House of The Dragon (GOT prequel)

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Piccole considerazioni sulla 1x08 prima del consueto post approfondito di domani:

1) Io ho finito gli aggettivi per questa serie.
2) Ho visto una delle scene più belle dell'intero franchise di GoT.
3) Se non danno un emmy a Paddy Considine è UNO SCANDALO.
 
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1x08

“Lord delle Maree”, l’ottavo episodio di House of the Dragon, è riuscito per quel che mi riguarda in un qualcosa di impensabile. Abbiamo già discusso all’inizio di questa serie come questo nuovo prodotto della HBO non partisse propriamente sotto una buona stella a causa della pesante eredità di Game of Thrones e dell’immensa ombra lasciata dalla stagione finale della serie madre e abbiamo scherzato anche sul fatto che ad ogni puntata si dicesse – nella maggior parte dei casi giustamente – “il miglior episodio fino ad ora.” Tuttavia, mai e poi mai avrei pensato che House of the Dragon potesse regalarmi non solo un episodio che confermi la frase precedente, ma addirittura uno che al suo interno contiene quella che è, secondo me, una delle migliori scene di tutto il franchise di Game of Thrones.

Andiamo quindi ad analizzare meglio quanto successo in questo ottavo episodio, come sempre nel nostro stile soffermandoci sui personaggi in funzione della storia. Tuttavia, adesso che abbiamo due schieramenti ben delineati, per comodità parleremo di questi ultimi in blocco, soffermandoci infine sull’assoluto protagonista dell’episodio (e verrebbe da dire anche di questa intera prima stagione…)

I Neri​

Partiamo dai Neri, ovvero la fazione di Rhaenyra, che in questo episodio vediamo quanto mai in difficoltà. “Lord delle Maree” ha visto quello che dovrebbe essere l’ultimo time-skip non solo di questa stagione ma dell’intera serie, presentandoci quindi la “versione definitiva” dei personaggi. Vediamo quindi Jacaerys, Lucerys e Joffrey cresciuti ed essere arrivati all’adolescenza, mentre sono appena nati i figli di Rhaenyra e Daemon, Viserys e Aegon. Ma come abbiamo detto, è un momento di difficoltà per i Neri, poiché la notizia del ferimento di Corlys Velaryon agita il fratello Vaemond. Quest’ultimo infatti spinge affinché sia lui ad ereditare il trono del fratello in caso di morte di morte di Lord Corlys ed è proprio questa sottotrama che si protrae per circa tre quarti dell’episodio che ci mostra quelli che sono i nuovi equilibri dopo sei anni dall’episodio precedente. Gli Hightower hanno preso completamente il controllo del reame, complice le ormai gravi condizioni del Re, e abbiamo un primo segnale di questo fatto quando Rhaenyra e Daemon raggiungono Approdo del Re per discutere la questione sollevata da Vaemond. In quest’occasione notiamo infatti come nessuno arrivi ad accogliere quella che è ufficialmente l’erede al trono (salvo un lord minore) ma non solo. Anche all’interno della Fortezza Rossa gli scenari sono completamente diversi rispetto al passato. Il controllo degli Hightower è reso anche a livello visivo, con le insigne Targaryen rimosse a favore di un “arredamento” a tema Sette Dei, un distaccamento netto da ciò che è stato che si può notare anche nei quadri erotici che sono stati oscurati e nel dettaglio del modello dell’antica Valyria che in tutte le precedenti puntate abbiamo visto curato dal Re ed espandersi sempre di più, ormai abbandonato (con tanto di ragnatele).

Tuttavia, è innegabile che il vero protagonista di questa puntata per quel che riguarda i Neri sia stato assolutamente Daemon, sebbene il personaggio abbia avuto alla fine dei conti poche battute. Ma “Lord delle Maree” ci ha mostrato, per la prima volta, un tratto inedito del principe Targaryen. Per la prima volta infatti abbiamo visto un Daemon sofferente, che quando insieme alla moglie va a trovare il fratello ormai costretto a letto, non riesce nemmeno a guardarlo. Questa scena è forse anche un’altra “prima volta”, ovvero quella che ci mostra l’umanità di Daemon, sinceramente turbato dal vedere il fratello condizioni. Un agente del caos, si, ma che tiene davvero alla famiglia, in un qualcosa che culmina in quella scena lì, che per ora sorvoliamo per poi tornarci quando parleremo dell’assoluto protagonista dell’episodio.

