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Borbely, allenatore del Ferencvaros, sulla vittoria col Milan:"Non avrei mai pensato che le cose sarebbero andate in questo modo e che avrei vissuto tutto questo. Nonostante ciò, voglio mandare un messaggio ai nostri tifosi: sono stati fantastici e vi ringraziamo davvero tanto per il supporto. Credo che tutta Europa abbia sentito parlare di noi, non solo in patria e in Ungheria, quindi possono essere orgogliosi anche loro. Per quanto riguarda la tua prima domanda, non voglio nemmeno fare troppi paragoni tra le due squadre, sul perché abbiamo surclassato il Milan. Noi avevamo il nostro piano partita. Ci siamo preparati a ogni singola eventualità, sapevamo che Amorim cambia spesso assetto e che nelle ultime cinque o sei partite hanno giocato sia con la difesa a tre che a quattro. Eravamo pronti a reagire a entrambi i sistemi di gioco, a pressare in un modo o nell'altro, a chiudere gli spazi e a difendere. Abbiamo pianificato le transizioni per ogni evenienza, quindi credo che la squadra sia arrivata qui preparata, motivata e con un sano livello di fiducia, e questo si vedrà in campo. Sia per il risultato che per la prestazione offerta possiamo essere orgogliosi. Io credo che ora fare una distinzione su quale sia stata la cosa migliore sia difficile: sia il risultato che la prestazione sono stati ottimi, quindi non saprei dire, o comunque non riesco a stabilire, di cosa dobbiamo andare più fieri. All'intervallo era difficile dire qualsiasi cosa, perché stavamo giocando in modo davvero quasi perfetto, si può dire che abbiamo offerto una prestazione quasi impeccabile per quasi tutto il tempo, non solo nel primo tempo. Ho detto solo ai ragazzi di continuare a giocare allo stesso modo, c'erano solo da fare minimi accorgimenti, e ho ribadito loro di proseguire con lo stesso lavoro. Sapevo, in qualche modo sentivo che avremmo vinto. Probabilmente non riusciamo ancora a realizzare del col tutto quello che è successo. Forse con il passare del tempo, tra poco, quando ripenserò a questa partita, all'intera serata, all'atmosfera e alla nostra prestazione, proverò una grandissima emozione, ma in questo momento sto ancora cercando di vivere appieno questo istante. Sono arrivato alla squadra intorno all'inizio di luglio. Avevo in mente un'idea, un'idea di come la mia squadra avrebbe dovuto essere, e stiamo lavorando, abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare costantemente, fin dall'estate, affinché riusciremo a esprimere un livello di prestazione simile a quello di oggi. Ovviamente ci sono giornate meno brillanti, ci portiamo sempre dietro degli errori che vanno corretti, che dobbiamo sistemare, ma lavoriamo continuamente, formiamo i giocatori e ci stiamo conoscendo a vicenda: staff, nuovi arrivati e squadra. Cerchiamo sempre di analizzare giorno per giorno, di individuare gli errori, di trovare ciò che funziona meno per correggerlo e andare avanti. E di migliorare ogni singolo giorno almeno dell'1%. Il rosso? Non ho ancora rivisto i miei commenti per capire esattamente cosa sia successo e perché abbia preso il rosso, ma mi dispiace per Yusuf, perché è un bravo ragazzo e sono sicuro che non volesse indebolire la sua squadra. Probabilmente è stato sfortunato con il gomito, colpendo l'avversario al volto, motivo per cui è stato espulso. L'errore fa parte del gioco, capita. La nostra reazione è stata perfetta, secondo me. Tutti sapevano che mancavano 15 minuti alla fine, che dovevamo difenderci, sacrificarci e lottare l'uno per l'altro. Credo che gli ultimi quindici-venti minuti, compresi i recuperi, siano trascorsi esattamente come dovevano. Penso che anche in quei quindici minuti siamo riusciti a creare due occasioni importanti con Zachariassen e Marquinhos. Quindi, partendo da una difesa solida e massiccia, siamo riusciti a essere pericolosi verso la porta avversaria anche in inferiorità numerica e, se ricordo bene, abbiamo concesso pochissime opportunità agli avversari".