Il blocco dello Stretto di Hormuz causato dal conflitto in Iran sta trascinando il mondo verso una nuova era di austerity energetica, evocando lo shock petrolifero del 1973. Mentre il prezzo del greggio impenna, molti Paesi hanno già varato misure drastiche: l'Egitto ha ridotto l'illuminazione pubblica e anticipato la chiusura dei locali, lo Zambia affronta rincari del cherosene oltre il 50%, mentre in Asia la crisi è ancora più acuta. Dalle Filippine, che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni per lo stato di emergenza, al Myanmar con le targhe alterne, fino al Bangladesh che ha tagliato del 30% la spesa energetica governativa, il razionamento di luce e carburante è diventato una necessità globale per evitare il collasso economico. Lo riporta Mediaset.
Non scrivo mai sui social veri e propri, ma ieri proprio nel giorno di pasqua mi sono trovato davanti ad un gruppo di minkiodementi (di sinistra ovviamente) e non ho resistito.
Inutile dire che ho ricevuto 10000 notifiche per le risposte di queste larve ignoranti.
Ho letto sola la prima risposta in cui l'antifassista di turno tirava dentro il governo scrivendo "
Il peggior governo dell'Italia con la meloni blasblabla ha alzato tutti i prezzi", incolpandola dei prezzi del carburante e scrivendo che lui in Germania paga 1.20€ di gasolio.
Non ho avuto neanche bisogno di verificare perchè so già che hanno i tarli in testa e avrei sprecato ulteriore tempo
Però mi auguro un bel lockdown energetico, questo si.
Ma giusto per leggere le altre loro cacate quando a fermarsi sarà tutta la stupida UE che non ha voluto continuare a rifornirsi da quel kattivonehhh di hastatoputin.
Eh, altrimenti il drogato ukraino si offendeva.
Ora tornate al calesse, capre.