Il governo Draghi ha approvato all'unanimità la riforma della giustizia firmata dal ministro Marta Cartabia, dove lo stop alla prescrizione resta solo dopo la sentenza di primo grado poi in appello e Cassazione scattano i tempi processuali. Cede, dunque, il M5S che avevano giurato di astenersi ed, invece, complice anche una telefonata tra Beppe Grillo e Mario Draghi, hanno cambiato idea. Il premier ha comunque adottato un compromesso per soddisfare i grillini e che hanno scatenato delle polemiche da parte di IV e FI.
Nonostante tutto, la giravolta del M5S ha scatenato un nuovo caos in area grillina. L'ex premier Giuseppe Conte ha parlato di un ritorno ad un'"anomalia italiana" e gli fa eco l'ex ministro della giustizia Alfonso Bonafede con parole ancora più pesanti che sanno di addio al partito: "Il M5S è ormai come tutti gli altri partiti, questa non è la nostra riforma".
Nonostante tutto, la giravolta del M5S ha scatenato un nuovo caos in area grillina. L'ex premier Giuseppe Conte ha parlato di un ritorno ad un'"anomalia italiana" e gli fa eco l'ex ministro della giustizia Alfonso Bonafede con parole ancora più pesanti che sanno di addio al partito: "Il M5S è ormai come tutti gli altri partiti, questa non è la nostra riforma".