere subito, scegliendo così un progetto però differente da quello finora perseguito, oppure puntare su un allenatore emergente che sposi a pieno la filosofia del club. In questo senso, da tempo si fanno i nomi di Conte e Thiago Motta (seguito da altri tecnici giovani come Farioli del Nizza). L’ex allenatore di Juventus e Inter, chiaramente, sarebbe una garanzia: dove è andato ha vinto - Tottenham escluso -, i giocatori con lui vengono valorizzati al massimo. Conte ha voglia di rimettersi in gioco e l’impressione è che il Milan sia il club che più gli stuzzichi la fantasia in Italia. Se avesse voluto andare a Napoli, infatti, ci sarebbe probabilmente già andato, mentre la Roma non sembra essere nelle sua mente. Escludendo le altre due storiche big del nostro calcio, in Serie A non rimane che il Milan come opzione di spessore. Sempre che, il più che probabile valzer di panchine top in Europa, non apra nuove opzioni. Ma il Milan pensa concretamente a Conte? Sicuramente una parte del club sì - fra questi non si fa peccato a pensare a Ibrahimovic (comunque legatissimo a Pioli) -, ma ci sono anche diversi ragionamenti in senso contrario. Conte, infatti, rimane un tecnico di grande personalità, prenderlo significherebbe accettare tutto il pacchetto, dunque un ingaggio alto, richieste di un certo tipo, sul mercato e non solo. Dubbi, dunque, rimangono, tant'è che nel borsino sull'allenatore del futuro, escludendo ovviamente Pioli, rimane in pole Thiago Motta. L'italobrasilano piace per proposta di gioco, duttilità, capacità nel valorizzare i giovani e portarlo a Milano potrebbe rivelarsi un assist nella trattativa per Zirkzee, il grande obiettivo in estate per l'attacco. Però, nel caso, bisogna sbrigarsi, di Thiago Motta si sono infatti accorti in tanti, come per esempio il Barcellona, squadra in cui ha militato a lungo da giocatore.

Sta cominciando a battere forte il cuore.. non so cosa aspettarmi onestamente.

Prima non lo volevo, poi dopo una chiacchierata con @Lineker10 ho cambiato idea e mi sono fatto coinvolgere.... Questo vorrebbe effettivamente dire che vogliamo fare sul serio e vincere.

Ho sentito anche su YT in un podcast che sarebbe disposto a valutare nuovi moduli e lasciare la difesa a 4.

Inutile dire che mi aspetterei 4/5 acquisti veramente importanti.
So bene che dovremo cedere uno fra Maignan e Leao per farlo, ma mi andrebbe bene.
Mettiamo cedano Leao e si presentano con:
Gvuardiol, Zirkee, Osihmen.. o qualcosa di simile..... cioè, Leao chi?????

Immaginate un 3-4-1-2 con

Tomori - Thiaw - Gvuardiol

Musah - Loftus - Reinjers - Theo

Pulisc

Zirkee - Osihmen

Cioè... Avremmo praticamente 2 giocatori per ruolo e ricicleremmo quasi tutti. A destra Chuku potrebbe giocare se a Sx ci metti Terracciano .. e poi ovviamente ci sarebbero in panca Giroud, Okafor, Bennacer, Adli... Una rosa di alto livello. Chissà??
 

admin

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Fosse vero, Motta/Conte e le veline in un senso o nell'altro evidenziano una guerra interna tra Elliott e non si sa chi (forse nuovi acquirenti?)

Elliott di solito vince sempre, ma sbolognarli via definitivamente sarebbe la grande svolta.
Vediamo, speriamo, preghiamo.

Esatto. In questa fase bisogna fare molta attenzione alle news dei cani sciolti e diffidare, come sempre, dalle veline passate da Paperino agli zoomati di corte
 

Daniele87

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Sta cominciando a battere forte il cuore.. non so cosa aspettarmi onestamente.

Prima non lo volevo, poi dopo una chiacchierata con @Lineker10 ho cambiato idea e mi sono fatto coinvolgere.... Questo vorrebbe effettivamente dire che vogliamo fare sul serio e vincere.

Ho sentito anche su YT in un podcast che sarebbe disposto a valutare nuovi moduli e lasciare la difesa a 4.

Inutile dire che mi aspetterei 4/5 acquisti veramente importanti.
So bene che dovremo cedere uno fra Maignan e Leao per farlo, ma mi andrebbe bene.
Mettiamo cedano Leao e si presentano con:
Gvuardiol, Zirkee, Osihmen.. o qualcosa di simile..... cioè, Leao chi?????

Immaginate un 3-4-1-2 con

Tomori - Thiaw - Gvuardiol

Musah - Loftus - Reinjers - Theo

Pulisc

Zirkee - Osihmen

Cioè... Avremmo praticamente 2 giocatori per ruolo e ricicleremmo quasi tutti. A destra Chuku potrebbe giocare se a Sx ci metti Terracciano .. e poi ovviamente ci sarebbero in panca Giroud, Okafor, Bennacer, Adli... Una rosa di alto livello. Chissà??
:ROFLMAO::ROFLMAO: sognare non costa nulla, come si suol dire.
Solo Gvardiol vale 80 milion, Osimhen 110 e Zirkzee un 30ina. Per finanziare una squadra come dici tu non devono vendere solo Leao ma anche le mattonelle del centro sportivo.

Non vi aspettare 'ste robe di fantascienza che ci rimanete più male. Se davvero verrà Conte (anche se io continuo a scommettere su Motta) gli verranno presi dei giocatori funzionali al suo gioco, magari con la cessione di Theo o di Maignan, ma sicuramente non superstar a livello mondiale come Osimehn e Gvardiol.
 

