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CorSera: la trattativa per il trasferimento di Marco Palestra all'Inter è ormai giunta alle battute finali, con i nerazzurri pronti a mettere a segno il colpo dell'estate. Dopo il rilancio della scorsa settimana a 45 milioni di euro più 5 di bonus, il club milanese ha superato la concorrenza delle big inglesi, assecondando la ferrea volontà del calciatore di vestire la maglia interista. L'agente del giocatore, Alessandro Lucci, si trova già a Milano, e dopo i primi contatti romani tra il presidente dell'Inter Beppe Marotta e l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi in occasione delle elezioni federali, è imminente un nuovo incontro decisivo. A questo vertice parteciperanno anche i direttori sportivi Piero Ausilio e Cristiano Giuntoli, durante il quale l'Inter rimodulerà i bonus per presentare un'offerta complessiva da 52 milioni di euro, escludendo l'inserimento di contropartite tecniche o di percentuali sulla futura rivendita. L'arrivo dell'esterno dell'Atalanta darà il via a una serie di altre operazioni di mercato, a partire dalla chiusura con l'Udinese per il difensore Solet in prestito con obbligo di riscatto. Sul fronte delle uscite, Stefan De Vrij è già in Grecia per firmare un contratto biennale con il Panathinaikos, mossa che spingerà i dirigenti milanesi a cercare un nuovo difensore centrale a basso costo. Il vero grande sogno di mercato dell'Inter resta però Nico Paz, attualmente al centro di un complesso intrigo calcistico: il Real Madrid possiede infatti un diritto di riscatto sul cartellino fissato a 10 milioni di euro, valido entro il 30 giugno, mentre il Como intende trattenerlo per schierarlo nella prossima Champions League. Il direttore sportivo dei lariani, Carlalberto Ludi, volerà a Madrid per negoziare la permanenza del calciatore in Italia per un altro anno, sebbene i Blancos abbiano fissato una valutazione monstre da 60 milioni per la società della famiglia Hartono. L'Inter osserva la situazione in attesa del momento opportuno per inserirsi, pianificando di finanziare l'operazione attraverso un tesoretto accumulato con le cessioni e potendo contare sugli eccellenti rapporti personali tra Marotta e Florentino Perez