House of The Dragon (GOT prequel)

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Poster seconda parte di stagione (con tanto di chicca) :vengo:

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Attorno al sesto episodio di House of the Dragon c’era molta curiosità, soprattutto per l’annunciato cambio di interpreti per alcuni personaggi (due tra tutti Rhaenyra Targaryen e Alicent Hightower). Come sarebbe andato questo sesto episodio? Come avrebbe preso il pubblico questo recasting? La storia e la narrazione ne avrebbero risentito?

Diciamo subito che anche questo sesto episodio è generalmente piaciuto molto. Le nuove Rhaenyra e Alicent (interpretate ora rispettivamente da Emma D’Arcy e Olivia Cooke) sono sembrate la naturale evoluzione delle loro versioni giovanili ed è senza dubbio il caso di promuovere questo loro debutto nella serie. Per quanto riguarda la storia e la narrazione in sé, “La Principessa e la Regina” titolo di questa sesta puntata, è stato sicuramente un episodio parecchio denso, con un discreto numero di avvenimenti al suo interno, che facilmente si presta al refrain delle ultime settimane: “é stato il miglior episodio finora” (che però personalmente non mi sento di affermare). Eppure, nonostante tutto questo, questa review sarà più breve delle altre, perché in realtà, sulla sesta puntata di House of the Dragon c’è da dire… poco.

Questo perché chiunque abbia visto “La Principessa e la Regina” (l’episodio più lungo della stagione), non può non aver avuto la sensazione di trovarsi davanti ad un nuovo inizio, a quello che è stato letteralmente un secondo pilot. Se il primo episodio della stagione aveva il compito di introdurci i personaggi e farci immergere ancora una volta nel mondo di Westeros, questa sesta puntata sembra essere un raccordo, un qualcosa che lega due parti della stessa storia. Qui ci vengono si presentati dei nuovi personaggi, ovvero i figli di Rhaenyra e di Alicent (a proposito, quanta confusione avete fatto con i nomi?), ma ciò che più evidente è che lo scopo dell’episodio sia quello di presentare i rapporti tra i personaggi che già conosciamo. Tutta la puntata, con tutti i suoi eventi, è in funzione di questo, oltre che di stabilire gli equilibri di potere. Infatti, non si è avuto la sensazione delle settimane scorse in cui uno o due personaggi spiccavano sugli altri all’interno della narrazione dell’episodio, ma ci si è trovati, proprio come nel primo episodio, davanti ad un episodio essenzialmente corale.

Nonostante questo tuttavia, i passi avanti non sono mancati. Questi 10 anni di time-skip ci hanno mostrato come il rapporto tra Rhaenyra e Alicent sia ormai quasi del tutto compromesso (specialmente dalla parte della Regina). Lo scontro tra le due è ormai inevitabile e questa tensione crescente la vediamo riversarsi sui figli. I giovani principi appaiono in quest’episodio come vittime delle ideologie degli adulti e questa cosa diventa evidente osservando il rapporto tra Alicent e il suo figlio maggiore Aegon. Quest’ultimo ci viene presentato come il classico adolescente molto distratto, arrogantello e burlone. Il figlio maggiore di Viserys non sembra avere attualmente chissà quale mire sul Trono di Spade, anzi, a dire la verità lui non ci pensa nemmeno. Ed è lo stesso Aegon ad affermarlo nel dialogo con la madre in quella scena che avrà fatto ridere molti (me compreso) ma che in realtà ha un messaggio ben chiaro da voler trasmettere.

Questa scena è infatti la riproposizione del rapporto tra Alicent e il padre Otto Hightower. Proprio come abbiamo visto fare all’ex Primo Cavaliere nella scorsa puntata nei confronti della figlia, Alicent mette in guardia Aegon del pericolo che la sua esistenza rappresenta per lui. Ma è bene notare come questo sia un pensiero della stessa Alicent a cui Aegon aveva già trovato una soluzione (“non mi opporrò a Rhaenyra“). È lei che instilla nel figlio questo seme, proprio come aveva fatto a sua volta Otto con lei. Come è sempre lei che rifiuta la proposta di pace di Rhaenyra, che tutto sommato avrebbe accontentato tutti (a proposito di questo, sulla figlia di Alicent, Haelaena, abbiamo avuto in questo episodio un foreshadowing molto interessante che però discuteremo nella review del prossimo episodio…).

