Giuseppe Verdi "transgender". Manifesto a Parma.

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Vergognosa iniziativa degli organizzatori del Festival Verdi di Parma, celebrazione conosciuta e rinomata in tutto il mondo.
Giuseppe Verdi è stato ritratto con vari manifesti che lo mostrano in atteggiamenti moderni. In uno di questi, il musicista diventa "transgender", per pubblicizzare un evento Queer al teatro Regio.
Chiesta interrogazione parlamentare al minsitro Franceschini.

La curatrice si difende: "Il maestro era moderno e anticonformista."
In realtà Giuseppe Verdi era noto per le sue relazioni femminili e la sua estrema riservatezza.

Locandina-Giuseppe-Verdi-teatro-Regio-di-Parma-724x1024.jpeg
Ma iniziare a menarla sta gente no, eh?
 

Walker

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Nessuna sorpresa. Siamo solo all'inizio.

Il peggio deve ancora arrivare, visto che è una continua rincorsa allo stupire senza avere idee. E quando non ci sono idee, si ricorre alla disperazione del nonsense, sempre più estremo, sempre più accanito.

La democrazia a tutti i costi, il politically corrected, l'amplificazione del diverso che passa davanti al normale, la distruzione delle tradizioni in nome del nuovo progresso.

Cose acclamate, urlate e desiderate dalla folla come panacea di tutti i mali. L'alba di nuove ere di benessere e la dischiusura di orizzonti del pensiero umano sconosciuti e mai sperimentati prima.

Adesso godetevele tutte.
Io non mi godo un bel niente di queste porcate.
Piuttosto, è ogni volta un pugno nello stomaco vedere a quali livelli sta arrivando la società "moderna".
Ma, idea mia che potrebbe anche essere sbagliata, credo che prima o poi tutto questo estremismo potrebbe finire col collassare, sotto la spinta di una ritrovata voglia di "normalità", secondo tradizione.
Ho come l'impressione che gli appartenenti alle comunità LGBT & co. stiano tirando troppo la corda, sull'onda della moda del politically correct estremo a tutti i costi.
Quando il troppo stroppia...
 

tifosa asRoma

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Vergognosa iniziativa degli organizzatori del Festival Verdi di Parma, celebrazione conosciuta e rinomata in tutto il mondo.
Giuseppe Verdi è stato ritratto con vari manifesti che lo mostrano in atteggiamenti moderni. In uno di questi, il musicista diventa "transgender", per pubblicizzare un evento Queer al teatro Regio.
Chiesta interrogazione parlamentare al minsitro Franceschini.

La curatrice si difende: "Il maestro era moderno e anticonformista."
In realtà Giuseppe Verdi era noto per le sue relazioni femminili e la sua estrema riservatezza.

Locandina-Giuseppe-Verdi-teatro-Regio-di-Parma-724x1024.jpeg
Scusate l’ignoranza ma cos’è un evento queer? Veramente non so dove finiremo
 

Super_Lollo

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Il loro scopo era esattamente questo, far parlare di se e del loro evento.
missione riuscita.
 

sunburn

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Io non mi godo un bel niente di queste porcate.
Piuttosto, è ogni volta un pugno nello stomaco vedere a quali livelli sta arrivando la società "moderna".
Ma, idea mia che potrebbe anche essere sbagliata, credo che prima o poi tutto questo estremismo potrebbe finire col collassare, sotto la spinta di una ritrovata voglia di "normalità", secondo tradizione.
Ho come l'impressione che gli appartenenti alle comunità LGBT & co. stiano tirando troppo la corda, sull'onda della moda del politically correct estremo a tutti i costi.
Quando il troppo stroppia...
Finirà quando dire "omosessuale" a qualcuno, rappresentare Verdi con il seno e la gonna ecc verrà percepito da una parte della popolazione come offensivo. Verdi in versione Topolino fa sorridere, il Va' pensiero riscritto per sponsorizzare un ferro da stiro andava bene, Verdi con tette e gonna per pubblicizzare un evento culturale offensivo. Perché?
Peraltro non si può non evidenziare come la polemica sia stata sollevata da membri di un partito che, dopo essersi inventato uno stato immaginario, ha usurpato una pietra miliare della tradizione italiana, il "Va' pensiero", per usarlo come """""inno nazionale""""" per perorare una fantomatica secessione dallo Stato italiano . Questo sì che rappresentava sicuramente uno sfregio all'eredità culturale di Verdi, eppure...
 
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Il loro scopo era esattamente questo, far parlare di se e del loro evento.
missione riuscita.

Geniale, no? Un pò come Kabobo e milioni di altri esempi. Commetti reati (o porcherie) in mezzo alla strada e tutti parlano di te.

Manco a Gotham City...
 

ThaiBoxer93

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Finirà quando dire "omosessuale" a qualcuno, rappresentare Verdi con il seno e la gonna ecc verrà percepito da una parte della popolazione come offensivo. Verdi in versione Topolino fa sorridere, il Va' pensiero riscritto per sponsorizzare un ferro da stiro andava bene, Verdi con tette e gonna per pubblicizzare un evento culturale offensivo. Perché?
Peraltro non si può non evidenziare come la polemica sia stata sollevata da membri di un partito che, dopo essersi inventato uno stato immaginario, ha usurpato una pietra miliare della tradizione italiana, il "Va' pensiero", per usarlo come """""inno nazionale""""" per perorare una fantomatica secessione dallo Stato italiano . Questo sì che rappresentava sicuramente uno sfregio all'eredità culturale di Verdi, eppure...
Non sono d’accordo, Sunburn, o meglio, sono d’accordo in parte. Dici correttamente che manipolare a fini politici un coro di Verdi sia sbagliato e offensivo e allora, secondo la stessa logica, manipolare l’immagine di Verdi per sponsorizzare un ideale è sbagliato e offensivo. Rappresentare Verdi come Topolino fa sorridere, certo, perché non c’è nessuna intenzione di stravolgerne la figura per fini propagandistici: non sono due operazioni assimilabili ontologicamente parlando. Sono un fautore del lasciare il passato per quello che è, senza appropriarsene indebitamente: lo sai che il mio cuore gronda sangue se penso agli scempi che il fascismo ha perpetrato ai danni dell’antico simbolismo romano o all’idea che la swastika, antichissimo simbolo indoeuropeo e quindi indiano, greco e romano, sia associata al nazismo. Lasciamo stare quel che è stato e si cerchi piuttosto di educare le nuove generazioni al rispetto.
 
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