C'è un piccolo discorso di "compensazione" interna, ma è una parte infinitesimale del quadro e del giro di denaro della Premier, che ha tutt'altra origine e niente affatto illegale.
Io per "lavatrice" o "lavastoviglie" intendo soldi frutto di riciclaggio o pratiche illegali che vengono ripuliti immettendoli nel sistema calcio, e questa è una pratica tutta italiana da sempre di quasi tutte le squadre professionistiche, con vari livelli di delinquenza.
Il sistema inglese non c'entra nulla, lì i soldi ci sono davvero e sono controllati alla fonte.
La Premier è l'NBA del calcio, non si può mettere in discussione questo punto. E generano fatturato ed entrate sulla base di quello stato di fatto, che è puramente meritocratico e frutto di lavoro manageriale di altissimo profilo da un lato e regolamentazione certa e trasparente dall'altro.
Di soli diritti tv, sorvolando sulle altre voci, la Premier elargisce quasi 4 miliardi ai suoi 20 club. La Serie A meno di un miliardo.
Il risultato è che se andiamo a vedere i primi 35 fatturati delle società di calcio regolarmente sono presenti 17 società di Premier, in attesa che le tre neopromosse si integrino.
Se l'Aston Villa fattura quanto Torino, Lazio e Udinese messe insieme ed il Bournemotuh fattura quanto Cagliari, Parma e Lecce messe insieme, il problema non è di Aston Villa e Bournemouth.
P.S.: l'affare su Trafford l'ha fatto il Leeds, non il City. Ci aggiorniamo tra 5 anni