Quel che emerge di Alicient in questa puntata è quindi un generalmente indurimento della sua persona oltre che, forse, un pizzico di ipocrisia. In una scena la vediamo infatti parlare con Ser Criston Cole (male che non che non ci sia stato nessun accenno a tutto quel casino successo al matrimonio, non mi è piaciuto) riguardo a Rhaenyra e la sua relazione adultera con Ser Harwin Strong, affermando di sperare che “alla fine l’onore e la decenza prevaranno“, ed esattamente nella scena successiva troviamo Aegon a masturbarsi in piedi sulla finestra, con la madre che nemmeno lo rimprovera per quello che stava facendo ma che passa subito a chiedere spiegazioni sullo scherzo fatto al fratello minore Aemond con la complicità dei nipoti.

La Principessa e la Regina” scorre poi con il costante (nuovo) crescere della tensione presentandoci un Re Viserys ancora in vita ma ormai logorato completamente nel corpo e nello spirito, che si rifiuta anche di vedere l’evidenza (sebbene ne sia perfettamente consapevole), pur di avere la sempre sognata e mai raggiunta tranquillità. Dall’altra parte abbiamo invece il fratello Daemon che troviamo sposato con lady Laena Velaryon e padre di due figlie. Il più fumantino dei Targaryen sta cercando di vivere una vita tranquilla ad Essos, ma è chiaro come questa situazione per Daemon sia forzata, con lui che si costringe a fare qualcosa e cercare di essere qualcuno che in realtà non è (e ciò risulta evidente nel rapporto freddino con le figlie…). Bella e d’impatto la morte di Laena, sebbene questa parte mi abbia lasciato quella un po’ sgradevole sensazione di “rushata”.

Molto meglio invece il finale dell’episodio, in cui vediamo Lord (ora lo possiamo dire) Larys Strong vestire a tutti gli effetti i panni del villain. Un personaggio psicopatico, subdolo, viscido, manipolatore, che non si ferma nemmeno davanti ai consanguinei per ottenere ciò che vuole… e che evidenzia l’ingenuità di Alicent. Per tutta la puntata infatti la Regina ci è stata presentata come qualcuno di ormai dentro il “gioco del trono”, che sa come muoversi e che ha ormai il quasi completo controllo sul marito. La scena finale ci mostra invece come abbia sbagliato a fidarsi di un soggetto come Larys, che chissà adesso cosa chiederà in cambio per aver di fatto propiziato il ritorno di Otto Hightower a corte….

La sesta puntata di House of the Dragon rimette quindi le pedine sulla scacchiera, con lo scopo di essere un’introduzione necessaria dopo un time-skip così grosso. Ma niente delle prime cinque puntate è andato perso, anzi! Ormai tutto è pronto a precipitare…verso una Danza.
 

Toby rosso nero

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Amo alla follia i personaggi come Larys e i giovani Targaryen/Valeryon promettono grandi cose. Quel segaiolo di Aegon sembra il classico principe idiota incapace di governare senza la mano degli "anziani" (Tywin-Joffrey), e da Aemond (dannato Martin con i nomi, che fa anche gli anagrammi!) mi aspetto un'evoluzione imprevista.
Quell'altra sembra schizzata con insetti e numeri, chissà cosa hanno in mente per lei.
In definitiva... un Targaryen sano al 100% raramente ce lo abbiamo. :asd:
Se devo trovare un difetto, a me la nuova Rhaenyra non convince molto, sia come somiglianza fisica sia come recitazione.
Ma credo giochi molto come fattore la bravura eccelsa della precedente attrice, il confronto viene automatico.
Larys è il personaggio meschino e assolutamente cinico che mancava. Molto shakesperiano, lo adoro.
La fusione perfetta tra Littlefinger e Ramsay.

Dicono che Alicent sia una copia di Cersei, ma ancora non siamo a quei livelli. Sembra che abbia sì una gran voglia di ammazzare tutti, ma le manca il cinismo e la lucida follia per andare fino in fondo. E ha ancora sensi di colpa. Ora però torna Otto, quindi con suo padre e Larys come consiglieri è probabile che la strada Cersei sia spianata davanti a lei.

