Leao: è addio. Sogno Premier, arabi in pressing.

sampapot

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sono stanco di questa situazione e di questa proprietà...gli anni passano e il Milan è sempre impantanato in una mediocrità epocale....non è un'azienda su cui fare business...certi giocatori hanno fatto il loro tempo e altri non meritano questa maglia.....per uno che ha vissuto l'era berlusconiana è dura....molto dura da digerire
 
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sampapot

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Stesso discorso per Theo H. “lo può sostituire chiunque”, e poi abbiamo visto come gioca quel “chiunque”, panchinato nel giro di 3 partite da un diciannovenne.

Non c’è mai limite al peggio, in particolare modo con i dirigenti che ci ritroviamo.
vero....sembra che si impegnino apposta per peggiorare il "peggiorabile"
 

admin

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CorSport: il rapporto tra Rafael Leao e il Milan sembra essere giunto a un punto di svolta definitivo, delineando un possibile addio dopo sette anni caratterizzati da un’altalena di emozioni, culminati recentemente nei fischi ricevuti dai tifosi contro Udinese, Juventus e Atalanta. Il calciatore portoghese, profondamente amareggiato per l'atteggiamento del pubblico, non parteciperà alla trasferta di Genova per squalifica, rendendo la sfida contro il Cagliari l'ultima occasione della stagione per indossare la maglia rossonera e tentare di raggiungere la doppia cifra in campionato, essendo attualmente fermo a nove reti. Nonostante un contratto valido fino al 2028, la sua permanenza è seriamente in discussione: il club è disposto a valutare offerte intorno ai 50-60 milioni di euro, cifra distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni, ormai ritenuta fuori mercato. Sul fronte delle possibili destinazioni, l'interesse dell'Al Hilal in Arabia Saudita rimane concreto, ma Leao predilige il calcio europeo e sogna la Premier League, con Chelsea e Manchester United come potenziali pretendenti. La stagione del portoghese è stata pesantemente influenzata da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e una persistente pubalgia che ne ha limitato gli scatti e la mobilità, costringendolo spesso a giocare in una posizione centrale meno congeniale. Questo calo fisico, unito a una crisi realizzativa e a una tenuta psicologica precaria di tutta la squadra, ha incrinato il legame con l'ambiente, trasformando quello che un tempo era un sorriso intoccabile in un amaro presagio di cessione, in attesa di capire se l'ultima partita a San Siro potrà servire a chiudere in bellezza garantendo al Milan il piazzamento in Champions League.
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CorSport: il rapporto tra Rafael Leao e il Milan sembra essere giunto a un punto di svolta definitivo, delineando un possibile addio dopo sette anni caratterizzati da un’altalena di emozioni, culminati recentemente nei fischi ricevuti dai tifosi contro Udinese, Juventus e Atalanta. Il calciatore portoghese, profondamente amareggiato per l'atteggiamento del pubblico, non parteciperà alla trasferta di Genova per squalifica, rendendo la sfida contro il Cagliari l'ultima occasione della stagione per indossare la maglia rossonera e tentare di raggiungere la doppia cifra in campionato, essendo attualmente fermo a nove reti. Nonostante un contratto valido fino al 2028, la sua permanenza è seriamente in discussione: il club è disposto a valutare offerte intorno ai 50-60 milioni di euro, cifra distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni, ormai ritenuta fuori mercato. Sul fronte delle possibili destinazioni, l'interesse dell'Al Hilal in Arabia Saudita rimane concreto, ma Leao predilige il calcio europeo e sogna la Premier League, con Chelsea e Manchester United come potenziali pretendenti. La stagione del portoghese è stata pesantemente influenzata da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e una persistente pubalgia che ne ha limitato gli scatti e la mobilità, costringendolo spesso a giocare in una posizione centrale meno congeniale. Questo calo fisico, unito a una crisi realizzativa e a una tenuta psicologica precaria di tutta la squadra, ha incrinato il legame con l'ambiente, trasformando quello che un tempo era un sorriso intoccabile in un amaro presagio di cessione, in attesa di capire se l'ultima partita a San Siro potrà servire a chiudere in bellezza garantendo al Milan il piazzamento in Champions League.

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in premier league non l'hanno preso quando era nel suo prime, o subito dopo lo scudetto, e lo prenderebbero adesso che viene da una delle sue peggiori stagioni ? non credo.

per me solo in arabia può interessare.
 
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