L’angolo della Storia e della Letteratura

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Buonasera a tutti. Stiamo affrontando una situazione difficile, in cui tutte le nostre certezze paiono destinate a sgretolarsi sotto il peso dei tempi: la quarantena coatta, per quanto necessaria al contenimento del contagio, ha portato con sé una serie di privazioni che stanno inevitabilmente minando un equilibrio personale costruito con fatica e sacrifici. Se uscire ci è al momento precluso, una possibile via di fuga è dettata dall’immersione in epoche lontane e cruciali per la storia umana: per citare Umberto Eco, “chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi scrisse l’Infinito ... perché la lettura è una immortalità all’indietro”. L’idea di parlare di storia è venuta in seguito a un proficuo scambio con l’amico [MENTION=4427]hakaishin[/MENTION]: vorremmo quindi proporre alcune riflessioni su particolari temi che potrebbero interessare all’utenza. Qualsiasi contributo è ben accetto: ringrazio chi si vorrà unire.
Il primo tema che vorremmo sviscerare è quello relativo all’Impero Romano d’Oriente.
 
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Buonasera a tutti. Stiamo affrontando una situazione difficile, in cui tutte le nostre certezze paiono destinate a sgretolarsi sotto il peso dei tempi: la quarantena coatta, per quanto necessaria al contenimento del contagio, ha portato con sé una serie di privazioni che stanno inevitabilmente minando un equilibrio personale costruito con fatica e sacrifici. Se uscire ci è al momento precluso, una possibile via di fuga è dettata dall’immersione in epoche lontane e cruciali per la storia umana: per citare Umberto Eco, “chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi scrisse l’Infinito ... perché la lettura è una immortalità all’indietro”. L’idea di parlare di storia è venuta in seguito a un proficuo scambio con l’amico [MENTION=4427]hakaishin[/MENTION]: vorremmo quindi proporre alcune riflessioni su particolari temi che potrebbero interessare all’utenza. Qualsiasi contributo è ben accetto: ringrazio chi si vorrà unire.
Il primo tema che vorremmo sviscerare è quello relativo all’Impero Romano d’Oriente.
Grazie mille per aver aperto questo fantastico topic
Parliamo liberamente di storia, letteratura, filosofia ecc...si quello che vi aggrada di più insomma

Nel topic sui tedeschi, stavamo dicendo che il sacro romano impero non era né sacro, ne impero (almeno legalmente), ne ROMANO (soprattutto). Il tutto deriva dall’eterno complesso di inferiorità germanico verso ciò che era Roma. Non c’è nessuno fondamento storico ne legale in questa pretesa. Le tribù germaniche erano state prima foederati (alleati) di Roma e poi via via nemiche fino a fare crollare la parte occidentale dell’impero. Si apre il periodo dei regni romano-barbarici che hanno sostituito Roma e colmato il vuoto di potere formatosi. Alla caduta di Roma, Odoacre re degli Eruli (di stirpe germanica) depone l’ultimo fantoccio-imperatore Romano, Romolo Augustolo (simpatico notare che Roma nasce con Romolo e muore con Romolo) e manda le insegne del potere e la corona a Zenone, imperatore d’oriente e unico vero, legittimo sovrano. Odoacre viene riconosciuto Patrizio di Roma e “formalmente” sottomesso all’autorità imperiale (de facto era un re indipendente). Odoacre segna la sua fine quando si autoproclama Re d’Italia. Ecco che in questo momento l’autorità imperiale è sempre quella romana, in questo caso orientale. Legalmente non è cambiato nulla e la stessa chiesa riconosce quale unico imperatore per diritto divino l’imperatore d’Oriente. L’Italia e l’Europa sono sottomesse al dominio germanico fino a quando Giustiniano I, con la restauratio imperii cerca di riconquistare i territori occidentali: è l’ultimo sussulto di Roma imperiale. Giustiniano non riuscirà a riconquistare tutta la parte occidentale ma ci arriva vivcino, riprende l’Italia, parte dell’Africa, illiria, pannonia e parte della Spagna. Giustiniano è per questo motivo e per altri quale la codificazione del diritto, l’ultimo grande imperatore Romano.
Seppur a poco a poco i territori occidentali vengono persi, l’autorità imperiale Romana non è mai messa in discussione: l’impero è universale e voluto da Dio, tutto gli altri regnanti sono sottomessi formalmente all’imperatore. Come sapete, la storia cambia nella notte di Natale dell’800, con l’incoronazione di Carlo Magno a imperatore da parte di papa Leone III.