Per quel che riguarda la "velocità", leggo critiche, lo sceneggiatore garantisce che nella seconda stagione i time skip si fermeranno. E' una scelta narrativa precisa per questa stagione 1, un gigantesco prologo.

Ah, un grazie agli sceneggiatori per la chicca di "The Bear and The Maiden Fair".

Due domande:
- Il sigillo di Larys (una specie di ape) non è quello degli Strong, vero? Si è fatto una sua casata o appartiene a qualche organizzazione segreta?
- Il topo che perseguita Viserys simboleggia la decadenza, ma mi domando se ci sia dietro qualche metafora più precisa.
 
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Amo alla follia i personaggi come Larys e i giovani Targaryen/Valeryon promettono grandi cose. Quel segaiolo di Aegon sembra il classico principe idiota incapace di governare senza la mano degli "anziani" (Tywin-Joffrey), e da Aemond (dannato Martin con i nomi, che fa anche gli anagrammi!) mi aspetto un'evoluzione imprevista.
Quell'altra sembra schizzata con insetti e numeri, chissà cosa hanno in mente per lei.
In definitiva... un Targaryen sano al 100% raramente ce lo abbiamo. :asd:
Se devo trovare un difetto, a me la nuova Rhaenyra non convince molto, sia come somiglianza fisica sia come recitazione.
Ma credo giochi molto come fattore la bravura eccelsa della precedente attrice, il confronto viene automatico.
Larys è il personaggio meschino e assolutamente cinico che mancava. Molto shakesperiano, lo adoro.
La fusione perfetta tra Littlefinger e Ramsay.

Dicono che Alicent sia una copia di Cersei, ma ancora non siamo a quei livelli. Sembra che abbia sì una gran voglia di ammazzare tutti, ma le manca il cinismo e la lucida follia per andare fino in fondo. E ha ancora sensi di colpa. Ora però torna Otto, quindi con suo padre e Larys come consiglieri è probabile che la strada Cersei sia spianata davanti a lei.

Per quel che riguarda la "velocità", leggo critiche, lo sceneggiatore garantisce che nella seconda stagione i time skip si fermeranno. E' una scelta narrativa precisa per questa stagione 1, un gigantesco prologo.

Ah, un grazie agli sceneggiatori per la chicca di "The Bear and The Maiden Fair".

Due domande:
- Il sigillo di Larys (una specie di ape) non è quello degli Strong, vero? Si è fatto una sua casata o appartiene a qualche organizzazione segreta?
- Il topo che perseguita Viserys simboleggia la decadenza, ma mi domando se ci sia dietro qualche metafora più precisa.
1) Il sigillo di Larys è una roba puramente "a favore ti spettatore". L'hanno usato per dirti "vedi? questi qua sono con Larys, lavorano per lui, questa scena è collegata a quella di prima."

2) C'è un qualcosa di molto preciso dietro il topo, ma è ancora presto...

Volevo chiederti se tu avessi letto Fire&Blood e conoscessi la storia, ma da queste domande e dal post in generale credo di aver avuto la mia risposta :asd:
 

Toby rosso nero

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1) Il sigillo di Larys è una roba puramente "a favore ti spettatore". L'hanno usato per dirti "vedi? questi qua sono con Larys, lavorano per lui, questa scena è collegata a quella di prima."

2) C'è un qualcosa di molto preciso dietro il topo, ma è ancora presto...

Volevo chiederti se tu avessi letto Fire&Blood e conoscessi la storia, ma da queste domande e dal post in generale credo di aver avuto la mia risposta :asd:

Ho il libro e ho cominciato tutta la parte di Aegon-Jaeheris, ma mi sono fermato a "quella che conta" che avrebbe trattato la serie.
Ho anche cercato di rimuovere dalla mente vari racconti della Dance in GOT, per esempio quei dialoghi tra Stannis e Shireen, ma conoscendo a memoria ogni episodio di GOT è esercizio complicato :asd:

Diciamo che sono spoiler free all'80%.
 

Toby rosso nero

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C'è da stare attenti a quello che può piacere alla platea generalista o opinione pubblica, non è detto sia una buona notizia :asd:
 
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