Lorenzo 89

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Lo stesso Ibra starebbe trattando le condizioni dell'ingaggio con Conte, a nome di Cardinale, comportandosi così da dirigente a tutti gli effetti e scavalcando Furlani.
Furlani vorrebbe Motta, ma i piani alti hanno imposto il nome di Conte.
Furlani dunque a rischio. Se arriva Conte sarà rivoluzione anche tra i dirigenti. Scaroni lascerebbe per i troppi impegni con l'Enel.

Cardinale sta cercando anche una soluzione per estinguere il debito con Elliott tramite nuovi investitori (n.b. non si citano arabi o PIF)

Sarà Conte a decidere la campagna acquisti, decidendo anche quali giocatori dovranno lasciare il Milan e quali rimanerci.

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Tuttosport in edicola: ancora Antonio Conte. Il fantasma del tecnico salentino, dopo i rumors delle scorse settimane, è tornato nelle ultime ore ad aleggiare su Milano, sulla panchina di Stefano Pioli e idealmente su Thiago Motta, da tempo il candidato principale a raccogliere l’eventuale eredità del tecnico emiliano, se, come molti aspetti lasciano pensare, a giugno terminerà la sua storia in rossonero. Pioli, va sottolineato, non è ancora tagliato fuori. Nonostante un sentimento tendente al malumore nella tifoseria, la fiducia nei suoi confronti da parte del club rimane immutata. Certo, i risultati degli ultimi 18 mesi non sono stati soddisfacenti - lo stesso Gerry Cardinale a Natale lo aveva sottolineato - e senza un finale di stagione esaltante, come la vittoria dell’Europa League (lo scudetto rimane complicato, soprattutto dopo aver perso due punti la scorsa sera contro il Bologna), sembra difficile che il club scelga di proseguire ancora con lui. In questo limbo, si stanno vagliando vari profili. E sono due le linee di pensiero all’interno di Casa Milan e negli uffici statunitensi di RedBird: andare su un big in grado di vincere subito, scegliendo così un progetto però differente da quello finora perseguito, oppure puntare su un allenatore emergente che sposi a pieno la filosofia del club. In questo senso, da tempo si fanno i nomi di Conte e Thiago Motta (seguito da altri tecnici giovani come Farioli del Nizza). L’ex allenatore di Juventus e Inter, chiaramente, sarebbe una garanzia: dove è andato ha vinto - Tottenham escluso -, i giocatori con lui vengono valorizzati al massimo. Conte ha voglia di rimettersi in gioco e l’impressione è che il Milan sia il club che più gli stuzzichi la fantasia in Italia. Se avesse voluto andare a Napoli, infatti, ci sarebbe probabilmente già andato, mentre la Roma non sembra essere nelle sua mente. Escludendo le altre due storiche big del nostro calcio, in Serie A non rimane che il Milan come opzione di spessore. Sempre che, il più che probabile valzer di panchine top in Europa, non apra nuove opzioni. Ma il Milan pensa concretamente a Conte? Sicuramente una parte del club sì - fra questi non si fa peccato a pensare a Ibrahimovic (comunque legatissimo a Pioli) -, ma ci sono anche diversi ragionamenti in senso contrario. Conte, infatti, rimane un tecnico di grande personalità, prenderlo significherebbe accettare tutto il pacchetto, dunque un ingaggio alto, richieste di un certo tipo, sul mercato e non solo. Dubbi, dunque, rimangono, tant'è che nel borsino sull'allenatore del futuro, escludendo ovviamente Pioli, rimane in pole Thiago Motta. L'italobrasilano piace per proposta di gioco, duttilità, capacità nel valorizzare i giovani e portarlo a Milano potrebbe rivelarsi un assist nella trattativa per Zirkzee, il grande obiettivo in estate per l'attacco. Però, nel caso, bisogna sbrigarsi, di Thiago Motta si sono infatti accorti in tanti, come per esempio il Barcellona, squadra in cui ha militato a lungo da giocatore.

Vedi l'allegato 6801
Stanno suonando troppe campane, evidentemente qualcosa di vero c'è.
Io ero scettico ma sto cominciando a crederci.
Sarei contentissimo non solo per Conte in sè, ma soprattuto perchè se scelgono lui vuol dire che vogliono anche tornare a vincere con un progetto serio e non un tirare a campare con la classica scommessa low cost con poche pretese come gli ultimi allenatori di questo decennio.
Speriamo bene dai.
 

Toby rosso nero

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Io sabato non ho visto Motta proprio nel "mood" per venire al Milan.

Può non volere dire niente, è un professionista che sta sulla panchina del Bologna, ma anche inconsciamente se sai di essere nel tuo futuro stadio ci si comporta in maniera diversa.
Zirkzee invece era già diverso, ho visto altri tipi di espressioni.

Non vorrei che tutta questa storia di Motta fosse per l'appunto una "velineria" di GiorgioGpt.
 
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Prima non lo volevo, poi dopo una chiacchierata con @Lineker10 ho cambiato idea e mi sono fatto coinvolgere.... Questo vorrebbe effettivamente dire che vogliamo fare sul serio e vincere.
Conte non è un simpaticone, e per me non è neanche il genio che alcuni dipingono, ma se suddividiamo gli allenatori in fasce di livello, lui appartiene alla fascia più alta nella quale possiamo pescare(sopra di lui ci sono gli allenatori super-top, che per ovvie ragioni non sono alla nostra portata).
Sarebbe un’eccellente presa sulla carta.
 
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