Incominciamo da qui
 
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gabri65

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Grazie mille per aver aperto questo fantastico topic
Parliamo liberamente di storia, letteratura, filosofia ecc...si quello che vi aggrada di più insomma

Nel topic sui tedeschi, stavamo dicendo che il sacro romano impero non era né sacro, ne impero (almeno legalmente), ne ROMANO (soprattutto). Il tutto deriva dall’eterno complesso di inferiorità germanico verso ciò che era Roma. Non c’è nessuno fondamento storico ne legale in questa pretesa. Le tribù germaniche erano state prima foederati (alleati) di Roma e poi via via nemiche fino a fare crollare la parte occidentale dell’impero. Si apre il periodo dei regni romano-barbarici che hanno sostituito Roma e colmato il vuoto di potere formatosi. Alla caduta di Roma, Odoacre re degli Eruli (di stirpe germanica) depone l’ultimo fantoccio-imperatore Romano, Romolo Augustolo (simpatico notare che Roma nasce con Romolo e muore con Romolo) e manda le insegne del potere e la corona a Zenone, imperatore d’oriente e unico vero, legittimo sovrano. Odoacre viene riconosciuto Patrizio di Roma e “formalmente” sottomesso all’autorità imperiale (de facto era un re indipendente). Odoacre segna la sua fine quando si autoproclama Re d’Italia. Ecco che in questo momento l’autorità imperiale è sempre quella romana, in questo caso orientale. Legalmente non è cambiato nulla e la stessa chiesa riconosce quale unico imperatore per diritto divino l’imperatore d’Oriente. L’Italia e l’Europa sono sottomesse al dominio germanico fino a quando Giustiniano I, con la restauratio imperii cerca di riconquistare i territori occidentali: è l’ultimo sussulto di Roma imperiale. Giustiniano non riuscirà a riconquistare tutta la parte occidentale ma ci arriva vivcino, riprende l’Italia, parte dell’Africa, illiria, pannonia e parte della Spagna. Giustiniano è per questo motivo e per altri quale la codificazione del diritto, l’ultimo grande imperatore Romano.
Seppur a poco a poco i territori occidentali vengono persi, l’autorità imperiale Romana non è mai messa in discussione: l’impero è universale e voluto da Dio, tutto gli altri regnanti sono sottomessi formalmente all’imperatore. Come sapete, la storia cambia nella notte di Natale dell’800, con l’incoronazione di Carlo Magno a imperatore da parte di papa Leone III.

Incominciamo da qui

Benissimo.

Una umile piccola curiosità che non tutti possono sapere: si sente sempre nominare "Terzo Reich" quando si parla della germania nazista. Ebbene il "Primo Reich" corrisponde proprio al Sacro Romano Impero (anni 962-1806). Il "Secondo Reich" è invece sinonimo dell'Impero tedesco dal 1871 al 1918.
 
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La notte di Natale dell’800 è una data cruciale nel rapporti fra l’Occidente latino-germanico e l’Oriente bizantino: con l’incoronazione di Carlo a imperatore del Sacro Romano Impero, un’entità statale voluta anche dal papato per ragioni di natura politica, la percezione stessa che l’Europa ha dell’Impero d’Oriente cambia. Gli stessi uomini che un tempo, e a ragione, erano considerati gli eredi dell’antica Roma ora diventano “Greci”. Perché si sceglie questo nome, sintomo di un malcelato disprezzo? Bisogna fare un passo dietro e tornare al 610: Eraclio, salito al trono di Costantinopoli dopo la vittoriosa rivolta contro Foca, dichiara il greco lingua ufficiale di Stato. Con questa sua decisione, Eraclio ratifica ciò che da tempo era ormai sotto gli occhi di tutti: l’anima culturale dell’impero era greca. Con questo imperatore abbiamo la conclusione del passaggio dallo stato tardo-romano allo stato medievale che contraddistinguerà Bisanzio per tutto l’evo di mezzo (si veda la nascita delle circoscrizioni territoriali dei themata secondo la ricostruzione classica di Ostrogorsky). L’essere culturalmente greca, però, non preclude alla città sul Bosforo di sentirsi la “Nea Rhomi” e ha tutto il diritto di considerarsi tale: se l’atto di fondazione del Sacro Romano Impero non ha alcun fondamento giuridico, la nascita di Bisanzio va collocata in un mondo interamente romano con Costantino prima e Teodosio poi. L’idea di ricostruire l’antico Impero Romano, i cui territori Bisanzio considera come suo inalienabile possesso, permea la politica estera degli imperatori d’Oriente dal 476 al 1453.
Questo è ciò che, a mio parere, rende straordinaria Costantinopoli: fusione fra spirito politico romano e spirito culturale greco. Mi piace inoltre pensare che quando Dante scriveva la Commedia, l’Impero Romano era a lui più vicino di quanto egli stesso credesse.
 
