Edicola: scossa Milan. Rabiot Diavolo e -5 dall'Inter

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I quotidiani sulla vittoria del Milan contro il Torino:

GDS: Il Milan si regala una Pasqua serena superando il Torino 3-2 a San Siro, un risultato fondamentale che permette ai rossoneri di consolidare il secondo posto, portandosi a +9 sulla Juventus e restando a -5 dall'Inter. La squadra di Allegri ha mostrato il consueto approccio molle nel primo tempo, soffrendo l'intraprendenza granata guidata da un ottimo Vlasic e subendo il pareggio di Simeone dopo il vantaggio iniziale siglato da Pavlovic. La partita si è decisa grazie a un fulmineo blackout del Torino a inizio ripresa, punito dalle reti di Rabiot e Fofana in soli due minuti. Nonostante il rigore finale di Vlasic abbia riaperto il match, il Milan ha resistito trascinato dai suoi leader tecnici Modric e Rabiot, definiti i "giganti" capaci di sopperire alle polveri bagnate dell'attacco dove Füllkrug è apparso isolato e Pulisic poco incisivo. Tra le note liete per Allegri spicca il ritorno in campo di Santiago Gimenez dopo il lungo infortunio, un recupero prezioso in vista del prossimo scontro diretto contro il Napoli al Maradona. La vittoria conferma l'importanza vitale di Rabiot, la cui presenza sposta drasticamente la media punti della squadra, e proietta i rossoneri verso una volata Champions con rinnovato ottimismo.

Tuttosport: il Milan di Allegri batte il Torino 3-2 a San Siro in una gara intensa che permette ai rossoneri di scavalcare il Napoli e riprendersi il secondo posto in classifica, mantenendo vive le flebili speranze scudetto in attesa del match dell'Inter. Nonostante un primo tempo brillante del Torino di D'Aversa, capace di mettere in difficoltà il Diavolo con aggressività e personalità, il Milan era passato in vantaggio con un tiro dalla distanza di Pavlovic, venendo però raggiunto al 44' dal pareggio di Simeone dopo un palo colpito da Vlasic. La svolta è arrivata nell'intervallo, quando Allegri ha trasformato tatticamente la squadra passando alla difesa a tre e inserendo Athekame: mossa che ha prodotto un micidiale uno-due tra il 9' e l'11' della ripresa con le reti di Rabiot e Fofana. Il Torino non si è arreso, sfiorando il gol con Simeone, fermato da una prodezza di Maignan, e riaprendo la contesa all'83' grazie a un rigore trasformato da Vlasic e assegnato tramite VAR per un fallo di Pavlovic su Simeone. Nel finale il Milan è stato abile a gestire il vantaggio e a inibire il forcing granata, centrando una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica prima della sosta e del big match contro il Napoli, mentre il Torino resta con soli sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione e dovrà cercare riscatto nella delicata trasferta di Pisa.

CorSport: Il Milan si gode una sosta serena dopo aver battuto il Torino 3-2 a San Siro, consolidando il secondo posto in classifica con 63 punti e scavalcando il Napoli in vista dello scontro diretto al Maradona. La partita è stata caratterizzata da due fasi opposte: un primo tempo difficile, in cui il Torino di D'Aversa ha dominato il ritmo trovando il pareggio con Simeone dopo il fantastico gol del vantaggio rossonero siglato dalla distanza da Pavlovic, e una ripresa decisa dai cambi tattici di Allegri. Il passaggio dal 3-5-2 a un 4-3-3 più dinamico ha trasformato il Diavolo, che ha allungato grazie alla prima rete casalinga di Rabiot su assist di Pulisic e al gol di Fofana. Nonostante il ritorno in campo di Santiago Gimenez dopo ben 144 giorni di assenza, il finale è stato teso a causa di un rigore concesso ai granata tramite VAR per un contatto dubbio tra Pavlovic e Simeone, trasformato poi da Vlasic. Grazie anche alle parate decisive di Maignan, i rossoneri hanno mantenuto il vantaggio portandosi a sole cinque lunghezze dall'Inter capolista, gestendo con successo le assenze pesanti come quella di Leao e ritrovando equilibrio nella gestione dei momenti critici della gara.
Il Milan batte il Torino 3-2 a San Siro dopo una gara dai due volti, riuscendo a scavalcare il Napoli e a portarsi al secondo posto, a -5 dall'Inter, in attesa del big match pasquale al Maradona. Nonostante un primo tempo sottotono chiuso sull'1-1 con le reti di Pavlovic e Simeone, la squadra di Allegri ha cambiato marcia nella ripresa grazie al passaggio al 4-3-3 e agli inserimenti di Athekame, trovando il doppio vantaggio con Rabiot e Fofana prima del rigore finale di Vlasic che ha accorciato le distanze. Il tecnico livornese, pur furente per il rigore concesso dal VAR e per i troppi punti persi in precedenza, si gode il ritorno di Rabiot, la cui presenza in campo garantisce una media punti da scudetto, e il rientro di Gimenez dopo cinque mesi di stop. La vittoria, dedicata a Leao e Pulisic per stemperare le tensioni post-Lazio, evidenzia però ancora i limiti di un attacco che fatica a segnare, con l'ennesimo flop di Fullkrug che spinge la dirigenza a riflettere sull'acquisto di un centravanti di peso per la prossima stagione, mentre il Torino di D'Aversa esce sconfitto ma consapevole di aver giocato una partita di alto livello tecnico e caratteriale.