Il tema dell’umanità dei personaggi tocca anche Rhaenyra, e lo fa quando quest’ultima si confronta con il padre nella scena notturna. Per tradizione, o comunque nell’immaginario collettivo, siamo sempre stati portati a pensare a Re, Principesse, Principi e famiglie reali in generale a persone invincibili, invidiabili, in qualche modo al di sopra dei problemi dei “comuni mortali”. Nel confronto invece tra Rhaenyra e il padre vediamo quanto il peso di un’eredità gravosa possa affliggere una persona. Ovviamente, tutto è ampliato e caricato dalla storia della profezia – a proposito, più questa cosa viene inserita all’interno della serie, più mi vado convincendo che la serie sequel su Jon Snow si farà veramente… – ma questa scena serve a mostrarci appunto l’umanità di Rhaenyra, schiacciata da un qualcosa che è a tutti gli effetti aleatorio, incerto e di cui chiede conferma al padre. È ovvio che ci sia anche una componente politica in tutto questo, Rhaenyra infatti ha ormai capito di essere in un certo senso circondata, e cerca l’aiuto di chi l’ha sempre protetta.

I Verdi​

Se per i Neri le cose non si sono messe bene, un po’ meglio si può dire per la fazione avversaria, quella dei Verdi… ma solo in apparenza. Se infatti a comandare ormai sono di fatto Alicent e Otto Hightower non è tutto rose e fiori nemmeno per loro e i loro congiunti. La Regina infatti è sempre alle prese con i problemi creati dai figli, soprattutto Aegon, che in “Lord delle Maree” viene definitivamente e irrimediabilmente consegnato allo spettatore come personaggio negativo. Un personaggio infantile (nelle battutine a Jace), insofferente (come si era già visto nelle scorse puntate), ma di cui in questo episodio ci viene mostrata, forse per l’ultima volta, l’umanità. Nel confronto con la madre riguardante la violenza fatta alla serva, vediamo un Aegon quasi in lacrime riaffermare ancora una volta che a lui di regnare non interessa niente. Aegon è stato scritto in questa parte della storia come una vittima della madre e delle sue convinzioni, sebbene mantenga un’indole malvagia.

La vera vittima è però la moglie di Aegon, sua sorella Haelaena, che sebbene in questa puntata ha avuto ben poco spazio, tale è stato sufficiente per mostrarci un personaggio in balia degli altri, che continua a vivere nel suo mondo, un personaggio palesemente destinato alla sofferenza perché inserito in quel contesto.

Impossibile infine non parlare brevemente di Aemond (ora interpretato da Ewan Mitchel). Lasciatemi dire che per questo personaggio il casting è stato azzeccatissimo. Ewan Mitchel restituisce esattamente Aemond Targaryen come lo si immagina quando si legge Fuoco e Sangue. In questo episodio ha relativamente poche battute, ma tutte di grande impatto e soprattutto allo spettatore basta guardarlo per capire che personaggio si trova davanti, merito dell’enorme presenza scenica e carisma dell’attore.

Continua sotto con l'ultima parte.

 
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Viserys​

Ed ora, arriviamo a quella che è stata la colonna portante dell’intero episodio (e non solo): Re Viserys. “Lord delle Maree” ha rappresentato l’apice di uno dei personaggio meglio scritti e meglio interpretati dell’universo di Game of Thrones. Senza nulla togliere agli altri attori, Paddy Considine qui ha letteralmente rubato la scena in ogni sua comparsa (che comunque sono state relativamente poche). E tutto culmina nella scena risolutiva della questione di Vaemond, con la maestosa entrata nella sala del trono e la lunga camminata verso quest’ultimo. In quella scena, che come anticipato all’inizio reputo personalmente una delle migliori dell’intero franchise di Game of Thrones, Viserys I Targaryen raggiunge il picco della sua umanità. Il Re, il titolo per antonomasia del potere viene mostrato al massimo della sua debolezza. Ricordate la frase pronunciata nel primo episodio da Rhaenyra? La credenza secondo cui i Targaryen fossero più dei che uomini? Ecco, guardate questa scena pensando a quella frase. Non ci potrebbe essere una rappresentazione di uomo – inteso come essere mortale, soggetto alla sofferenza e al dolore – più veritiera di quella che vediamo in questo minuto e mezzo circa.

Un Re Targaryen si umilia agli occhi di quasi tutti per raggiungere quello stesso scranno che lo ha schiacciato per tutta la vita e tutto questo avviene tra gli sguardi degli altri personaggi. Chi guarda Viserys con sorpresa, chi con pietà… e poi c’è una persona che lo guarda con orgoglio: Daemon.

