Edicola: l'Euro Milan è un disastro. Ottavi diretti lontani.

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I quotidiani sul KO del Milan col Ferencvaros

GDS: Il Milan attuale appare come una squadra profondamente divisa tra due volti opposti, alternando prestazioni eccellenti, come quella mostrata nel derby, a prove svogliate, slegate e sterili, come la sconfitta subita in Europa League contro il Ferencvaros. Questa mancanza di continuità strutturale impedisce qualsiasi ambizione di vertice e si riflette in un cammino europeo pericolosamente compromesso, in cui la qualificazione diretta agli ottavi è un sogno lontano e persino l'accesso ai playoff è a rischio, trovandosi attualmente fuori dalla zona utile con impegni ostici all'orizzonte come la trasferta con l'Olympiacos e la sfida casalinga contro il Sunderland. Le scelte dell'allenatore Amorim, che ha evidentemente sacrificato la coppa per privilegiare il prossimo impegno di campionato a Genova, evidenziano sia i limiti di una rosa non profonda e i problemi legati agli infortuni, sia una gestione discutibile che ha trattato una competizione internazionale con superficialità. La disfatta contro il Ferencvaros è figlia di un pessimo approccio e di una formazione cervellotica, in cui Jashari ha mostrato un preoccupante deficit di personalità facendosi imbrigliare a centrocampo, mentre Rabiot è stato penalizzato da una posizione troppo avanzata che ne ha azzerato l'efficacia box-to-box, lasciando di fatto isolato l'attacco. Ne è derivata una manovra lenta, banale e prevedibile, con il centravanti quasi mai servito nel primo tempo e salvato solo dagli errori sottoporta di Joseph, il quale si è poi ampiamente riscattato nella ripresa sfruttando gli svarioni difensivi dei rossoneri. Nemmeno i cambi effettuati da Amorim nella ripresa con l'inserimento dei titolari hanno sortito effetti positivi, poiché la squadra ha continuato a costruire senza idee e a difendere senza compattezza, trovando il primo tiro in porta solamente al trentaseiesimo minuto della ripresa a seguito di un'espulsione tra gli avversari e di un assetto tattico disperato e sbilanciato, lasciando ora grandi interrogativi sulla reale competitività della squadra in vista della prossima trasferta di campionato a Marassi.

Tuttosport: l'Euro Milan è uno strazio. Derby lontano. Il Ferencvaros ha espugnato lo stadio Meazza superando il Milan con una netta vittoria e scatenando la festa dei 4.200 tifosi ungheresi al seguito, appartenenti soprattutto al gruppo ultras di estrema destra dei Green Monsters. Questi ultimi si erano già fatti notare nel pomeriggio in Piazza Duomo indossando magliette nere, alcune raffiguranti Benito Mussolini, e mostrando uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” dedicato a don Giannicola Maria Simone, parroco di Sant'Alessandro di Zebedia a Milano che aveva mostrato il dito medio ai manifestanti protagonisti di tafferugli e devastazioni lo scorso 17 ottobre. Sul fronte sportivo il Ferencvaros ha ampiamente meritato il successo, il secondo in Italia dopo quello del 1965 contro la Roma in Coppa delle Fiere, mentre il Milan ha offerto una prestazione allarmante e negativa, ricadendo nei soliti errori e confermando il trend già visto contro Benfica e Bournemouth. L'allenatore Ruben Amorim ha scelto di far riposare diversi titolari come Gila, Modric, Moreira, Pulisic e Pavlovic, oltre a Maignan che era squalificato, ma a differenza di quanto accaduto in altre occasioni le seconde linee hanno fallito la prova e l'ingresso successivo dei big non ha migliorato la situazione, lasciando giocatori come Gila, Rabiot e Modric irriconoscibili e incapaci di segnare per la seconda volta in Europa. Con questa sconfitta il Milan ha perso tre delle prime quattro gare stagionali in Europa per la seconda volta nella sua storia, eguagliando il precedente della stagione 2021-2022 con Pioli in Champions League, rendendo la qualificazione diretta agli ottavi un'utopia e mettendo in salita persino i playoff, in vista dei prossimi impegni europei contro Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia. La squadra rossonera, attesa ora dalla delicata trasferta di campionato a Marassi contro il Genoa per non buttare via quanto fatto nel derby e rimanere agganciata alla zona Champions, ha raccolto le autocritiche pesanti dei suoi stessi tesserati: Davide Bartesaghi ha definito la prova incommentabile parlando di un atteggiamento sbagliato e di una totale assenza di voglia, mentre Koni De Winter, autore di responsabilità dirette sui due gol subiti, ha attribuito le difficoltà a un fattore mentale e di approccio alle partite.