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Dal momento che stiamo analizzando episodi che ebbero luogo nell’VIII secolo, vorrei aggiungere un’informazione che troppo spesso viene sottovalutata. Nel 732 la cavalleria franca guidata da Carlo Martello ebbe la meglio sugli Arabi a Poitiers, arginando l’espansionismo islamico in Europa: ebbene, alla resistenza della cultura occidentale contribuì in modo più che significativo Bisanzio, che resistette alle tecniche poliorcetiche delle truppe arabe in ben due occasioni (674 e 717-718). Insomma, se l’Europa non è stata travolta dagli eserciti islamici lo si deve anche ai Romani d’Oriente.
 

7vinte

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Dal momento che stiamo analizzando episodi che ebbero luogo nell’VIII secolo, vorrei aggiungere un’informazione che troppo spesso viene sottovalutata. Nel 732 la cavalleria franca guidata da Carlo Martello ebbe la meglio sugli Arabi a Poitiers, arginando l’espansionismo islamico in Europa: ebbene, alla resistenza della cultura occidentale contribuì in modo più che significativo Bisanzio, che resistette alle tecniche poliorcetiche delle truppe arabe in ben due occasioni (674 e 717-718). Insomma, se l’Europa non è stata travolta dagli eserciti islamici lo si deve anche ai Romani d’Oriente.

Assolutamente, è un particolare spesso dimenticato.
Bellissimo topic comunque :)
 
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Benissimo.

Una umile piccola curiosità che non tutti possono sapere: si sente sempre nominare "Terzo Reich" quando si parla della germania nazista. Ebbene il "Primo Reich" corrisponde proprio al Sacro Romano Impero (anni 962-1806). Il "Secondo Reich" è invece sinonimo dell'Impero tedesco dal 1871 al 1918.

Assolutamente, è un particolare spesso dimenticato.
Bellissimo topic comunque :)

Grazie mille. Per noi è davvero un piacere parlare di storia, letteratura, filosofia e ogni intervento è apprezzato.
 
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Benissimo.

Una umile piccola curiosità che non tutti possono sapere: si sente sempre nominare "Terzo Reich" quando si parla della germania nazista. Ebbene il "Primo Reich" corrisponde proprio al Sacro Romano Impero (anni 962-1806). Il "Secondo Reich" è invece sinonimo dell'Impero tedesco dal 1871 al 1918.
Certo, i Reich tedeschi sono il RSI e l’impero tedesco. Poi il terzo Reich sarebbe quello nazista.
La parola Reich è ambigua perchè non indica necessariamente un regno ma uno stato abbastanza grosso e importante ma non definito
 
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La notte di Natale dell’800 è una data cruciale nel rapporti fra l’Occidente latino-germanico e l’Oriente bizantino: con l’incoronazione di Carlo a imperatore del Sacro Romano Impero, un’entità statale voluta anche dal papato per ragioni di natura politica, la percezione stessa che l’Europa ha dell’Impero d’Oriente cambia. Gli stessi uomini che un tempo, e a ragione, erano considerati gli eredi dell’antica Roma ora diventano “Greci”. Perché si sceglie questo nome, sintomo di un malcelato disprezzo? Bisogna fare un passo dietro e tornare al 610: Eraclio, salito al trono di Costantinopoli dopo la vittoriosa rivolta contro Foca, dichiara il greco lingua ufficiale di Stato. Con questa sua decisione, Eraclio ratifica ciò che da tempo era ormai sotto gli occhi di tutti: l’anima culturale dell’impero era greca. Con questo imperatore abbiamo la conclusione del passaggio dallo stato tardo-romano allo stato medievale che contraddistinguerà Bisanzio per tutto l’evo di mezzo (si veda la nascita delle circoscrizioni territoriali dei themata secondo la ricostruzione classica di Ostrogorsky). L’essere culturalmente greca, però, non preclude alla città sul Bosforo di sentirsi la “Nea Rhomi” e ha tutto il diritto di considerarsi tale: se l’atto di fondazione del Sacro Romano Impero non ha alcun fondamento giuridico, la nascita di Bisanzio va collocata in un mondo interamente romano con Costantino prima e Teodosio poi. L’idea di ricostruire l’antico Impero Romano, i cui territori Bisanzio considera come suo inalienabile possesso, permea la politica estera degli imperatori d’Oriente dal 476 al 1453.
Questo è ciò che, a mio parere, rende straordinaria Costantinopoli: fusione fra spirito politico romano e spirito culturale greco. Mi piace inoltre pensare che quando Dante scriveva la Commedia, l’Impero Romano era a lui più vicino di quanto egli stesso credesse.

