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I quotidiani in edicola sul KO subito dal Milan contro il Napoli
GDS: Il Napoli ha compiuto un passo decisivo verso la zona Champions League superando il Milan e portandosi a +2 sui rossoneri, grazie alla vittoria firmata da Politano su assist di Olivera a undici minuti dal termine. I "Fab Four" del centrocampo azzurro — De Bruyne, Anguissa, Lobotka e McTominay — sono tornati titolari insieme dopo 190 giorni, guidando la squadra di Antonio Conte in una partita che ha faticato a decollare a causa di un primo tempo lento e tatticamente bloccato. La sfida è stata caratterizzata dalle assenze pesanti di elementi come Pulisic, Leao e soprattutto Hojlund, fermato da un virus intestinale e sostituito da Giovane. Massimiliano Allegri ha mantenuto un'impostazione conservativa, con Pavlovic migliore in campo e un Milan capace di rendersi pericoloso proprio con lo stopper serbo, che ha sfiorato il gol di testa, ma la squadra rossonera ha concluso il match con un solo tiro in porta in 96 minuti. Nonostante una buona fase difensiva che ha inizialmente neutralizzato il Napoli, il tecnico rossonero ha tentato i cambi offensivi con Gimenez, Leao e Loftus-Cheek solo dopo lo svantaggio, quando ormai il Napoli aveva preso il controllo grazie al coraggio di Conte nell'inserire frecce come Alisson e lo stesso Politano. Con questo successo il Napoli conferma i 65 punti dello scorso anno, mantenendo un'andatura da scudetto nonostante gli infortuni e restando a -7 dall'Inter capolista, mentre il Milan deve ora guardarsi dal ritorno delle inseguitrici, avendo solo 6 punti di vantaggio sulla Juventus quinta a sette giornate dalla fine. Il testo sottolinea come la qualità del gioco del Milan non sia emersa a sufficienza, limitandosi a una gestione speculativa che è risultata punitiva di fronte alla maggiore intraprendenza degli azzurri nel finale di gara.
Tuttosport: Il Napoli di Antonio Conte si aggiudica lo scontro diretto contro il Milan e balza al secondo posto in classifica a meno sette dall'Inter capolista, grazie a una vittoria per 1-0 firmata da Matteo Politano. Nonostante l'assenza improvvisa di Hojlund per influenza e l'esordio dal primo minuto del giovane brasiliano Giovane, i partenopei hanno mostrato maggiore tenacia rispetto a un Milan che ha retto bene solo nel primo tempo. La gara è stata caratterizzata dalle scelte tattiche di Allegri, che ha rinunciato inizialmente a Leao e Pulisic puntando su Füllkrug e Nkunku, e da quelle di Conte, che ha inserito Juan Jesus in difesa. Dopo una prima frazione equilibrata con occasioni per Pavlovic e Nkunku, la ripresa ha visto il Napoli crescere d'intensità, rendendosi pericoloso prima con una galoppata di Giovane sventata da Maignan e trovando poi il gol decisivo grazie a Politano, subentrato a gara in corso, abile a sfruttare una respinta corta di De Winter su cross di Olivera. Nonostante i tentativi finali di Allegri, che ha inserito tutte le sue stelle nel finale, il Milan non è riuscito a pungere, subendo una sconfitta che di fatto lo estromette dalla lotta scudetto e lo costringe a guardarsi le spalle dal ritorno della Juventus, ora distante solo sei punti.
CorSera :il Napoli di Antonio Conte si aggiudica lo scontro diretto al Maradona contro il Milan grazie a una rete di Politano, subentrato nella ripresa insieme ad Alisson Santos, autore della giocata che ha propiziato il cross decisivo di Olivera. Con questa vittoria gli azzurri, pur orfani di Hojlund fermato da un virus, scavalcano i rossoneri al secondo posto portandosi a -7 dall'Inter capolista, mentre Massimiliano Allegri ammette che le speranze di scudetto per il suo Diavolo, ora a -9, sono tramontate, spostando l'obiettivo sulla difesa del piazzamento Champions contro la pressione di Napoli, Juventus e Atalanta. La gara è stata caratterizzata da poche occasioni concrete, con il Milan incapace di tirare in porta nonostante i tentativi di stravolgimento tattico di Allegri e l'inserimento di un opaco Nkunku e di Gimenez, mentre il Napoli ha mostrato maggiore cinismo e solidità difensiva, con Buongiorno e Olivera sugli scudi e un De Bruyne in versione "professore" nella ripresa.
