Edicola: c'era una volta Milan - Juve: fischi e CL. Brutto pari.

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I quotidiani in edicola sul pareggio tra Milan e Juve

GDS: per la prima volta nella storia del campionato a girone unico, Milan e Juventus chiudono sullo 0-0 sia la gara d'andata che quella di ritorno, confermando un trend di estremo equilibrio che ha visto questo risultato ripetersi in quattro degli ultimi cinque scontri diretti. Nonostante il pareggio a reti bianche, entrambi gli allenatori accolgono il verdetto con moderata soddisfazione: sebbene Roma e Como abbiano recuperato due punti in ottica Champions, il vantaggio delle due squadre resta solido a quattro giornate dalla fine. Il Milan di Allegri vanta 6 punti di margine sulle inseguitrici e il favore negli scontri diretti, mentre la Juventus di Spalletti, con un vantaggio di 3 punti, mostra una condizione atletica e tattica rassicurante, avendo dominato la sfida di San Siro sul piano del gioco e delle conclusioni (5 tiri a 1). La cronaca del match evidenzia le consuete difficoltà realizzative dei rossoneri, che hanno trovato in Rabiot l'unico autore di un tiro in porta e hanno colpito una traversa con Saelemaekers, mentre Leao e Pulisic sono apparsi ancora una volta deludenti e sono stati sostituiti. La Juventus ha invece mostrato un'identità più corale e ambiziosa, trascinata dalle giocate di un ottimo Conceiçao, capace di mettere costantemente in crisi Bartesaghi, e dalla qualità tecnica di Jonathan David nel fraseggio e nelle sponde, sebbene quest'ultimo sia mancato nel momento della conclusione a rete. Tatticamente, le due squadre hanno presentato assetti speculari con i rispettivi registi, Modric (uscito per un trauma cranico dopo uno scontro con Locatelli) e Locatelli stesso, abbassati tra i difensori centrali, ma la differenza sostanziale è emersa sulla trequarti: mentre la Juve ha occupato bene gli spazi con Conceiçao e Boga alle spalle di David, il Milan ha mostrato un vuoto creativo, affidandosi spesso ai lanci lunghi di Maignan verso le punte. Nel finale, nonostante gli ingressi di Füllkrug e Ricci per il Milan e di Yildiz, Zhegrova e Vlahovic per i bianconeri, il risultato non si è sbloccato, lasciando il Milan con una sola vittoria nelle ultime quattro partite e la Juventus con la consapevolezza di una ritrovata solidità, nonostante il gol annullato a Thuram dal VAR per fuorigioco nel primo tempo. L'articolo si chiude con una nota amara per i tifosi milanisti: il paragone tra l'attuale numero 10 Leao e la leggenda Ruud Gullit, presente a San Siro, viene impietosamente limitato alla sola estetica, sottolineando il momento di crisi del talento portoghese.

Tuttosport: c'era una volta Milan - Juve. Il big match tra Milan e Juventus si è concluso con un deludente 0-0, una partita "interlocutoria" e priva di grandi emozioni che ha rispecchiato la paura di perdere di entrambe le squadre piuttosto che la voglia di vincere. I dati sui gol previsti (0,61 per i rossoneri e 0,48 per i bianconeri) certificano la sterilità offensiva di un incontro che ha visto la Juventus prevalere solo nel conteggio dei tiri in porta. Dal punto di vista tattico, Allegri ha inizialmente schierato Bartesaghi per contenere Conceiçao, confermando Leao e Pulisic in avanti, mentre Spalletti ha dovuto rinunciare a Yildiz dall'inizio a causa di un problema al ginocchio, affidandosi a un volenteroso ma meno incisivo Boga. Il primo tempo è stato caratterizzato da una fase di studio estremamente lenta, interrotta solo da un gol annullato a Thuram per fuorigioco e da alcune iniziative estetiche ma poco concrete di Conceiçao. Nella ripresa, Allegri ha cercato di cambiare inerzia inserendo Estupinan, ma la scossa maggiore è arrivata da un tiro di Saelemaekers che ha colpito la traversa dopo una giocata di Leao. Nonostante la girandola dei cambi, con gli ingressi di Füllkrug e Ricci per il Milan e di Koopmeiners e Holm per la Juventus, la partita è rimasta bloccata in un continuo "ping-pong" di azioni senza esito. Il ritorno in campo di Vlahovic dopo mesi di stop e l'ingresso tardivo di Yildiz non hanno spostato gli equilibri, portando le due formazioni ad accettare un pareggio che permette al Milan di mantenere il terzo posto e alla Juventus di restare a distanza di sicurezza da Como e Roma a quattro giornate dalla fine.