Gli ultimi istanti di questa scena, in cui avviene quello che possiamo considerare a tutti gli effetti il ricongiungimento tra i due fratelli (che, piccola curiosità, è stata una scena improvvisata), rappresenta una sorta di capovolgimento di ciò che ci viene mostrato. Perché se tutti vedono il più umano dei Re, in quel momento Daemon vede quello che avrebbe sempre voluto vedere dal fratello. Un monarca deciso, che lotta, che non si arrende alla sua condizione. Quando Daemon, in quella scena stupenda, aiuta Viserys a sedersi sul trono e gli pone la corona sul capo, egli finalmente un Re degno di sedere sul posto più pericoloso dei Sette Regni, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale maestoso, evocativo, toccante.

E tutto questo continua poi nella scena della cena di famiglia, in cui Viserys si mostra alle persona che più ama per quello che è, senza maschere e senza bende. Lui stesso pone l’accento su questo particolare. In quel momento non è il Re dei Sette Regni, è un uomo, un fratello, un marito, un padre, un nonno. Nell’inside the episode rilasciato da HBO a seguito della puntata, Paddy Considine (per cui voglio riaffermare con forza, se non danno un Emmy, un Golden Globe o un grande riconoscimento è UNO SCANDALO) ha detto una frase che riassume perfettamente il personaggio da lui interpretato: “lui [Viserys] è troppo umano per essere Re.”

E tutto questo è tragicamente vero. Fino alla fine, fino a quell’ultima cena, Viserys cerca di raggiungere ciò che ha cercato per tutta la vita: che la propria famiglia vivesse in pace. E proprio negli ultimi istanti prima che il dolore abbia di nuovo il sopravvento, Viserys vede realizzarsi quello che ha sempre voluto. La famiglia riunita, allegra, scherzosa… ma è tutta un’illusione. Appena il Re lascia la stanza infatti, le tensioni scoppiano quasi immediatamente a causa degli ormai radicati risentimenti tra i nipoti (vittime a loro volta delle azioni dei genitori).

Re Viserys a fine episodio ci lascia con quello che può essere visto come l’ennesimo malinteso, ma che ormai è totalmente ininfluente in una guerra ormai di fatto già iniziata, anche se al momento non con le armi ma con le parole.

La morte di Viserys è il momento di silenzio prima del tuono. La tempesta ormai è giunta su Westeros. Che si aprano le danze.
 

sion

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Piccole considerazioni sulla 1x08 prima del consueto post approfondito di domani:

1) Io ho finito gli aggettivi per questa serie.
2) Ho visto una delle scene più belle dell'intero franchise di GoT.
3) Se non danno un emmy a Paddy Considine è UNO SCANDALO.
paurosa l'entrata nella sala del trono..scena memorabile

puntata che sfiora la perfezione,bellissima come tutta la serie
 
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paurosa l'entrata nella sala del trono..scena memorabile

puntata che sfiora la perfezione,bellissima come tutta la serie
Sottoscrivo tutto e l'ho detto anche nel post approfondito sopra, per me quella scena è una delle più belle di tutto il franchise.
 

Toby rosso nero

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Mi dite chi sono i nuovi membri dello Smart Council? E' da un paio di episodi che appaiono ma faccio fatica a distinguerli.

Dunque, Lord Beesbury è rimasto, maestro del Conio.
Il Gran Maestro è cambiato, ora c'è quello nero. Che suppongo fosse il discepolo del precedente, che non era mai d'accordo con le cure per Viserys. E infatti con questo nuovo maestro Viserys è scampato un'altra decina di anni.
I restanti chi sono? Mi sembra di avere visto il Lannister?
 
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Mi dite chi sono i nuovi membri dello Smart Council? E' da un paio di episodi che appaiono ma faccio fatica a distinguerli.

Dunque, Lord Beesbury è rimasto, maestro del Conio.
Il Gran Maestro è cambiato, ora c'è quello nero. Che suppongo fosse il discepolo del precedente, che non era mai d'accordo con le cure per Viserys. E infatti con questo nuovo maestro Viserys è scampato un'altra decina di anni.
I restanti chi sono? Mi sembra di avere visto il Lannister?
Esatto quello che hai visto è Tyland Lannister, fratello gemello di Jason Lannister che compariva nell'episodio 3 (e anche nel 5) che è lord di Castel Granito ed è il maestro della flotta. Poi in teoria Larys Strong dovrebbe essere il maestro dei sussurri. Jasper Wylde invece dovrebbe essere il maestro delle leggi.
 
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