CorSport: Milan, brutta questa. Derby tra i ricordi. Il Milan ha completamente vanificato la recente vittoria nel derby disputando una pessima prestazione in Europa League contro il Ferencvaros, superiore anche alla precedente delusione di Bournemouth. Con appena tre punti ottenuti in quattro partite, la squadra rossonera si trova ora in una situazione molto complicata, costretta a rincorrere la qualificazione ai play-off e alimentando il sospetto che l'intenzione sia quella di abbandonare la competizione europea per concentrarsi unicamente sul campionato. Nonostante l'impiego delle seconde linee e l'assenza dello squalificato Maignan, anche i titolari e i giocatori più rappresentativi, tra cui il capitano Rabiot, hanno deluso le aspettative. Neanche i cambi operati da Amorim a inizio ripresa con l'ingresso di Pulisic, Moreira, Gila e successivamente di Modric sono serviti a dare una scossa. Dopo un primo tempo spettrale e privo di idee, caratterizzato da un'unica vera occasione sprecata da Cisse e da alcuni brividi sventati dal giovane portiere Torriani, la squadra si è letteralmente suicidata nella ripresa. I rossoneri hanno regalato i due gol decisivi a Joseph, autore di una doppietta, prima a causa di un disastro combinato da De Winter e Torriani e successivamente per un clamoroso errore di anticipo dello stesso De Winter. Il Ferencvaros ha così legittimato il successo con grinta e determinazione, resistendo anche negli ultimi minuti in inferiorità numerica e lasciando San Siro tra l'indifferenza generale dei tifosi.

CorSera: il Milan si è fermato a derby. In Europa è ancora buio. Il Milan ha subito una pesante sconfitta per mano del Ferencvaros, che si è imposto in trasferta con un netto due a zero grazie a una doppietta dell'attaccante francese naturalizzato haitiano Joseph, approfittando degli evidenti e clamorosi errori della difesa rossonera e di un grave svarione iniziale del giovane portiere Torriani, schierato al posto dello squalificato Maignan. La prestazione della squadra guidata da Amorim è stata profondamente negativa, caratterizzata da supponenza, snobismo, ritmi bassi, errori tecnici e un atteggiamento complessivamente inadeguato che ha vanificato l'effetto positivo del recente derby, confermando le difficoltà dei rossoneri nelle competizioni europee con il terzo flop in quattro partite. Questa battuta d'arresto complica notevolmente il cammino nel maxi girone di Europa League, rendendo quasi irraggiungibile l'accesso diretto agli ottavi e imponendo la massima attenzione per blindare almeno un piazzamento tra le prime ventiquattro squadre in vista dei prossimi impegni contro Olympiakos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia, a partire dalla trasferta di Atene del 26 novembre. A fine partita lo stesso tecnico Amorim ha ammesso senza alibi le responsabilità della squadra, evidenziando l'incapacità di essere competitivi su due fronti, i limiti di un turnover rivelatosi ancora una volta fallimentare e la scarsa profondità di una rosa che a gennaio richiederà inevitabilmente interventi sul mercato per alzare il livello delle alternative, mentre sul fronte societario si guarda al futuro con l'arrivo annunciato del nuovo dirigente Krösche, sullo sfondo di una trasferta che ha visto anche la contestata presenza di un folto gruppo di tifosi ungheresi protagonisti di episodi di cronaca nel pomeriggio in piazza Duomo.

