Sarà impedito alla madre di vederli, ma i bambini non sarenno separati. Resta comunque una questione gestita male e che finirà peggio, c'è un accanimento senza precedenti contro questa famiglia. Neanche i figli di camorristi e mafiosi usati per spacciare e che vedono girare armi in casa vengono separati dai gentitori.
Questa storia è abominevole.
Appunto, questa è la cosa più grave.
Ai figli di mafiosi vanno aggiunti i tantissimi (ma veramente tanti) figli di genitori malavitosi, molti dei quali risultano SULLA CARTA istruiti perché risulta l'attestatino di scuola primaria e secondaria o quello successivo in una delle tante scuole professionali, abominio dove parcheggiare migliaia di ragazzi tra i 14 e i 18, alcuni già dediti alla malavita (furto e spaccio), altri indirizzati in tal senso e prossimi all'illegalità; molti di questi sono figli di genitori in carcere; alcuni di questi ragazzi, pur avendo i pezzi di carta, sono analfabeti o semianalfabeti. In queste scuole professionali si va senza nemmeno lo zaino (!). Le ragazze vengono con la borsetta, con dentro sigarette e trucchi.
Si può dire che, a differenza della "famiglia del bosco", questi giovani vivono in città e sono inseriti nel tessuto sociale (ahah): sì, sono inseriti nel tessuto sociale, quello di tipo illegale.
Ancora una volta mi pare la spunti l'illogicità e la non razionalità: allo Stato vanno bene orde di ragazzini malavitosi che:
- non lavorano e non lavoreranno mai (qualcuno a nero);
- non contribuiranno alla causa sociale (non lavorano = non sono utili; non versano contributi), ma anzi
- saranno solo un costo per lo Stato (assegni di vario genere, mantenimento in carcere, procurano danno alla società in vario modo (furti, lesioni a cose e persone, riduzione della qualità della vita per gli altri cittadini, etc)..
.. mentre si scatena in modo portentoso la macchina del sistema giuridico per due disgraziati in un bosco.
Se per magia sostituissimo tutti questi malavitosi (inclusi ovviamente quelli stranieri) con bambini e ragazzi che vivono la vita nei boschi avremmo comunque tanti analfabeti, ma sarebbero tutte brave persone, risparmieremmo miliardi di euro e vedremmo praticamente azzerata la criminalità.
La questione dell'istruzione è raccapricciante, l'Italia è piena di analfabeti minorenni del tutto ignorati dallo Stato