CorSera: il big match di San Siro tra Milan e Juventus si conclude con un pareggio a reti bianche che, pur non offrendo spettacolo, avvicina sensibilmente entrambe le formazioni alla qualificazione in Champions League. Il risultato di 0-0, il quarto negli ultimi incroci tra le due squadre, sorride maggiormente ai rossoneri che mantengono il secondo posto a quota 67 punti con un rassicurante vantaggio di sei lunghezze sulla quinta posizione, mentre i bianconeri consolidano il quarto posto salendo a 64 punti. La partita è stata caratterizzata da ritmi lenti e da una generale prevalenza delle difese sugli attacchi: se da un lato la retroguardia del Milan si conferma tra le migliori d'Europa, dall'altro quella della Juventus infila il quarto "clean sheet" consecutivo. Lo spettacolo modesto ha deluso i 75.681 spettatori presenti, tra cui il patron Cardinale e l'agente Zahavi, scatenando anche le proteste della curva per il caro biglietti. Sul piano dei singoli, si è registrata una nuova prova incolore degli attaccanti: Pulisic è apparso ancora una volta "invisibile" e lontano dal gol, mentre Leao è uscito dal campo tra i fischi di un pubblico con cui il rapporto sembra ormai compromesso. Non hanno inciso nemmeno i subentrati Füllkrug, Yildiz e Vlahović, né ha trovato fortuna Thuram, il cui gol è stato annullato per fuorigioco. Tra i momenti di tensione si segnalano lo scontro fisico tra Locatelli e Rabiot e l'infortunio di Modrić, costretto a lasciare il campo dopo un violento impatto aereo con lo stesso Locatelli. Al termine della gara, Allegri ha accolto con soddisfazione il punto guardando alla quota salvezza per la Champions, fissata a ulteriori sei punti, mentre Spalletti ha ammesso l'eccessiva lentezza della manovra pur sottolineando l'importanza della continuità nei risultati.

CorSport: Il big match tra Milan e Juventus si è concluso con un deludente 0-0, replicando il risultato dell'andata al termine di una partita definita brutta e priva di vero spettacolo, dove la paura di perdere ha prevalso sulla voglia di vincere. Nonostante i fischi del pubblico rossonero e le proteste civili dei tifosi per l'elevato costo dei biglietti (fino a 139 euro in curva), il pareggio è servito a entrambe le squadre per fare un passo avanti verso la qualificazione in Champions League: il Milan ha blindato il terzo posto e la Juventus ha mantenuto a tre punti di distanza le inseguitrici Como e Roma. La cronaca dell'incontro registra pochissime emozioni, tra cui un gol annullato a Thuram per fuorigioco, una traversa colpita da Saelemaekers e un lampo di Rabiot respinto da Di Gregorio. Entrambi gli allenatori, Allegri e Spalletti, hanno dovuto fare i conti con la sterilità dei propri reparti offensivi: Pulisic è apparso "invisibile" e non segna da fine dicembre, Leao ha deluso profondamente uscendo tra i mugugni del Meazza, e David, pur dialogando bene, non è mai riuscito a concludere a rete. L'unico a spiccare per iniziativa è stato Conceiçao, le cui giocate sono state però murate da Maignan. La serata è stata ulteriormente condizionata dagli infortuni: Modric è stato costretto a uscire dopo uno scontro involontario con Locatelli, mentre Yildiz, non al meglio per un dolore al ginocchio, è entrato solo nei minuti finali senza riuscire a incidere. Nel finale, neanche gli ingressi di Fullkrug e Vlahovic sono serviti a sbloccare un match che, per l'atteggiamento cinico e rinunciatario mostrato in campo, sembrava destinato al pareggio a reti bianche sin dai primi minuti.

