Il mondo verso l'austerity. Si torna al 1973.

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Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
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Pazzesco tutto quello che ci stanno combinando questi delinquenti. E tutto in serie, una dopo l'altro. Il popolino zitto che si alza il **** solo per andare a salvare la Costituzione dal Fascismo....
 

Tifo'o

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Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
Evviva
Un rigraziamento a "l'unico paese democratico del medioriente" ed al giullare della Casa Bianca.
Agli Israeliani non cambia niente tanto vivono di sussidi e basta a nostre spese.
 

Milanforever26

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Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
Finirà molto male...
 

Swaitak

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Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
orco cane, ad un pendolare, non conviene nemmeno piu andare a lavoro
 

Commodore06

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Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
Sprepuziati di m.erda.

Oh no! Non dovevo scriverlo. Hanno fatto la legge contro chi critica il popolo eletto.
Cosa diranno Meloni, Cacarella e la Segre?!

L'importante per i nostri politici (tutti) è questo. Non gasolio e benzina che viaggiano verso nuove vette.
 

bmb

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Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
L'importante è dire NO al referendum perché la costituzioneh non si toccah
 
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