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Tuttosport: l'Euro Milan è uno strazio. Derby lontano. Il Ferencvaros ha espugnato lo stadio Meazza superando il Milan con una netta vittoria e scatenando la festa dei 4.200 tifosi ungheresi al seguito, appartenenti soprattutto al gruppo ultras di estrema destra dei Green Monsters. Questi ultimi si erano già fatti notare nel pomeriggio in Piazza Duomo indossando magliette nere, alcune raffiguranti Benito Mussolini, e mostrando uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” dedicato a don Giannicola Maria Simone, parroco di Sant'Alessandro di Zebedia a Milano che aveva mostrato il dito medio ai manifestanti protagonisti di tafferugli e devastazioni lo scorso 17 ottobre. Sul fronte sportivo il Ferencvaros ha ampiamente meritato il successo, il secondo in Italia dopo quello del 1965 contro la Roma in Coppa delle Fiere, mentre il Milan ha offerto una prestazione allarmante e negativa, ricadendo nei soliti errori e confermando il trend già visto contro Benfica e Bournemouth. L'allenatore Ruben Amorim ha scelto di far riposare diversi titolari come Gila, Modric, Moreira, Pulisic e Pavlovic, oltre a Maignan che era squalificato, ma a differenza di quanto accaduto in altre occasioni le seconde linee hanno fallito la prova e l'ingresso successivo dei big non ha migliorato la situazione, lasciando giocatori come Gila, Rabiot e Modric irriconoscibili e incapaci di segnare per la seconda volta in Europa. Con questa sconfitta il Milan ha perso tre delle prime quattro gare stagionali in Europa per la seconda volta nella sua storia, eguagliando il precedente della stagione 2021-2022 con Pioli in Champions League, rendendo la qualificazione diretta agli ottavi un'utopia e mettendo in salita persino i playoff, in vista dei prossimi impegni europei contro Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia. La squadra rossonera, attesa ora dalla delicata trasferta di campionato a Marassi contro il Genoa per non buttare via quanto fatto nel derby e rimanere agganciata alla zona Champions, ha raccolto le autocritiche pesanti dei suoi stessi tesserati: Davide Bartesaghi ha definito la prova incommentabile parlando di un atteggiamento sbagliato e di una totale assenza di voglia, mentre Koni De Winter, autore di responsabilità dirette sui due gol subiti, ha attribuito le difficoltà a un fattore mentale e di approccio alle partite.
 

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Tuttosport: l'Euro Milan è uno strazio. Derby lontano. Il Ferencvaros ha espugnato lo stadio Meazza superando il Milan con una netta vittoria e scatenando la festa dei 4.200 tifosi ungheresi al seguito, appartenenti soprattutto al gruppo ultras di estrema destra dei Green Monsters. Questi ultimi si erano già fatti notare nel pomeriggio in Piazza Duomo indossando magliette nere, alcune raffiguranti Benito Mussolini, e mostrando uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” dedicato a don Giannicola Maria Simone, parroco di Sant'Alessandro di Zebedia a Milano che aveva mostrato il dito medio ai manifestanti protagonisti di tafferugli e devastazioni lo scorso 17 ottobre. Sul fronte sportivo il Ferencvaros ha ampiamente meritato il successo, il secondo in Italia dopo quello del 1965 contro la Roma in Coppa delle Fiere, mentre il Milan ha offerto una prestazione allarmante e negativa, ricadendo nei soliti errori e confermando il trend già visto contro Benfica e Bournemouth. L'allenatore Ruben Amorim ha scelto di far riposare diversi titolari come Gila, Modric, Moreira, Pulisic e Pavlovic, oltre a Maignan che era squalificato, ma a differenza di quanto accaduto in altre occasioni le seconde linee hanno fallito la prova e l'ingresso successivo dei big non ha migliorato la situazione, lasciando giocatori come Gila, Rabiot e Modric irriconoscibili e incapaci di segnare per la seconda volta in Europa. Con questa sconfitta il Milan ha perso tre delle prime quattro gare stagionali in Europa per la seconda volta nella sua storia, eguagliando il precedente della stagione 2021-2022 con Pioli in Champions League, rendendo la qualificazione diretta agli ottavi un'utopia e mettendo in salita persino i playoff, in vista dei prossimi impegni europei contro Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia. La squadra rossonera, attesa ora dalla delicata trasferta di campionato a Marassi contro il Genoa per non buttare via quanto fatto nel derby e rimanere agganciata alla zona Champions, ha raccolto le autocritiche pesanti dei suoi stessi tesserati: Davide Bartesaghi ha definito la prova incommentabile parlando di un atteggiamento sbagliato e di una totale assenza di voglia, mentre Koni De Winter, autore di responsabilità dirette sui due gol subiti, ha attribuito le difficoltà a un fattore mentale e di approccio alle partite.