CorSera: il Milan batte il Torino 3-2 a San Siro dopo una gara dai due volti, riuscendo a scavalcare il Napoli e a portarsi al secondo posto, a -5 dall'Inter, in attesa del big match pasquale al Maradona. Nonostante un primo tempo sottotono chiuso sull'1-1 con le reti di Pavlovic e Simeone, la squadra di Allegri ha cambiato marcia nella ripresa grazie al passaggio al 4-3-3 e agli inserimenti di Athekame, trovando il doppio vantaggio con Rabiot e Fofana prima del rigore finale di Vlasic che ha accorciato le distanze. Il tecnico livornese, pur furente per il rigore concesso dal VAR e per i troppi punti persi in precedenza, si gode il ritorno di Rabiot, la cui presenza in campo garantisce una media punti da scudetto, e il rientro di Gimenez dopo cinque mesi di stop. La vittoria, dedicata a Leao e Pulisic per stemperare le tensioni post-Lazio, evidenzia però ancora i limiti di un attacco che fatica a segnare, con l'ennesimo flop di Fullkrug che spinge la dirigenza a riflettere sull'acquisto di un centravanti di peso per la prossima stagione, mentre il Torino di D'Aversa esce sconfitto ma consapevole di aver giocato una partita di alto livello tecnico e caratteriale.
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Tuttosport: il Milan di Allegri batte il Torino 3-2 a San Siro in una gara intensa che permette ai rossoneri di scavalcare il Napoli e riprendersi il secondo posto in classifica, mantenendo vive le flebili speranze scudetto in attesa del match dell'Inter. Nonostante un primo tempo brillante del Torino di D'Aversa, capace di mettere in difficoltà il Diavolo con aggressività e personalità, il Milan era passato in vantaggio con un tiro dalla distanza di Pavlovic, venendo però raggiunto al 44' dal pareggio di Simeone dopo un palo colpito da Vlasic. La svolta è arrivata nell'intervallo, quando Allegri ha trasformato tatticamente la squadra passando alla difesa a tre e inserendo Athekame: mossa che ha prodotto un micidiale uno-due tra il 9' e l'11' della ripresa con le reti di Rabiot e Fofana. Il Torino non si è arreso, sfiorando il gol con Simeone, fermato da una prodezza di Maignan, e riaprendo la contesa all'83' grazie a un rigore trasformato da Vlasic e assegnato tramite VAR per un fallo di Pavlovic su Simeone. Nel finale il Milan è stato abile a gestire il vantaggio e a inibire il forcing granata, centrando una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica prima della sosta e del big match contro il Napoli, mentre il Torino resta con soli sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione e dovrà cercare riscatto nella delicata trasferta di Pisa.
 

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CorSport: Il Milan si gode una sosta serena dopo aver battuto il Torino 3-2 a San Siro, consolidando il secondo posto in classifica con 63 punti e scavalcando il Napoli in vista dello scontro diretto al Maradona. La partita è stata caratterizzata da due fasi opposte: un primo tempo difficile, in cui il Torino di D'Aversa ha dominato il ritmo trovando il pareggio con Simeone dopo il fantastico gol del vantaggio rossonero siglato dalla distanza da Pavlovic, e una ripresa decisa dai cambi tattici di Allegri. Il passaggio dal 3-5-2 a un 4-3-3 più dinamico ha trasformato il Diavolo, che ha allungato grazie alla prima rete casalinga di Rabiot su assist di Pulisic e al gol di Fofana. Nonostante il ritorno in campo di Santiago Gimenez dopo ben 144 giorni di assenza, il finale è stato teso a causa di un rigore concesso ai granata tramite VAR per un contatto dubbio tra Pavlovic e Simeone, trasformato poi da Vlasic. Grazie anche alle parate decisive di Maignan, i rossoneri hanno mantenuto il vantaggio portandosi a sole cinque lunghezze dall'Inter capolista, gestendo con successo le assenze pesanti come quella di Leao e ritrovando equilibrio nella gestione dei momenti critici della gara.
 

