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"Cerco qualcuno che possa immettere capitali nel Milan. La mia prudenza è giustificata dal fatto che voglio scoprire se chi si propone vede nel Milan semplicemente un mezzo per acquisire una forte popolarità immediata. Prima di cedere voglio essere sicuro: anche la maggioranza, se arrivasse qualcuno che ogni anno facesse un’immissione a livello delle altre grandi squadre europee. A questo punto mi sacrificherei e mi staccherei dal Milan, ma solo dopo aver verificato le reali intenzioni di chi vuole acquistare il club".È una situazione veramente assurda.
Noi tifosi , la parte fisiologicamente più emotiva , che chiediamo ai dirigenti e ai proprietari, la parte che dovrebbe essere più lucida , stabilita e programmazione.
Noi invochiamo un progetto e siamo disposti ad aspettare, loro capre patentate.
Io una roba del genere davvero faccio fatica a ricordarla.
Una piazza abituata alla vittoria invoca serietà, dei babbei non sanno come si fa.
"Ho sempre detto che avrei consegnato il club solo a chi avesse potuto garantire la possibilità e la volontà di investire per fare di nuovo grande il Milan. Per me rinunciare al club è obiettivamente doloroso: acquistarlo, farlo crescere, condurlo ai trionfi nel mondo non è stato un investimento, è stato un atto d’amore. I tifosi stiano tranquilli, se venissero meno le condizioni indicate, tornerei indietro senza esitazione. Ma oggettivamente non vedo motivi per i quali questo dovrebbe succedere".
Il "più grande presente della storia del Milan", ossia l'unico e vero responsabile di questo scempio. Altro che rimpiangerlo.