CorSport: Milan, brutta questa. Derby tra i ricordi. Il Milan ha completamente vanificato la recente vittoria nel derby disputando una pessima prestazione in Europa League contro il Ferencvaros, superiore anche alla precedente delusione di Bournemouth. Con appena tre punti ottenuti in quattro partite, la squadra rossonera si trova ora in una situazione molto complicata, costretta a rincorrere la qualificazione ai play-off e alimentando il sospetto che l'intenzione sia quella di abbandonare la competizione europea per concentrarsi unicamente sul campionato. Nonostante l'impiego delle seconde linee e l'assenza dello squalificato Maignan, anche i titolari e i giocatori più rappresentativi, tra cui il capitano Rabiot, hanno deluso le aspettative. Neanche i cambi operati da Amorim a inizio ripresa con l'ingresso di Pulisic, Moreira, Gila e successivamente di Modric sono serviti a dare una scossa. Dopo un primo tempo spettrale e privo di idee, caratterizzato da un'unica vera occasione sprecata da Cisse e da alcuni brividi sventati dal giovane portiere Torriani, la squadra si è letteralmente suicidata nella ripresa. I rossoneri hanno regalato i due gol decisivi a Joseph, autore di una doppietta, prima a causa di un disastro combinato da De Winter e Torriani e successivamente per un clamoroso errore di anticipo dello stesso De Winter. Il Ferencvaros ha così legittimato il successo con grinta e determinazione, resistendo anche negli ultimi minuti in inferiorità numerica e lasciando San Siro tra l'indifferenza generale dei tifosi.

Vedete come si continua a battere su sto derby? Ormai conta solo quello...
 

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GDS: Il Milan attuale appare come una squadra profondamente divisa tra due volti opposti, alternando prestazioni eccellenti, come quella mostrata nel derby, a prove svogliate, slegate e sterili, come la sconfitta subita in Europa League contro il Ferencvaros. Questa mancanza di continuità strutturale impedisce qualsiasi ambizione di vertice e si riflette in un cammino europeo pericolosamente compromesso, in cui la qualificazione diretta agli ottavi è un sogno lontano e persino l'accesso ai playoff è a rischio, trovandosi attualmente fuori dalla zona utile con impegni ostici all'orizzonte come la trasferta con l'Olympiacos e la sfida casalinga contro il Sunderland. Le scelte dell'allenatore Amorim, che ha evidentemente sacrificato la coppa per privilegiare il prossimo impegno di campionato a Genova, evidenziano sia i limiti di una rosa non profonda e i problemi legati agli infortuni, sia una gestione discutibile che ha trattato una competizione internazionale con superficialità. La disfatta contro il Ferencvaros è figlia di un pessimo approccio e di una formazione cervellotica, in cui Jashari ha mostrato un preoccupante deficit di personalità facendosi imbrigliare a centrocampo, mentre Rabiot è stato penalizzato da una posizione troppo avanzata che ne ha azzerato l'efficacia box-to-box, lasciando di fatto isolato l'attacco. Ne è derivata una manovra lenta, banale e prevedibile, con il centravanti quasi mai servito nel primo tempo e salvato solo dagli errori sottoporta di Joseph, il quale si è poi ampiamente riscattato nella ripresa sfruttando gli svarioni difensivi dei rossoneri. Nemmeno i cambi effettuati da Amorim nella ripresa con l'inserimento dei titolari hanno sortito effetti positivi, poiché la squadra ha continuato a costruire senza idee e a difendere senza compattezza, trovando il primo tiro in porta solamente al trentaseiesimo minuto della ripresa a seguito di un'espulsione tra gli avversari e di un assetto tattico disperato e sbilanciato, lasciando ora grandi interrogativi sulla reale competitività della squadra in vista della prossima trasferta di campionato a Marassi.