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GDS: Il Milan si regala una Pasqua serena superando il Torino 3-2 a San Siro, un risultato fondamentale che permette ai rossoneri di consolidare il secondo posto, portandosi a +9 sulla Juventus e restando a -5 dall'Inter. La squadra di Allegri ha mostrato il consueto approccio molle nel primo tempo, soffrendo l'intraprendenza granata guidata da un ottimo Vlasic e subendo il pareggio di Simeone dopo il vantaggio iniziale siglato da Pavlovic. La partita si è decisa grazie a un fulmineo blackout del Torino a inizio ripresa, punito dalle reti di Rabiot e Fofana in soli due minuti. Nonostante il rigore finale di Vlasic abbia riaperto il match, il Milan ha resistito trascinato dai suoi leader tecnici Modric e Rabiot, definiti i "giganti" capaci di sopperire alle polveri bagnate dell'attacco dove Füllkrug è apparso isolato e Pulisic poco incisivo. Tra le note liete per Allegri spicca il ritorno in campo di Santiago Gimenez dopo il lungo infortunio, un recupero prezioso in vista del prossimo scontro diretto contro il Napoli al Maradona. La vittoria conferma l'importanza vitale di Rabiot, la cui presenza sposta drasticamente la media punti della squadra, e proietta i rossoneri verso una volata Champions con rinnovato ottimismo.

Tuttosport: il Milan di Allegri batte il Torino 3-2 a San Siro in una gara intensa che permette ai rossoneri di scavalcare il Napoli e riprendersi il secondo posto in classifica, mantenendo vive le flebili speranze scudetto in attesa del match dell'Inter. Nonostante un primo tempo brillante del Torino di D'Aversa, capace di mettere in difficoltà il Diavolo con aggressività e personalità, il Milan era passato in vantaggio con un tiro dalla distanza di Pavlovic, venendo però raggiunto al 44' dal pareggio di Simeone dopo un palo colpito da Vlasic. La svolta è arrivata nell'intervallo, quando Allegri ha trasformato tatticamente la squadra passando alla difesa a tre e inserendo Athekame: mossa che ha prodotto un micidiale uno-due tra il 9' e l'11' della ripresa con le reti di Rabiot e Fofana. Il Torino non si è arreso, sfiorando il gol con Simeone, fermato da una prodezza di Maignan, e riaprendo la contesa all'83' grazie a un rigore trasformato da Vlasic e assegnato tramite VAR per un fallo di Pavlovic su Simeone. Nel finale il Milan è stato abile a gestire il vantaggio e a inibire il forcing granata, centrando una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica prima della sosta e del big match contro il Napoli, mentre il Torino resta con soli sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione e dovrà cercare riscatto nella delicata trasferta di Pisa.

CorSport: Il Milan si gode una sosta serena dopo aver battuto il Torino 3-2 a San Siro, consolidando il secondo posto in classifica con 63 punti e scavalcando il Napoli in vista dello scontro diretto al Maradona. La partita è stata caratterizzata da due fasi opposte: un primo tempo difficile, in cui il Torino di D'Aversa ha dominato il ritmo trovando il pareggio con Simeone dopo il fantastico gol del vantaggio rossonero siglato dalla distanza da Pavlovic, e una ripresa decisa dai cambi tattici di Allegri. Il passaggio dal 3-5-2 a un 4-3-3 più dinamico ha trasformato il Diavolo, che ha allungato grazie alla prima rete casalinga di Rabiot su assist di Pulisic e al gol di Fofana. Nonostante il ritorno in campo di Santiago Gimenez dopo ben 144 giorni di assenza, il finale è stato teso a causa di un rigore concesso ai granata tramite VAR per un contatto dubbio tra Pavlovic e Simeone, trasformato poi da Vlasic. Grazie anche alle parate decisive di Maignan, i rossoneri hanno mantenuto il vantaggio portandosi a sole cinque lunghezze dall'Inter capolista, gestendo con successo le assenze pesanti come quella di Leao e ritrovando equilibrio nella gestione dei momenti critici della gara.
Il Milan batte il Torino 3-2 a San Siro dopo una gara dai due volti, riuscendo a scavalcare il Napoli e a portarsi al secondo posto, a -5 dall'Inter, in attesa del big match pasquale al Maradona. Nonostante un primo tempo sottotono chiuso sull'1-1 con le reti di Pavlovic e Simeone, la squadra di Allegri ha cambiato marcia nella ripresa grazie al passaggio al 4-3-3 e agli inserimenti di Athekame, trovando il doppio vantaggio con Rabiot e Fofana prima del rigore finale di Vlasic che ha accorciato le distanze. Il tecnico livornese, pur furente per il rigore concesso dal VAR e per i troppi punti persi in precedenza, si gode il ritorno di Rabiot, la cui presenza in campo garantisce una media punti da scudetto, e il rientro di Gimenez dopo cinque mesi di stop. La vittoria, dedicata a Leao e Pulisic per stemperare le tensioni post-Lazio, evidenzia però ancora i limiti di un attacco che fatica a segnare, con l'ennesimo flop di Fullkrug che spinge la dirigenza a riflettere sull'acquisto di un centravanti di peso per la prossima stagione, mentre il Torino di D'Aversa esce sconfitto ma consapevole di aver giocato una partita di alto livello tecnico e caratteriale.

