Milan: Calvelli - Ibra - Montini al comando. NO Galliani.

Registrato
26 Giugno 2015
Messaggi
2,204
Reaction score
1,146
Questa Montini ha tutti i requisiti per diventare entro pochissimo tempo la figura più odiata in assoluto qui sul forum (giustamente e con ragione), una sorta di passaggio di testimone con Furlani.
Prepariamoci ad una stagione stracolma di obbrobri woke e siparietti squallidi, ovviamente nei momenti peggiori e più sbagliati mentre veleggeremo allegramente verso la zona Conference.
 
Registrato
15 Luglio 2015
Messaggi
10,892
Reaction score
8,201
GDS: a seguito della scelta radicale di azzerare la struttura societaria del Milan, il proprietario Gerry Cardinale si ritrova oggi con una cerchia ristretta di collaboratori fidati all'interno del club, ridotta principalmente a tre figure chiave. Il primo è Zlatan Ibrahimovic, consulente speciale e prezioso di RedBird, che condivide appieno la visione del patron e ne ha sposato con entusiasmo il progetto calcistico e commerciale. La seconda figura di riferimento è Francesca Montini, che ricopre il ruolo di chief brand officer occupandosi della gestione della comunicazione e di altri aspetti strategici correlati. Il terzo uomo forte è Massimo Calvelli, membro del consiglio di amministrazione del Milan ed ex tennista, che ha ricoperto la carica di amministratore delegato dell'Atp tra il 2020 e il 2025 specializzandosi nel settore del marketing; Cardinale ne apprezza in modo particolare le doti nella gestione delle risorse umane, anche se questo non comporterà una sua imminente nomina ad amministratore delegato del club rossonero. Calvelli manterrà infatti l'incarico, assunto nel 2025, di ceo International di RedBird Development Group ed entrerà a far parte della società incaricata di gestire il dossier del nuovo stadio, rimanendo comunque un solido pilastro per la proprietà. Sul piano prettamente istituzionale, il presidente Paolo Scaroni conserva la propria posizione al vertice del Milan, venendo considerato fondamentale soprattutto per seguire le complesse dinamiche burocratiche legate alla costruzione del nuovo impianto sportivo. Questo progetto rappresenta uno dei cardini assoluti per il futuro del club, poiché dai ricavi dello stadio di proprietà dipendono i flussi finanziari necessari a rinforzare la squadra e a ridurre il pesante divario economico con la Premier League, dove persino l'ultimo club inglese per introiti incassa dai diritti televisivi più dell'Inter campione d'Italia. Cardinale ha vissuto con evidente insofferenza le lungaggini burocratiche e le inchieste giudiziarie che hanno frenato lo sviluppo dell'impianto in questi anni, in quanto il fondatore di RedBird non intende semplicemente rinnovare la struttura del Milan, bensì rivoluzionare l'intero sistema del calcio italiano, pur consapevole del fatto che per ottenere la credibilità necessaria a trainare tale riforma sia indispensabile vincere sul campo. La sua visione a lungo termine punta su un modello basato sulla sostenibilità economica, sullo spettacolo e sulla capacità di competere costantemente ai massimi vertici europei; per l'imprenditore statunitense il successo isolato, come lo scudetto rossonero agevolato dagli errori dell'Inter, non è sufficiente rispetto a una continuità di vittorie. Cardinale ha maturato la consapevolezza che questa avventura sportiva a Milano sia una delle più complesse della sua carriera e, dopo quattro anni di gestione, ha compreso i meccanismi del calcio italiano, inclusa una percepita debolezza politica del Milan nei palazzi del potere. Per ovviare a questa carenza istituzionale, la proprietà aveva inizialmente preso in considerazione l'inserimento di una figura d'esperienza come Adriano Galliani, ma l'ipotesi è stata in seguito accantonata per evitare di guardare al passato anziché al futuro; la linea strategica della società prevede infatti di privilegiare profili dirigenziali più giovani, avviando una vera e propria rivoluzione generazionale guidata da professionisti quarantenni.

Ancora la GDS su Ibra che detiene quote di Redbird: Zlatan Ibrahimovic rappresenta un punto fermo incrollabile all'interno della galassia societaria rossonera, non tanto come semplice dirigente del Milan, bensì in qualità di socio e partner effettivo di RedBird. Questa particolare posizione deriva dalla proposta avanzata a suo tempo dal proprietario Gerry Cardinale il quale, al momento del ritiro dello svedese dal calcio giocato nel 2023, gli offrì delle quote del fondo americano; un'opportunità simile era stata precedentemente rifiutata da Paolo Maldini, poi allontanato dal club, mentre Ibrahimovic accettò con entusiasmo, mettendosi a disposizione per imparare il ruolo di manager a fianco di Cardinale. Pur non figurando ufficialmente nell'organigramma aziendale e agendo formalmente come senior advisor, l'ex attaccante quarantaquattrenne gode della fiducia cieca della proprietà e assumerà un'importanza cruciale nelle imminenti decisioni tecniche di quello che si prospetta come il vero "anno zero" di RedBird, ora che il fondo Elliott è fuori dai giochi.