CorSport: Il Napoli di Antonio Conte conquista la quinta vittoria consecutiva battendo il Milan per 1-0 allo stadio Maradona, un risultato che vale il sorpasso al secondo posto in classifica a quota +2 sui rossoneri e a -7 dall'Inter capolista. La partita, intensa ma povera di occasioni da gol nel primo tempo, viene decisa al 79’ da Matteo Politano, a segno solo cinque minuti dopo il suo ingresso in campo su assist di Alisson; per l'esterno azzurro si tratta del settimo gol in carriera contro il "Diavolo", suo bersaglio preferito. Conte vince così l'undicesimo confronto diretto con Allegri grazie a una gestione strategica dei cambi, inserendo Alisson e Politano per scardinare l'equilibrio di un match condizionato dalle pesanti assenze: il Napoli ha dovuto rinunciare a Hojlund, fermato da un virus influenzale e sostituito da Giovane, mentre il Milan ha iniziato senza Pulisic e Leao, entrambi non al meglio e inseriti solo nel finale senza riuscire a incidere. La difesa del Napoli, guidata dai "ruggiti" di Buongiorno, Jesus e Olivera, ha neutralizzato un attacco rossonero apparso impalpabile, con Füllkrug e Nkunku incapaci di impensierire Milinkovic-Savic, se non per un debole tiro centrale di Fofana in apertura. Con questa sconfitta, il Milan scivola a -9 dalla vetta occupata dal tecnico Chivu e vede ridursi a 6 i punti di vantaggio sulla Juventus quinta, dicendo virtualmente addio ai sogni di rimonta scudetto a causa di un problema realizzativo che né l'ingresso di Gimenez né quello tardivo delle stelle titolari hanno saputo risolvere. Sotto il profilo arbitrale, la direzione di Doveri è stata caratterizzata da una soglia del fallo molto alta, con qualche piccola imprecisione come un mancato giallo a Pavlovic e una punizione non concessa al Napoli per un intervento di Athekame, ma senza errori decisivi sui gol o sui presunti retropassaggi reclamati nel finale.
GDS: Il Napoli ha compiuto un passo decisivo verso la zona Champions League superando il Milan e portandosi a +2 sui rossoneri, grazie alla vittoria firmata da Politano su assist di Olivera a undici minuti dal termine. I "Fab Four" del centrocampo azzurro — De Bruyne, Anguissa, Lobotka e McTominay — sono tornati titolari insieme dopo 190 giorni, guidando la squadra di Antonio Conte in una partita che ha faticato a decollare a causa di un primo tempo lento e tatticamente bloccato. La sfida è stata caratterizzata dalle assenze pesanti di elementi come Pulisic, Leao e soprattutto Hojlund, fermato da un virus intestinale e sostituito da Giovane. Massimiliano Allegri ha mantenuto un'impostazione conservativa, con Pavlovic migliore in campo e un Milan capace di rendersi pericoloso proprio con lo stopper serbo, che ha sfiorato il gol di testa, ma la squadra rossonera ha concluso il match con un solo tiro in porta in 96 minuti. Nonostante una buona fase difensiva che ha inizialmente neutralizzato il Napoli, il tecnico rossonero ha tentato i cambi offensivi con Gimenez, Leao e Loftus-Cheek solo dopo lo svantaggio, quando ormai il Napoli aveva preso il controllo grazie al coraggio di Conte nell'inserire frecce come Alisson e lo stesso Politano. Con questo successo il Napoli conferma i 65 punti dello scorso anno, mantenendo un'andatura da scudetto nonostante gli infortuni e restando a -7 dall'Inter capolista, mentre il Milan deve ora guardarsi dal ritorno delle inseguitrici, avendo solo 6 punti di vantaggio sulla Juventus quinta a sette giornate dalla fine. Il testo sottolinea come la qualità del gioco del Milan non sia emersa a sufficienza, limitandosi a una gestione speculativa che è risultata punitiva di fronte alla maggiore intraprendenza degli azzurri nel finale di gara.