Bene bene. Esattamente.
L’incoronazione di Carlo Magno è abbastanza controversa: alcune fonti sostengono che Carlo non voleva farsi incoronare imperatore e che fu uno stratagemma del papa. Altre fonti dicono invece che Carlo ci si è trovato e ha sfruttato l’occasione. Di fatto si è reso l’uomo più potente del mondo: il suo impero andava dalla Francia, alla Boemia e includeva il nord Italia. Sicuramente questa era una mossa che conveniva soprattutto alla chiesa che ormai intratteneva brutti rapporti con Costantinopoli, poiché l’imperatore è come Cristo in terra e la sua corte rispecchia la corte Angelica in cielo. Questo prevedeva la sottomissione papale all’imperatore poiché non poteva esserci nessuno superiore a lui. Ovviamente la chiesa non poteva sottostare a tale situazione e inoltre l’impero d’Oriente non forniva nessuna difesa e protezione al papa quindi ecco la creazione di un nuovo imperatore. Carlo era formalmente sottomesso al papa che ne aveva fatto il suo “campione della cristianità”. Era una cosa che faceva comodo a tutti insomma. C’è poi inoltre da sottolineare che la chiesa orientale si stava sempre più staccando da Roma che non ne riconosceva lo status di primus Inter Pares, poiché agli albori della chiesa, era stata sancita la pentarchia ovvero la chiesa era divisa in 5 patriarcati uguali: Roma, Costantinopoli, Gerusalemme, Alessandria e Antiochia.
Comunque l’espediente fu quello di considerare Irene non legittima in quanto donna e quindi inabile a governare l’impero. Carlo e i suoi successori comunque, tentarono sempre di farsi riconoscere dall’imperatore romano ma con scarso successo: fu riconosciuto solo una volta mi pare dall’imperatore Niceforo ( non ricordo bene adesso) in cambio di aiuti salvo poi ritirare tutto, tipico dei “Greci”.
Come dici tu da allora i “bizantini” furono chiamati Greci in accezione assolutamente negativa, in quanto stava a significare subdolo, bugiardo, delatore, decadente. Di contro i Romano chiamavano tutti il latini “Franchi” col significato di BARBARO.

Per continuare ciò che dici, ricordiamo che Costantino rifonda l’antica Bisanzio chiamandola Neà Romè ovvero Nuova Roma, che il nome ufficiale della città, chiamata poi colloquialmente Costantinopoli in onore di Costantino. La fondazione, profondamente voluta da Costantino, prevedeva che essa fosse la nuova capitale imperiale e il nuovo centro del mondo e così in effetti fu, anche in virtù del fatto che era più centrale rispetto ai domini dell’impero e più facilmente difendibile.
Non c’è dubbio che essa sia la seconda Roma e legalmente la continuazione dell’unico vero impero romano.
 
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Dal momento che stiamo analizzando episodi che ebbero luogo nell’VIII secolo, vorrei aggiungere un’informazione che troppo spesso viene sottovalutata. Nel 732 la cavalleria franca guidata da Carlo Martello ebbe la meglio sugli Arabi a Poitiers, arginando l’espansionismo islamico in Europa: ebbene, alla resistenza della cultura occidentale contribuì in modo più che significativo Bisanzio, che resistette alle tecniche poliorcetiche delle truppe arabe in ben due occasioni (674 e 717-718). Insomma, se l’Europa non è stata travolta dagli eserciti islamici lo si deve anche ai Romani d’Oriente.

Esatto e mai nessuno fino a Maometto II riuscì ad espugnare mai Costantinopoli. Se l’Europa è quello che è oggi lo dobbiamo prima a Costantinopoli e poi a Vienna.
Quando Giovanni VIII Paleologo girò l’Europa e l’Italia per cercare aiuto contro gli ottomani ottenne nulla, se non false promesse e umiliazioni. Qui voglio ricordare che nei concili di Basilea e Firenze, Giovanni si sottomette al papa e concorda la riunione delle 2 chiese: l’imperatore tradisce se stesso e il suo popolo in cambio di aiuto che non arriverà mai. Costantinopoli era la porta d’Europa e fu stolto da parte delle nazioni europee lasciarla cadere in mani turche...poi ci servì la battaglia di Lepanto più di 100 anni dopo per debellare la minaccia ottomana...si può notare che storicamente l’Europa è poco lungimirante è assolutamente non adatta a cooperare.
 
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