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GDS: per la prima volta nella storia del campionato a girone unico, Milan e Juventus chiudono sullo 0-0 sia la gara d'andata che quella di ritorno, confermando un trend di estremo equilibrio che ha visto questo risultato ripetersi in quattro degli ultimi cinque scontri diretti. Nonostante il pareggio a reti bianche, entrambi gli allenatori accolgono il verdetto con moderata soddisfazione: sebbene Roma e Como abbiano recuperato due punti in ottica Champions, il vantaggio delle due squadre resta solido a quattro giornate dalla fine. Il Milan di Allegri vanta 6 punti di margine sulle inseguitrici e il favore negli scontri diretti, mentre la Juventus di Spalletti, con un vantaggio di 3 punti, mostra una condizione atletica e tattica rassicurante, avendo dominato la sfida di San Siro sul piano del gioco e delle conclusioni (5 tiri a 1). La cronaca del match evidenzia le consuete difficoltà realizzative dei rossoneri, che hanno trovato in Rabiot l'unico autore di un tiro in porta e hanno colpito una traversa con Saelemaekers, mentre Leao e Pulisic sono apparsi ancora una volta deludenti e sono stati sostituiti. La Juventus ha invece mostrato un'identità più corale e ambiziosa, trascinata dalle giocate di un ottimo Conceiçao, capace di mettere costantemente in crisi Bartesaghi, e dalla qualità tecnica di Jonathan David nel fraseggio e nelle sponde, sebbene quest'ultimo sia mancato nel momento della conclusione a rete. Tatticamente, le due squadre hanno presentato assetti speculari con i rispettivi registi, Modric (uscito per un trauma cranico dopo uno scontro con Locatelli) e Locatelli stesso, abbassati tra i difensori centrali, ma la differenza sostanziale è emersa sulla trequarti: mentre la Juve ha occupato bene gli spazi con Conceiçao e Boga alle spalle di David, il Milan ha mostrato un vuoto creativo, affidandosi spesso ai lanci lunghi di Maignan verso le punte. Nel finale, nonostante gli ingressi di Füllkrug e Ricci per il Milan e di Yildiz, Zhegrova e Vlahovic per i bianconeri, il risultato non si è sbloccato, lasciando il Milan con una sola vittoria nelle ultime quattro partite e la Juventus con la consapevolezza di una ritrovata solidità, nonostante il gol annullato a Thuram dal VAR per fuorigioco nel primo tempo. L'articolo si chiude con una nota amara per i tifosi milanisti: il paragone tra l'attuale numero 10 Leao e la leggenda Ruud Gullit, presente a San Siro, viene impietosamente limitato alla sola estetica, sottolineando il momento di crisi del talento portoghese.

