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Gabbia a Sky:"Allegri è il nostro campione. Vogliamo resti a lungo con noi"Allegri è il nostro fuoriclasse, dobbiamo seguirlo. La Champions è per noi un'ossessione, ricordiamoci quanto male ci ha fatto saltarla lo scorso anno”.
plicitamente l’allenatore tra i campioni della squadra, riconoscendogli un ruolo che va ben oltre le competenze tecniche. La capacità di Allegri di gestire ogni momento e toccare le corde giuste dello spogliatoio rappresenta un valore che il Milan intende preservare nel tempo. Il difensore ha sottolineato come l’intero gruppo sia consapevole dell’importanza di questa figura per il progetto futuro.
"Allegri? Sarebbe importante averlo non solo quest’anno. Non a caso io lo considero un campione, lo pensiamo tutti. Sa cosa dire e quali corde toccare. La preparazione della partita mi ha davvero sorpreso, prevede in maniera perfetta certe situazione che puntualmente si verificano. Siamo molto felici sia con lui che con il suo staff. Spero possa rimanere con noi per un lunghissimo tempo“.
“È fondamentale. In questo momento è l’ossessione di tutto il gruppo e stiamo lavorando per riuscire a centrare questo obiettivo. Dobbiamo raggiungerlo tutti insieme: l’anno scorso è stato negativo, dobbiamo ricordarci quanto abbiamo sofferto per riuscire ad avere la forza di fare meglio”.
La sofferenza provata lo scorso anno alimenta la determinazione attuale, fornendo una spinta psicologica che la squadra intende trasformare in risultati concreti. La Champions non è un optional nel progetto rossonero, ma un imperativo strategico. Non è mancata poi una parentesi su stesso e la sua condizione fisica
"Penso che sia sia parlato troppo della disposizione, soprattutto da fuori. Noi siamo con il mister a 360°. Se ci chiede di giocare in un modo, noi lo facciamo. I risultati si vedranno alla fine e dobbiamo avere la lucidità di seguirlo: sono arrivate tante cose positive”.
Dal pubblico quest’anno avverto un grande sostegno. I fischi è normale arrivino quando perdi una partita come contro l’Udinese. E sono d’accordo con Rabiot quando dice che non fossero indirizzati solo a Leao: Sta noi riportare i tifosi dalla nostra parte. Dobbiamo fare in modo di renderli orgogliosi“.
Fisicamente sto meglio, ho passato un momento abbastanza difficile: è stata la mia prima operazione. Ora conosco meglio il mio corpo e ho imparato a gestirlo. Devo ringraziare tutte le persone che sono state vicine e lo voglio fare ancor prima di tornare a giocare”.
plicitamente l’allenatore tra i campioni della squadra, riconoscendogli un ruolo che va ben oltre le competenze tecniche. La capacità di Allegri di gestire ogni momento e toccare le corde giuste dello spogliatoio rappresenta un valore che il Milan intende preservare nel tempo. Il difensore ha sottolineato come l’intero gruppo sia consapevole dell’importanza di questa figura per il progetto futuro.
"Allegri? Sarebbe importante averlo non solo quest’anno. Non a caso io lo considero un campione, lo pensiamo tutti. Sa cosa dire e quali corde toccare. La preparazione della partita mi ha davvero sorpreso, prevede in maniera perfetta certe situazione che puntualmente si verificano. Siamo molto felici sia con lui che con il suo staff. Spero possa rimanere con noi per un lunghissimo tempo“.
“È fondamentale. In questo momento è l’ossessione di tutto il gruppo e stiamo lavorando per riuscire a centrare questo obiettivo. Dobbiamo raggiungerlo tutti insieme: l’anno scorso è stato negativo, dobbiamo ricordarci quanto abbiamo sofferto per riuscire ad avere la forza di fare meglio”.
La sofferenza provata lo scorso anno alimenta la determinazione attuale, fornendo una spinta psicologica che la squadra intende trasformare in risultati concreti. La Champions non è un optional nel progetto rossonero, ma un imperativo strategico. Non è mancata poi una parentesi su stesso e la sua condizione fisica
"Penso che sia sia parlato troppo della disposizione, soprattutto da fuori. Noi siamo con il mister a 360°. Se ci chiede di giocare in un modo, noi lo facciamo. I risultati si vedranno alla fine e dobbiamo avere la lucidità di seguirlo: sono arrivate tante cose positive”.
Dal pubblico quest’anno avverto un grande sostegno. I fischi è normale arrivino quando perdi una partita come contro l’Udinese. E sono d’accordo con Rabiot quando dice che non fossero indirizzati solo a Leao: Sta noi riportare i tifosi dalla nostra parte. Dobbiamo fare in modo di renderli orgogliosi“.
Fisicamente sto meglio, ho passato un momento abbastanza difficile: è stata la mia prima operazione. Ora conosco meglio il mio corpo e ho imparato a gestirlo. Devo ringraziare tutte le persone che sono state vicine e lo voglio fare ancor prima di tornare a giocare”.
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