Ma guarda che io posso capire che nell’immediatezza uno si trova una pistola in mano, ha davanti i tizi e spara. Qui però non è andata così. Il gioielliere era così terrorizzato che si è messo a rincorrere i ladri in fuga, rischiando un possibile 3 VS 1 in “campo aperto” con gente secondo la sua percezione armata di pistola, ha sparato alle spalle, per giunta in mezzo alla strada(e se avesse colpito un passante?), con uno ha avuto anche una colluttazione. Ripeto, siamo assolutamente oltre la legittima difesa. È stata pura e semplice volontà di farsi giustizia da solo. Poi come ho detto non è che sia un pericolosissimo assassino, sicuramente ci sono motivazioni umane comprensibili e tutto quello che vuoi. Ma se non si punissero robe del genere davvero si darebbe il via a un’escalation che chissà dove porterebbe.
Ho citato la legge del taglione solo per sottolineare che persino in un contesto in cui valeva praticamente tutto, era comunque presente un principio di proporzionalità tra colpa e pena. E, ribadisco, un’uccisione non può mai essere proporzionata a una minaccia, per di più del tutto assente nel momento in cui l’uccisione viene compiuta.