Non sono propriamente in favore del meticciato, ma penso che quelli dai 35 anni di età in sù abbiano potuto vedere come era l'Italia di una volta, quella di soli italiani, ed abbiano vissuto gli inizi di un fenomeno migratorio imponente, che ancora cresce, e ne siano giustamente turbati.
Inoltre, una volta si viaggiava molto di meno a livello intercontinentale.
Viaggiare apre gli orizzonti della mente.
Per il Regno Unito di Farage, in cui ho vissuto 2 anni, cambiando vari lavori e trovandomi spesso ad essere l'unico bianco, c'è anche la difficoltà oggettiva di chiudere le frontiere a chi viene da paesi del Commonwealth.
Sono dicotomico per natura e ne morirò.
3 minuti penso con la pancia, 3 minuti penso con il cervello.
Ci starebbe anche la riflessione di guardare la cosa dalla prospettiva opposta. Senza veri o falsi sensi di colpa, provare a mettersi nei panni di quei popoli che a suo tempo subirono le invasioni ed il colonialismo europeo. Sconvolgimento vero. E non erano sempre e solo una bonaria missione di civiltà.
Venendo ad articoli di varia stampa ed alcune tematiche per esercitare la mente potrei rilevare che:
30-40 anni fa, se usciva un articolo su stupro (ed anche incesto), il responsabile era un uomo del sud Italia.
Quanti stupri avvengono oggettivamente ogni giorno? Quanti pochi immigrati ne sono responsabili, tutto sommato, rispetto alla grande massa che ci ha invaso?
Un giornale locale pubblica articoli amarcord di 40 anni prima. Fra le note di colore ne spicca una sul elevato numero di Porto d'arma concessi dalle Questure negli anni 70-80. Si, c'era il terrorismo rosso e nero. Ma non è questo il nesso.
Il Corriere della Sera ha pubblicato pochi giorni fa un articolo di Galli che ricorda le vittime del fenomeno dei rapimenti a scopo di estorsione.
Vittime : ricchi del nord.
Responsabili: le varie Anonima Sequestri siciliana, sarda o calabrese. Leggetelo. Fanno un centinaio di morti. Viene descritta la gestione del rapimento come un qualcosa con partecipazione e beneficio a livello di intere comunità locali. Fate 2+2 sui sentimenti e pensieri di noi polentoni.
Se vogliamo fare 3+3 potrei dire che la Lega Lombarda delle origini aveva si toni rozzi, ma vi era anche una follia politica come quella della pena del soggiorno obbligato al nord per i mafiosi, che faceva ribollire il sangue. E se pensiamo che trapiantare cellule cancerose da un punto all'altro di un corpo o di uno Stato, sia una buona pratica medica, beh, mi arrendo.
Il fondatore della Lega di suo non era esattamente un fulgido esempio padano di dedizione al lavoro classico. Ma indulgerei nel pregiudizio razzista se cercassi di motivare alcune malversazioni famigliari e del partito con il fatto che aveva sposato una donna meridionale ed affidato l'incarico di tesoriere ad uno di origini calabresi?
Certi amori fanno giri immensi e poi...
Il ramo materno della mia compagna è di remote origini siciliane. Unità d'Italia, Brigantaggio, fuggono in Tunisia a cercare pace e fortuna. La trovano e se la costruiscono. Quindi la "suocera" che non ho mai conosciuto è nata ad Hammamet. Decolonizzazione. Vengono cacciati e privati dei loro averi dall'oggi al domani. Vanno in Francia, non tornano in Italia. Si rifanno una vita. Ora, quando leggo di tunisini che sbarcano e fanno i fenomeni in Italia, il pensiero corre agli antenati della dolce metà.
A certe latitudini, i "terroni" sono quelli del nord. Nel Regno Unito le aree di sottosviluppo e arretratezza sono in Scozia.
Politica e immigrazione.
Premesso che "Remigration" Is the new "Blocco Navale" , non si riuscirà a fare, ma ve lo prometteranno fino all'ultimo minuto prima del voto, starei molto attento a valutare la demografia nazionale ed il bisogno di forze fresche ed affamate.
Quindi, se i padroni del vapore italiano decidono che servono immigrati per coprire il bisogno di lavoratori, fatevene una ragione. Vi sono interi settori già stra-dipendenti dai lavoratori stranieri. Se te ne privi, poi non arrivano più i popcorn...
Quindi la destra, alla prova dei fatti, non so quanto sia affidabile su queste tematiche.
E non dimentico le cooperative nere e mafia capitale nella gestione immigrati. Sono a parole contro il fenomeno migratorio per acchiappare voti, ma poi nel quotidiano ci fanno soldi sopra.
Pragmaticamente, ci si dovrebbe fidare maggiormente della sinistra. Se il fenomeno migratorio è irrefrenabile, tanto vale affidarsi a chi spenderebbe meglio e di più per la massima integrazione. Meno diversi sono/diventano da noi i nuovi arrivati e meno problemi di convivenza ci saranno. In teoria.
Alla fine, il fenomeno migratorio preoccupa noi Italiani perché sappiamo di essere cresciuti in un paese già di suo problematico in cui troppi fanno quel cappero che vogliono e la giustizia non riesce a fermarli. Manca solo di aggiungere nuovi selvaggi che capiscono solo il linguaggio del bastone in un paese in cui si distribuiscono prevalentemente carote e non se ne esce più.
Ma in pratica la sinistra su questo tema diventa liberista, entra chi vuole, che fa quel caxxo che vuole e dell'italiano che se li deve ciucciare nel quotidiano e nel condominio non se ne occupa. E per di più impone figure istituzionali in una logica di "quote rappresentative" che fa solo incaxxare.
Risolvere le questioni di ordine pubblico in modo autorevole, senza necessità di diventare autoritari, aiuterebbe.
Con le nuove generazioni abituate all'invasione ed al meticciato fin dai banchi di scuola, il problema nella maggior parte dei casi non si porrà più. Il senso di identità, a cui tengo, andrà a farsi benedire.
Intanto, la crema della gioventù italiana dopo gli studi continua a scappare all'estero perché un paese prigioniero di mille contraddizioni non riesce a dar loro delle prospettive degne di questo nome.