Tuttosport: c'era una volta Milan - Juve. Il big match tra Milan e Juventus si è concluso con un deludente 0-0, una partita "interlocutoria" e priva di grandi emozioni che ha rispecchiato la paura di perdere di entrambe le squadre piuttosto che la voglia di vincere. I dati sui gol previsti (0,61 per i rossoneri e 0,48 per i bianconeri) certificano la sterilità offensiva di un incontro che ha visto la Juventus prevalere solo nel conteggio dei tiri in porta. Dal punto di vista tattico, Allegri ha inizialmente schierato Bartesaghi per contenere Conceiçao, confermando Leao e Pulisic in avanti, mentre Spalletti ha dovuto rinunciare a Yildiz dall'inizio a causa di un problema al ginocchio, affidandosi a un volenteroso ma meno incisivo Boga. Il primo tempo è stato caratterizzato da una fase di studio estremamente lenta, interrotta solo da un gol annullato a Thuram per fuorigioco e da alcune iniziative estetiche ma poco concrete di Conceiçao. Nella ripresa, Allegri ha cercato di cambiare inerzia inserendo Estupinan, ma la scossa maggiore è arrivata da un tiro di Saelemaekers che ha colpito la traversa dopo una giocata di Leao. Nonostante la girandola dei cambi, con gli ingressi di Füllkrug e Ricci per il Milan e di Koopmeiners e Holm per la Juventus, la partita è rimasta bloccata in un continuo "ping-pong" di azioni senza esito. Il ritorno in campo di Vlahovic dopo mesi di stop e l'ingresso tardivo di Yildiz non hanno spostato gli equilibri, portando le due formazioni ad accettare un pareggio che permette al Milan di mantenere il terzo posto e alla Juventus di restare a distanza di sicurezza da Como e Roma a quattro giornate dalla fine.
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Tuttosport: c'era una volta Milan - Juve. Il big match tra Milan e Juventus si è concluso con un deludente 0-0, una partita "interlocutoria" e priva di grandi emozioni che ha rispecchiato la paura di perdere di entrambe le squadre piuttosto che la voglia di vincere. I dati sui gol previsti (0,61 per i rossoneri e 0,48 per i bianconeri) certificano la sterilità offensiva di un incontro che ha visto la Juventus prevalere solo nel conteggio dei tiri in porta. Dal punto di vista tattico, Allegri ha inizialmente schierato Bartesaghi per contenere Conceiçao, confermando Leao e Pulisic in avanti, mentre Spalletti ha dovuto rinunciare a Yildiz dall'inizio a causa di un problema al ginocchio, affidandosi a un volenteroso ma meno incisivo Boga. Il primo tempo è stato caratterizzato da una fase di studio estremamente lenta, interrotta solo da un gol annullato a Thuram per fuorigioco e da alcune iniziative estetiche ma poco concrete di Conceiçao. Nella ripresa, Allegri ha cercato di cambiare inerzia inserendo Estupinan, ma la scossa maggiore è arrivata da un tiro di Saelemaekers che ha colpito la traversa dopo una giocata di Leao. Nonostante la girandola dei cambi, con gli ingressi di Füllkrug e Ricci per il Milan e di Koopmeiners e Holm per la Juventus, la partita è rimasta bloccata in un continuo "ping-pong" di azioni senza esito. Il ritorno in campo di Vlahovic dopo mesi di stop e l'ingresso tardivo di Yildiz non hanno spostato gli equilibri, portando le due formazioni ad accettare un pareggio che permette al Milan di mantenere il terzo posto e alla Juventus di restare a distanza di sicurezza da Como e Roma a quattro giornate dalla fine.

CorSera: il big match di San Siro tra Milan e Juventus si conclude con un pareggio a reti bianche che, pur non offrendo spettacolo, avvicina sensibilmente entrambe le formazioni alla qualificazione in Champions League. Il risultato di 0-0, il quarto negli ultimi incroci tra le due squadre, sorride maggiormente ai rossoneri che mantengono il secondo posto a quota 67 punti con un rassicurante vantaggio di sei lunghezze sulla quinta posizione, mentre i bianconeri consolidano il quarto posto salendo a 64 punti. La partita è stata caratterizzata da ritmi lenti e da una generale prevalenza delle difese sugli attacchi: se da un lato la retroguardia del Milan si conferma tra le migliori d'Europa, dall'altro quella della Juventus infila il quarto "clean sheet" consecutivo. Lo spettacolo modesto ha deluso i 75.681 spettatori presenti, tra cui il patron Cardinale e l'agente Zahavi, scatenando anche le proteste della curva per il caro biglietti. Sul piano dei singoli, si è registrata una nuova prova incolore degli attaccanti: Pulisic è apparso ancora una volta "invisibile" e lontano dal gol, mentre Leao è uscito dal campo tra i fischi di un pubblico con cui il rapporto sembra ormai compromesso. Non hanno inciso nemmeno i subentrati Füllkrug, Yildiz e Vlahović, né ha trovato fortuna Thuram, il cui gol è stato annullato per fuorigioco. Tra i momenti di tensione si segnalano lo scontro fisico tra Locatelli e Rabiot e l'infortunio di Modrić, costretto a lasciare il campo dopo un violento impatto aereo con lo stesso Locatelli. Al termine della gara, Allegri ha accolto con soddisfazione il punto guardando alla quota salvezza per la Champions, fissata a ulteriori sei punti, mentre Spalletti ha ammesso l'eccessiva lentezza della manovra pur sottolineando l'importanza della continuità nei risultati.
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DavMilan

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stamattina non avendo visto la partita ho guardato gli highlights, 4minuti che mi son parsi un eternità.
Sinceramente non so come facciate a guardare 95' di questo scempio
 
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