Mario Roggero: condanna definitiva a 14 anni e 4 mesi.

Marilson

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Si, però ogni tipo di ragionamento viene sempre e solo fatto a mente fredda, dal salotto di casa cosi è facile.

Qua si tratta di un'uomo che aveva subito nel giro di un breve periodo tante rapine, che nell'ultima s'è visto minacciare la famiglia....qua si entra in una logica di esasperazione, rabbia e paura nella quale pensare possa esistere self control o ragionamenti lucidi è pura utopia.

La cosa più folle è il risarcimento alla famiglia delle "vittime" di una rapina finita male, ecco questo non è assolutamente accettabile. Non si può tollerare prendano un solo cent.

su quello assolutamente d'accordo, il risarcimento economico e' sbagliato nel suo principio. E' gia' stato ampiamente punito con i 14 anni. Si mette alla stessa stregua il ladro con un lavoratore. Essere uccisi durante una rapina in ogni caso non puo'essere considerato un infortunio sul lavoro. Questa e' un'assurdita'
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Toby rosso nero

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Ma si tratta di un duplice omicidio… Cosa non è chiaro? E anche in un Mondo in cui fosse consentito farsi giustizia da sé, la pena di morte per una rapina sarebbe considerata sproporzionata. Non a caso la legge del taglione era “occhio per occhio, dente per dente” non “testa per occhio, testa per dente”. È stiam parlando di roba dell’VIII secolo avanti Cristo…

Se qualcuno puntasse una pistola alla tempia di mia moglie o mia figlia, all'ennesima rapina, alla mia tempia ocntando fino a dieci, e avessi una pistola in mano, sarei colto anch'io dall'istinto primordiale di fargliela poi pagare e ammazzarli.
Dovrei solo trovare il coraggio, e non è certo scontato. Se potessi li riempirei di botte fino a spaccare loro la testa, senza una pistola visto che non mi piacciono le armi (sono anche contro la caccia), non le tengo in casa (per il momento, credo che la società di oggi imponga una riflessione se sia diventato necessario avere il porto d'armi), ma agirei comunque cosi.

Comunque se come al solito la prendi così larga citando i tempi di Adamo ed Eva, allora posso risponderti che per avere una società sana non tutte le leggi del passato sono per forza da cestinare. Casomai andrebbero contestualizzate.
Ma quando ci sono uomini corrotti e faziosi a scriverle, non vedo comunque alcun progresso dai tempi dei cavernicoli.

Dare 14 a un uomo di 72 anni in quelle circostanze di disagio terrificanti (in cui lo stato italiano è responsabile per non averlo mai difeso dalle plurime rapine) e dare gli stessi 14 anni a due bestie come Erika e Omar, già liberi a 40 anni (e oggi ancora potenzialmente a processo per avere combinato casini in libertà), lo trovo atto vile, bestiale e disumano, più degli spari.

E ho citato due bianchi di famiglia cristiana, si sa mai che mi si accusi di fare il tifo per il colore della pelle o per la religione.

Certamente basterebbe una firma di un solo uomo per rimettere le cose a posto. Ma tale uomo fa parte in primis del sistema corrotto, anzi ne è ai vertici.
 
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Solito portento di un paese demenziale, ennesima conferma che in Itaglia conviene sempre fare i criminali, evadere, rubare, mentre gli onesti sono trattati come poveri fessi che devono inghiottire tutto e non appena reagiscono vengono bastonati.
 
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Se qualcuno puntasse una pistola alla tempia di mia moglie o mia figlia, all'ennesima rapina, alla mia tempia ocntando fino a dieci, e avessi una pistola in mano, sarei colto anch'io dall'istinto primordiale di fargliela poi pagare e ammazzarli.
Dovrei solo trovare il coraggio, e non è certo scontato. Se potessi li riempirei di botte fino a spaccare loro la testa, senza una pistola visto che non mi piacciono le armi (sono anche contro la caccia), non le tengo in casa (per il momento, credo che la società di oggi imponga una riflessione se sia diventato necessario avere il porto d'armi), ma agirei comunque cosi.

Comunque se come al solito la prendi così larga citando i tempi di Adamo ed Eva, allora posso risponderti che per avere una società sana non tutte le leggi del passato sono per forza da cestinare. Casomai andrebbero contestualizzate.
Ma quando ci sono uomini corrotti e faziosi a scriverle, non vedo comunque alcun progresso dai tempi dei cavernicoli.

Dare 14 a un uomo di 72 anni in quelle circostanze di disagio terrificanti (in cui lo stato italiano è responsabile per non averlo mai difeso dalle plurime rapine) e dare gli stessi 14 anni a due bestie come Erika e Omar, già liberi a 40 anni (e oggi ancora potenzialmente a processo per avere combinato casini in libertà), lo trovo atto vile, bestiale e disumano, più degli spari.

E ho citato due bianchi di famiglia cristiana, si sa mai che mi si accusi di fare il tifo per il colore della pelle o per la religione.

Certamente basterebbe una firma di un solo uomo per rimettere le cose a posto. Ma tale uomo fa parte in primis del sistema corrotto, anzi ne è ai vertici.

Tra l'altro se ognuno di noi subisse una rapina del genere, con ogni tipo di minacce verbali rivolte ai nostri familiari (con tanto di pistola puntata alla tempia), chi mi dice che poi questi delinquenti non ritornino un'altra volta non solo per commettere l'ennesima rapina ma anche per dare seguito alle precedenti minacce verbali?

Quanti di noi rischierebbero prendendola alla leggera?
Io per non mettere in pericolo la mia famiglia/compagna, se ne avessi la possibilità gli frantumerei la testa seduta stante.
 