Tuttosport: l'Euro Milan è uno strazio. Derby lontano. Il Ferencvaros ha espugnato lo stadio Meazza superando il Milan con una netta vittoria e scatenando la festa dei 4.200 tifosi ungheresi al seguito, appartenenti soprattutto al gruppo ultras di estrema destra dei Green Monsters. Questi ultimi si erano già fatti notare nel pomeriggio in Piazza Duomo indossando magliette nere, alcune raffiguranti Benito Mussolini, e mostrando uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” dedicato a don Giannicola Maria Simone, parroco di Sant'Alessandro di Zebedia a Milano che aveva mostrato il dito medio ai manifestanti protagonisti di tafferugli e devastazioni lo scorso 17 ottobre. Sul fronte sportivo il Ferencvaros ha ampiamente meritato il successo, il secondo in Italia dopo quello del 1965 contro la Roma in Coppa delle Fiere, mentre il Milan ha offerto una prestazione allarmante e negativa, ricadendo nei soliti errori e confermando il trend già visto contro Benfica e Bournemouth. L'allenatore Ruben Amorim ha scelto di far riposare diversi titolari come Gila, Modric, Moreira, Pulisic e Pavlovic, oltre a Maignan che era squalificato, ma a differenza di quanto accaduto in altre occasioni le seconde linee hanno fallito la prova e l'ingresso successivo dei big non ha migliorato la situazione, lasciando giocatori come Gila, Rabiot e Modric irriconoscibili e incapaci di segnare per la seconda volta in Europa. Con questa sconfitta il Milan ha perso tre delle prime quattro gare stagionali in Europa per la seconda volta nella sua storia, eguagliando il precedente della stagione 2021-2022 con Pioli in Champions League, rendendo la qualificazione diretta agli ottavi un'utopia e mettendo in salita persino i playoff, in vista dei prossimi impegni europei contro Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia. La squadra rossonera, attesa ora dalla delicata trasferta di campionato a Marassi contro il Genoa per non buttare via quanto fatto nel derby e rimanere agganciata alla zona Champions, ha raccolto le autocritiche pesanti dei suoi stessi tesserati: Davide Bartesaghi ha definito la prova incommentabile parlando di un atteggiamento sbagliato e di una totale assenza di voglia, mentre Koni De Winter, autore di responsabilità dirette sui due gol subiti, ha attribuito le difficoltà a un fattore mentale e di approccio alle partite.

CorSport: Milan, brutta questa. Derby tra i ricordi. Il Milan ha completamente vanificato la recente vittoria nel derby disputando una pessima prestazione in Europa League contro il Ferencvaros, superiore anche alla precedente delusione di Bournemouth. Con appena tre punti ottenuti in quattro partite, la squadra rossonera si trova ora in una situazione molto complicata, costretta a rincorrere la qualificazione ai play-off e alimentando il sospetto che l'intenzione sia quella di abbandonare la competizione europea per concentrarsi unicamente sul campionato. Nonostante l'impiego delle seconde linee e l'assenza dello squalificato Maignan, anche i titolari e i giocatori più rappresentativi, tra cui il capitano Rabiot, hanno deluso le aspettative. Neanche i cambi operati da Amorim a inizio ripresa con l'ingresso di Pulisic, Moreira, Gila e successivamente di Modric sono serviti a dare una scossa. Dopo un primo tempo spettrale e privo di idee, caratterizzato da un'unica vera occasione sprecata da Cisse e da alcuni brividi sventati dal giovane portiere Torriani, la squadra si è letteralmente suicidata nella ripresa. I rossoneri hanno regalato i due gol decisivi a Joseph, autore di una doppietta, prima a causa di un disastro combinato da De Winter e Torriani e successivamente per un clamoroso errore di anticipo dello stesso De Winter. Il Ferencvaros ha così legittimato il successo con grinta e determinazione, resistendo anche negli ultimi minuti in inferiorità numerica e lasciando San Siro tra l'indifferenza generale dei tifosi.

CorSera: il Milan si è fermato a derby. In Europa è ancora buio. Il Milan ha subito una pesante sconfitta per mano del Ferencvaros, che si è imposto in trasferta con un netto due a zero grazie a una doppietta dell'attaccante francese naturalizzato haitiano Joseph, approfittando degli evidenti e clamorosi errori della difesa rossonera e di un grave svarione iniziale del giovane portiere Torriani, schierato al posto dello squalificato Maignan. La prestazione della squadra guidata da Amorim è stata profondamente negativa, caratterizzata da supponenza, snobismo, ritmi bassi, errori tecnici e un atteggiamento complessivamente inadeguato che ha vanificato l'effetto positivo del recente derby, confermando le difficoltà dei rossoneri nelle competizioni europee con il terzo flop in quattro partite. Questa battuta d'arresto complica notevolmente il cammino nel maxi girone di Europa League, rendendo quasi irraggiungibile l'accesso diretto agli ottavi e imponendo la massima attenzione per blindare almeno un piazzamento tra le prime ventiquattro squadre in vista dei prossimi impegni contro Olympiakos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia, a partire dalla trasferta di Atene del 26 novembre. A fine partita lo stesso tecnico Amorim ha ammesso senza alibi le responsabilità della squadra, evidenziando l'incapacità di essere competitivi su due fronti, i limiti di un turnover rivelatosi ancora una volta fallimentare e la scarsa profondità di una rosa che a gennaio richiederà inevitabilmente interventi sul mercato per alzare il livello delle alternative, mentre sul fronte societario si guarda al futuro con l'arrivo annunciato del nuovo dirigente Krösche, sullo sfondo di una trasferta che ha visto anche la contestata presenza di un folto gruppo di tifosi ungheresi protagonisti di episodi di cronaca nel pomeriggio in piazza Duomo.
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I quotidiani sul KO del Milan col Ferencvaros