CorSera: il Milan batte il Torino 3-2 a San Siro dopo una gara dai due volti, riuscendo a scavalcare il Napoli e a portarsi al secondo posto, a -5 dall'Inter, in attesa del big match pasquale al Maradona. Nonostante un primo tempo sottotono chiuso sull'1-1 con le reti di Pavlovic e Simeone, la squadra di Allegri ha cambiato marcia nella ripresa grazie al passaggio al 4-3-3 e agli inserimenti di Athekame, trovando il doppio vantaggio con Rabiot e Fofana prima del rigore finale di Vlasic che ha accorciato le distanze. Il tecnico livornese, pur furente per il rigore concesso dal VAR e per i troppi punti persi in precedenza, si gode il ritorno di Rabiot, la cui presenza in campo garantisce una media punti da scudetto, e il rientro di Gimenez dopo cinque mesi di stop. La vittoria, dedicata a Leao e Pulisic per stemperare le tensioni post-Lazio, evidenzia però ancora i limiti di un attacco che fatica a segnare, con l'ennesimo flop di Fullkrug che spinge la dirigenza a riflettere sull'acquisto di un centravanti di peso per la prossima stagione, mentre il Torino di D'Aversa esce sconfitto ma consapevole di aver giocato una partita di alto livello tecnico e caratteriale.
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Tuttosport: il Milan di Allegri batte il Torino 3-2 a San Siro in una gara intensa che permette ai rossoneri di scavalcare il Napoli e riprendersi il secondo posto in classifica, mantenendo vive le flebili speranze scudetto in attesa del match dell'Inter. Nonostante un primo tempo brillante del Torino di D'Aversa, capace di mettere in difficoltà il Diavolo con aggressività e personalità, il Milan era passato in vantaggio con un tiro dalla distanza di Pavlovic, venendo però raggiunto al 44' dal pareggio di Simeone dopo un palo colpito da Vlasic. La svolta è arrivata nell'intervallo, quando Allegri ha trasformato tatticamente la squadra passando alla difesa a tre e inserendo Athekame: mossa che ha prodotto un micidiale uno-due tra il 9' e l'11' della ripresa con le reti di Rabiot e Fofana. Il Torino non si è arreso, sfiorando il gol con Simeone, fermato da una prodezza di Maignan, e riaprendo la contesa all'83' grazie a un rigore trasformato da Vlasic e assegnato tramite VAR per un fallo di Pavlovic su Simeone. Nel finale il Milan è stato abile a gestire il vantaggio e a inibire il forcing granata, centrando una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica prima della sosta e del big match contro il Napoli, mentre il Torino resta con soli sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione e dovrà cercare riscatto nella delicata trasferta di Pisa.

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Il Milan batte il Torino 3-2 a San Siro dopo una gara dai due volti, riuscendo a scavalcare il Napoli e a portarsi al secondo posto, a -5 dall'Inter, in attesa del big match pasquale al Maradona. Nonostante un primo tempo sottotono chiuso sull'1-1 con le reti di Pavlovic e Simeone, la squadra di Allegri ha cambiato marcia nella ripresa grazie al passaggio al 4-3-3 e agli inserimenti di Athekame, trovando il doppio vantaggio con Rabiot e Fofana prima del rigore finale di Vlasic che ha accorciato le distanze. Il tecnico livornese, pur furente per il rigore concesso dal VAR e per i troppi punti persi in precedenza, si gode il ritorno di Rabiot, la cui presenza in campo garantisce una media punti da scudetto, e il rientro di Gimenez dopo cinque mesi di stop. La vittoria, dedicata a Leao e Pulisic per stemperare le tensioni post-Lazio, evidenzia però ancora i limiti di un attacco che fatica a segnare, con l'ennesimo flop di Fullkrug che spinge la dirigenza a riflettere sull'acquisto di un centravanti di peso per la prossima stagione, mentre il Torino di D'Aversa esce sconfitto ma consapevole di aver giocato una partita di alto livello tecnico e caratteriale.

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A me sembra strano che solo Tuttosport parli della bellezza del gol di Pavlovic.
Cioè uno che si legge gli altri articoli non avrebbe nemmeno voglia di andare a vederli perché sembra che non si è perso nulla.
Io un gol così lo vorrei vedere pure se fosse stato Bastoni a segnarlo...
La bellezza del calcio è proprio quella.
Che poi non vinca il Puskas et sicuro.
Ma uno che ama il calcio saprà godersi quel gol.
 

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