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Tra l'altro se ognuno di noi subisse una rapina del genere, con ogni tipo di minacce verbali rivolte ai nostri familiari (con tanto di pistola puntata alla tempia), chi mi dice che poi questi delinquenti non ritornino un'altra volta non solo per commettere l'ennesima rapina ma anche per dare seguito alle precedenti minacce verbali?

Quanti di noi rischierebbero prendendola alla leggera?
Io per non mettere in pericolo la mia famiglia/compagna, se ne avessi la possibilità gli frantumerei la testa seduta stante.

Io non vorrei mai essere costretto ad uccidere qualcuno giungendo all'esasperazione di quel pover uomo. Prego che non succeda mai qualcosa del genere in vita mia. Mesi fa ho fatto anche parte di una vigilanza cittadina, per fortuna mi sono sempre limitato a urla, non c'è mai stato bisogno dei pugni.

Ma in assenza di giustizia, di una magistratura equa, di uno stato, di leggi vere a difesa di chi subisce la criminalità e contro la delinquenza, io da riluttante a impugnare una pistola spero quantomeno in un giustiziere che faccia il lavoro al posto mio.
Una volta si diceva "vi guardate troppi film di supereroi e fumetti". Ma considerando che ormai certe città e quartieri sono tali e quali Gotham City...
 
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Questa è occhio per occhio e dente per dente, in realtà.
I rapinatori avevano minacciato lui con una pistola, non l'hanno usata, ma l'ha usata lui.
Minaccia a familiari VS uccisione non è occhio per occhio. Che comunque, ripeto, è un principio estremamente rudimentale di “giustizia” appartenente a una mentalità dell’VIII sec aC: nel frattempo ci siamo evoluti e fortunatamente è un principio superato dalla Storia.
Peraltro, in quel caso era certo che i tizi non avrebbero usato violenza: stavano scappando.

Se l'avessero usata loro (fosse stata vera ma ovviamente lui non poteva saperlo) sarebbe morto il gioiellere o la sua famiglia.

Io dico che un pò tutti si usa la presunzione di poter giudicare facilmente la cosa giusta o sbagliata di questa vicenda,
io dico che se qualcuno puntasse un coltello/pistola su mio figlio, non so proprio come reagirei.
Guarda che nessuno dice che sia un pericoloso assassino sanguinario. Ma ha sbagliato ed è giusto che paghi.

Settimana scorsa mio figlio di 11 anni è stato minacciato sotto casa mia, da un ragazzo (indovina di dove) che l'ha intimato a dargli tutti i soldi che aveva (zero), lui ha preso ed è scappato subito a casa.
Io son sceso con una rabbia in corpo che nemmeno ti dico, cosa avrei fatto se l'avessi beccato? Non lo so,
ma quello che so è che non ragionavo più. Il mio cervello e la mia capacità di giudizio erano affuscate dalla rabbia. La minaccia era chiaramente finita.
E allora buon per te e la tua famiglia che tu non lo abbia trovato. Consiglio in amicizia: qualora dovesse ricapitarti, pensa che è più importante che tu stia con tuo figlio e non dietro alle sbarre.
 
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Se qualcuno puntasse una pistola alla tempia di mia moglie o mia figlia, all'ennesima rapina, alla mia tempia ocntando fino a dieci, e avessi una pistola in mano, sarei colto anch'io dall'istinto primordiale di fargliela poi pagare e ammazzarli.
Ma guarda che io posso capire che nell’immediatezza uno si trova una pistola in mano, ha davanti i tizi e spara. Qui però non è andata così. Il gioielliere era così terrorizzato che si è messo a rincorrere i ladri in fuga, rischiando un possibile 3 VS 1 in “campo aperto” con gente secondo la sua percezione armata di pistola, ha sparato alle spalle, per giunta in mezzo alla strada(e se avesse colpito un passante?), con uno ha avuto anche una colluttazione. Ripeto, siamo assolutamente oltre la legittima difesa. È stata pura e semplice volontà di farsi giustizia da solo. Poi come ho detto non è che sia un pericolosissimo assassino, sicuramente ci sono motivazioni umane comprensibili e tutto quello che vuoi. Ma se non si punissero robe del genere davvero si darebbe il via a un’escalation che chissà dove porterebbe.

Comunque se come al solito la prendi così larga citando i tempi di Adamo ed Eva, allora posso risponderti che per avere una società sana non tutte le leggi del passato sono per forza da cestinare. Casomai andrebbero contestualizzate.
Ho citato la legge del taglione solo per sottolineare che persino in un contesto in cui valeva praticamente tutto, era comunque presente un principio di proporzionalità tra colpa e pena. E, ribadisco, un’uccisione non può mai essere proporzionata a una minaccia, per di più del tutto assente nel momento in cui l’uccisione viene compiuta.
 
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su quello assolutamente d'accordo, il risarcimento economico e' sbagliato nel suo principio. E' gia' stato ampiamente punito con i 14 anni. Si mette alla stessa stregua il ladro con un lavoratore. Essere uccisi durante una rapina in ogni caso non puo'essere considerato un infortunio sul lavoro. Questa e' un'assurdita'
Assurdità? È proprio la base della civile convivenza. Chi commette un fatto illecito deve risarcire. Il gioielliere ha commesso un fatto illecito. Siccome questo punto mi sembra si faccia fatica a comprenderlo, lo ripeto: ha commesso un fatto illecito.
Se tu mi tirassi uno schiaffo(percosse) e io in risposta ti bruciassi la macchina(danneggiamento), il risarcimento lo vorresti o penseresti “vabbè poverino, colpa mia che gli ho dato uno schiaffo”?
 
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