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Repubblica: Oggi è un giorno decisivo per il futuro della FIGC poiché la Lega Serie A designerà ufficialmente Giovanni Malagò come candidato alla presidenza federale, supportato da una lettera d’impegno già sottoscritta da 14 club su iniziativa di Beppe Marotta. Nonostante ne bastassero 11, il numero dei firmatari potrebbe salire durante l'assemblea odierna presieduta da Simonelli, anche se la sottoscrizione non vincola necessariamente al voto nelle elezioni del 22 giugno. Questa mossa scatenerà quasi certamente la risposta di Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, pronto a ufficializzare la propria candidatura riaccendendo una storica rivalità con Malagò che risale al 2013. Mentre Abete può contare teoricamente sul 34% dei Dilettanti (pur con alcune defezioni regionali previste), Malagò deve fare i conti con l'opposizione di Claudio Lotito e del Governo, in particolare del ministro Abodi. In questo scenario frammentato, il peso politico di calciatori e allenatori, che insieme rappresentano il 30% dei voti, risulterà determinante per stabilire chi prenderà il comando di via Allegri, considerando che i loro storici legami con il mondo dei Dilettanti sono stati messi alla prova dai difficili rapporti recenti con le istituzioni governative.