CorSera: a meno di 24 ore dal fallimento sportivo e finanziario causato dalla mancata qualificazione in Champions League, sfumata all'ultima giornata contro il Cagliari sotto gli occhi del patron Gerry Cardinale, il Milan affronta una rivoluzione totale e profonda con il licenziamento in blocco dell'allenatore Massimiliano Allegri, dell'amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare e del capo scouting Geoffrey Moncada. Cardinale, intenzionato a non cercare alibi e a tracciare una linea netta per far partire un "anno zero", gestirà d'ora in avanti il club in prima persona, riconoscendo come errore principale dei suoi primi quattro anni l'aver demandato troppo e la conseguente mancanza di un reale gioco di squadra a livello dirigenziale. Il proprietario di RedBird punta a creare un nuovo modello per il calcio italiano sia sul piano strutturale che degli investimenti, coadiuvato nelle scelte future dai consulenti Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli. Ibrahimovic viene descritto come uno dei pochi realmente affranti dopo la disfatta, a differenza di una rosa in cui solo Modric, Saelemaekers, Pavlovic e Pulisic vengono risparmiati per l'atteggiamento, mentre Tare e Moncada pagano gli errori e i soldi spesi male sul mercato. Per la ricostruzione societaria Cardinale esclude categoricamente i ritorni al passato di Adriano Galliani o di Paolo Maldini, quest'ultimo stimato ma ritenuto non incline al lavoro di squadra, così come esclude l'ingaggio di Antonio Conte. L'ex ad Furlani viene salutato con il riconoscimento delle sue capacità finanziarie ma con il rimprovero di non aver saputo compattare l'ambiente, spingendo la proprietà a cercare una figura con maggiore peso politico e in grado di creare una sinergia totale tra area tecnica e dirigenziale. Sul fronte della panchina, che verrà assegnata entro una settimana, l'obiettivo è rompere radicalmente con la filosofia difensivista del 3-5-2 di Allegri, colpevole di aver giocato spesso per non perdere e di non aver valorizzato elementi come Pulisic. La perdita dei cento milioni della Champions diventa l'occasione per adottare uno stile di gioco moderno e offensivo, ispirato al modello di Fabregas al Como; i profili valutati includono tecnici stranieri o italiani come Xavi, Iraola del Bournemouth, Italiano del Bologna, Marco Silva del Fulham e Thiago Motta. Anche la rosa subirà un forte ringiovanimento, rendendo incerta persino la permanenza di big storici come Rafa Leao, in un repulisti generale volto a garantire risultati costanti nel lungo periodo sia dentro che fuori dal campo.

195938955-ecbae62f-2ebc-4420-80ea-411fb523e5c2.jpg
Uno che ha fatto soprattutto il pagliaccio per tutto l'anno trascorso, una la cui unica iniziativa è stata il nome della mamma sulle maglie, e non parlo male del tennista perché non lo conosco.
Siamo in una botte di ferro.
 

AndrasWave

Member
Registrato
27 Agosto 2012
Messaggi
1,457
Reaction score
492
Questa Montini ha tutti i requisiti per diventare entro pochissimo tempo la figura più odiata in assoluto qui sul forum (giustamente e con ragione), una sorta di passaggio di testimone con Furlani.
Prepariamoci ad una stagione stracolma di obbrobri woke e siparietti squallidi, ovviamente nei momenti peggiori e più sbagliati mentre veleggeremo allegramente verso la zona Conference.
Comunicazione del Milan che ha sempre più connotati da propaganda di regime. Testate giornalistiche selezionate, giornalisti appecorati o prezzolati. Comunicazione sempre più volta alla vendita di un prodotto, senza domande scomode o contraddittorio.. Nulla volta alla chiarezza, sincerità e correttezza.

Questa Montini è qui per venderci quando è bravo Cardinale, quanto è figo il Milan ecc ecc.. Ci vende un prodotto non una passione.

Sta a noi non cascarci.
 

Toby rosso nero

Go woke, go broke
Membro dello Staff
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
52,470
Reaction score
42,513
Già questo articolo della GDS è stato interamente dettato da quella tizia woke, non scritto di suo pugno da un giornalista.
 

Similar threads

Alto