GDS: Il Milan attuale appare come una squadra profondamente divisa tra due volti opposti, alternando prestazioni eccellenti, come quella mostrata nel derby, a prove svogliate, slegate e sterili, come la sconfitta subita in Europa League contro il Ferencvaros. Questa mancanza di continuità strutturale impedisce qualsiasi ambizione di vertice e si riflette in un cammino europeo pericolosamente compromesso, in cui la qualificazione diretta agli ottavi è un sogno lontano e persino l'accesso ai playoff è a rischio, trovandosi attualmente fuori dalla zona utile con impegni ostici all'orizzonte come la trasferta con l'Olympiacos e la sfida casalinga contro il Sunderland. Le scelte dell'allenatore Amorim, che ha evidentemente sacrificato la coppa per privilegiare il prossimo impegno di campionato a Genova, evidenziano sia i limiti di una rosa non profonda e i problemi legati agli infortuni, sia una gestione discutibile che ha trattato una competizione internazionale con superficialità. La disfatta contro il Ferencvaros è figlia di un pessimo approccio e di una formazione cervellotica, in cui Jashari ha mostrato un preoccupante deficit di personalità facendosi imbrigliare a centrocampo, mentre Rabiot è stato penalizzato da una posizione troppo avanzata che ne ha azzerato l'efficacia box-to-box, lasciando di fatto isolato l'attacco. Ne è derivata una manovra lenta, banale e prevedibile, con il centravanti quasi mai servito nel primo tempo e salvato solo dagli errori sottoporta di Joseph, il quale si è poi ampiamente riscattato nella ripresa sfruttando gli svarioni difensivi dei rossoneri. Nemmeno i cambi effettuati da Amorim nella ripresa con l'inserimento dei titolari hanno sortito effetti positivi, poiché la squadra ha continuato a costruire senza idee e a difendere senza compattezza, trovando il primo tiro in porta solamente al trentaseiesimo minuto della ripresa a seguito di un'espulsione tra gli avversari e di un assetto tattico disperato e sbilanciato, lasciando ora grandi interrogativi sulla reale competitività della squadra in vista della prossima trasferta di campionato a Marassi.

Tuttosport: l'Euro Milan è uno strazio. Derby lontano. Il Ferencvaros ha espugnato lo stadio Meazza superando il Milan con una netta vittoria e scatenando la festa dei 4.200 tifosi ungheresi al seguito, appartenenti soprattutto al gruppo ultras di estrema destra dei Green Monsters. Questi ultimi si erano già fatti notare nel pomeriggio in Piazza Duomo indossando magliette nere, alcune raffiguranti Benito Mussolini, e mostrando uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” dedicato a don Giannicola Maria Simone, parroco di Sant'Alessandro di Zebedia a Milano che aveva mostrato il dito medio ai manifestanti protagonisti di tafferugli e devastazioni lo scorso 17 ottobre. Sul fronte sportivo il Ferencvaros ha ampiamente meritato il successo, il secondo in Italia dopo quello del 1965 contro la Roma in Coppa delle Fiere, mentre il Milan ha offerto una prestazione allarmante e negativa, ricadendo nei soliti errori e confermando il trend già visto contro Benfica e Bournemouth. L'allenatore Ruben Amorim ha scelto di far riposare diversi titolari come Gila, Modric, Moreira, Pulisic e Pavlovic, oltre a Maignan che era squalificato, ma a differenza di quanto accaduto in altre occasioni le seconde linee hanno fallito la prova e l'ingresso successivo dei big non ha migliorato la situazione, lasciando giocatori come Gila, Rabiot e Modric irriconoscibili e incapaci di segnare per la seconda volta in Europa. Con questa sconfitta il Milan ha perso tre delle prime quattro gare stagionali in Europa per la seconda volta nella sua storia, eguagliando il precedente della stagione 2021-2022 con Pioli in Champions League, rendendo la qualificazione diretta agli ottavi un'utopia e mettendo in salita persino i playoff, in vista dei prossimi impegni europei contro Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia. La squadra rossonera, attesa ora dalla delicata trasferta di campionato a Marassi contro il Genoa per non buttare via quanto fatto nel derby e rimanere agganciata alla zona Champions, ha raccolto le autocritiche pesanti dei suoi stessi tesserati: Davide Bartesaghi ha definito la prova incommentabile parlando di un atteggiamento sbagliato e di una totale assenza di voglia, mentre Koni De Winter, autore di responsabilità dirette sui due gol subiti, ha attribuito le difficoltà a un fattore mentale e di approccio alle partite.