Tuttosport: Il Napoli di Antonio Conte si aggiudica lo scontro diretto contro il Milan e balza al secondo posto in classifica a meno sette dall'Inter capolista, grazie a una vittoria per 1-0 firmata da Matteo Politano. Nonostante l'assenza improvvisa di Hojlund per influenza e l'esordio dal primo minuto del giovane brasiliano Giovane, i partenopei hanno mostrato maggiore tenacia rispetto a un Milan che ha retto bene solo nel primo tempo. La gara è stata caratterizzata dalle scelte tattiche di Allegri, che ha rinunciato inizialmente a Leao e Pulisic puntando su Füllkrug e Nkunku, e da quelle di Conte, che ha inserito Juan Jesus in difesa. Dopo una prima frazione equilibrata con occasioni per Pavlovic e Nkunku, la ripresa ha visto il Napoli crescere d'intensità, rendendosi pericoloso prima con una galoppata di Giovane sventata da Maignan e trovando poi il gol decisivo grazie a Politano, subentrato a gara in corso, abile a sfruttare una respinta corta di De Winter su cross di Olivera. Nonostante i tentativi finali di Allegri, che ha inserito tutte le sue stelle nel finale, il Milan non è riuscito a pungere, subendo una sconfitta che di fatto lo estromette dalla lotta scudetto e lo costringe a guardarsi le spalle dal ritorno della Juventus, ora distante solo sei punti.
CorSera :il Napoli di Antonio Conte si aggiudica lo scontro diretto al Maradona contro il Milan grazie a una rete di Politano, subentrato nella ripresa insieme ad Alisson Santos, autore della giocata che ha propiziato il cross decisivo di Olivera. Con questa vittoria gli azzurri, pur orfani di Hojlund fermato da un virus, scavalcano i rossoneri al secondo posto portandosi a -7 dall'Inter capolista, mentre Massimiliano Allegri ammette che le speranze di scudetto per il suo Diavolo, ora a -9, sono tramontate, spostando l'obiettivo sulla difesa del piazzamento Champions contro la pressione di Napoli, Juventus e Atalanta. La gara è stata caratterizzata da poche occasioni concrete, con il Milan incapace di tirare in porta nonostante i tentativi di stravolgimento tattico di Allegri e l'inserimento di un opaco Nkunku e di Gimenez, mentre il Napoli ha mostrato maggiore cinismo e solidità difensiva, con Buongiorno e Olivera sugli scudi e un De Bruyne in versione "professore" nella ripresa.
CorSport: Il Napoli di Antonio Conte conquista la quinta vittoria consecutiva battendo il Milan per 1-0 allo stadio Maradona, un risultato che vale il sorpasso al secondo posto in classifica a quota +2 sui rossoneri e a -7 dall'Inter capolista. La partita, intensa ma povera di occasioni da gol nel primo tempo, viene decisa al 79’ da Matteo Politano, a segno solo cinque minuti dopo il suo ingresso in campo su assist di Alisson; per l'esterno azzurro si tratta del settimo gol in carriera contro il "Diavolo", suo bersaglio preferito. Conte vince così l'undicesimo confronto diretto con Allegri grazie a una gestione strategica dei cambi, inserendo Alisson e Politano per scardinare l'equilibrio di un match condizionato dalle pesanti assenze: il Napoli ha dovuto rinunciare a Hojlund, fermato da un virus influenzale e sostituito da Giovane, mentre il Milan ha iniziato senza Pulisic e Leao, entrambi non al meglio e inseriti solo nel finale senza riuscire a incidere. La difesa del Napoli, guidata dai "ruggiti" di Buongiorno, Jesus e Olivera, ha neutralizzato un attacco rossonero apparso impalpabile, con Füllkrug e Nkunku incapaci di impensierire Milinkovic-Savic, se non per un debole tiro centrale di Fofana in apertura. Con questa sconfitta, il Milan scivola a -9 dalla vetta occupata dal tecnico Chivu e vede ridursi a 6 i punti di vantaggio sulla Juventus quinta, dicendo virtualmente addio ai sogni di rimonta scudetto a causa di un problema realizzativo che né l'ingresso di Gimenez né quello tardivo delle stelle titolari hanno saputo risolvere. Sotto il profilo arbitrale, la direzione di Doveri è stata caratterizzata da una soglia del fallo molto alta, con qualche piccola imprecisione come un mancato giallo a Pavlovic e una punizione non concessa al Napoli per un intervento di Athekame, ma senza errori decisivi sui gol o sui presunti retropassaggi reclamati nel finale.