CorSport: Milan, brutta questa. Derby tra i ricordi. Il Milan ha completamente vanificato la recente vittoria nel derby disputando una pessima prestazione in Europa League contro il Ferencvaros, superiore anche alla precedente delusione di Bournemouth. Con appena tre punti ottenuti in quattro partite, la squadra rossonera si trova ora in una situazione molto complicata, costretta a rincorrere la qualificazione ai play-off e alimentando il sospetto che l'intenzione sia quella di abbandonare la competizione europea per concentrarsi unicamente sul campionato. Nonostante l'impiego delle seconde linee e l'assenza dello squalificato Maignan, anche i titolari e i giocatori più rappresentativi, tra cui il capitano Rabiot, hanno deluso le aspettative. Neanche i cambi operati da Amorim a inizio ripresa con l'ingresso di Pulisic, Moreira, Gila e successivamente di Modric sono serviti a dare una scossa. Dopo un primo tempo spettrale e privo di idee, caratterizzato da un'unica vera occasione sprecata da Cisse e da alcuni brividi sventati dal giovane portiere Torriani, la squadra si è letteralmente suicidata nella ripresa. I rossoneri hanno regalato i due gol decisivi a Joseph, autore di una doppietta, prima a causa di un disastro combinato da De Winter e Torriani e successivamente per un clamoroso errore di anticipo dello stesso De Winter. Il Ferencvaros ha così legittimato il successo con grinta e determinazione, resistendo anche negli ultimi minuti in inferiorità numerica e lasciando San Siro tra l'indifferenza generale dei tifosi.

CorSera: il Milan si è fermato a derby. In Europa è ancora buio. Il Milan ha subito una pesante sconfitta per mano del Ferencvaros, che si è imposto in trasferta con un netto due a zero grazie a una doppietta dell'attaccante francese naturalizzato haitiano Joseph, approfittando degli evidenti e clamorosi errori della difesa rossonera e di un grave svarione iniziale del giovane portiere Torriani, schierato al posto dello squalificato Maignan. La prestazione della squadra guidata da Amorim è stata profondamente negativa, caratterizzata da supponenza, snobismo, ritmi bassi, errori tecnici e un atteggiamento complessivamente inadeguato che ha vanificato l'effetto positivo del recente derby, confermando le difficoltà dei rossoneri nelle competizioni europee con il terzo flop in quattro partite. Questa battuta d'arresto complica notevolmente il cammino nel maxi girone di Europa League, rendendo quasi irraggiungibile l'accesso diretto agli ottavi e imponendo la massima attenzione per blindare almeno un piazzamento tra le prime ventiquattro squadre in vista dei prossimi impegni contro Olympiakos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia, a partire dalla trasferta di Atene del 26 novembre. A fine partita lo stesso tecnico Amorim ha ammesso senza alibi le responsabilità della squadra, evidenziando l'incapacità di essere competitivi su due fronti, i limiti di un turnover rivelatosi ancora una volta fallimentare e la scarsa profondità di una rosa che a gennaio richiederà inevitabilmente interventi sul mercato per alzare il livello delle alternative, mentre sul fronte societario si guarda al futuro con l'arrivo annunciato del nuovo dirigente Krösche, sullo sfondo di una trasferta che ha visto anche la contestata presenza di un folto gruppo di tifosi ungheresi protagonisti di episodi di cronaca nel pomeriggio in piazza Duomo.
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Vedete come si continua a battere su sto derby? Ormai conta solo quello...
Lo ha detto pure musah che vale un trofeo.
Obiettivo dell'anno centrato.

Cardinale si è pure emozionato.
Ma di che parliamo?

Io ho pianto per lo scudetto, e non me ne vergogno, mica per un derby vinto a ridosso di halloween.
 
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