È morto Francesco Guccini

Milanismo

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Non so quali siano le sue canzoni.

Non sapevo quali fossero le sue idee politiche fino a stamattina quando ho visto la gigantografia di Guccini sulla prima pagina di Repubblica.

Mi farò una bella scarrellata delle sue canzoni sul tubo per curiosità.
Se hai veramente intenzione di farlo ti consiglio di assumere un buon antiemetico...🤭
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Alkampfer

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Ma vedove de che ?

Di uno che si è messo a fare la cover con accompagnamento asmatico di "Bella Ciao" contro Salvino per raccattare qualche spicciolo di pensione sottobanco in più dai sinistroidi maledetti ?

E io dovrei piangere uno così ? Ma arrivederci e grazie (di niente, mi ha sempre fatto cahare la sua "musica"), ci vediamo all'inferno.
a me è sufficiente che sia stato nominato nella canzone "nuntereggaepiu" di Rino Gaetano.
per chi ha studiato i suoi testi questo dice tutto sul personaggio.
 

Dirty Harry

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Nessun imbarazzo. E il livore te lo spiego.

Se faceva canzoni e musica, nessuno avrebbe detto niente.

Ma, una volta arrivato al capolinea, vecchiaia e zero successo, si butta ovviamente sull'ideologia politica, che è sempre assetata di propagandisti senza scrupoli. Figurati se si schierava coi fascistihhh, no.

Uno così mi fa al minimo pena, ma mi verrebbe da dire altro, dato che è stato un pagliaccio approfittatore per i suoi luridi interessi.

Patetico. Sarebbe stato ricordato molto meglio da tutti, ma si sa, ci si attacca a tutto per disperazione e il minimo di visibilità.

I veri artisti non si gettano in politica. Perché la politica è la tomba della libertà e della creatività.
Io, ripeto, non sono un fan di Guccini. Non mi piace la sua musica.
Chiunque scriva qualsiasi cosa, romanzi, poesie, canzoni, alla fin fine scrive quello che sente. Chi storie d'amore, chi cose introspettive, chi storie dai risvolti sociali o politici.
Guccini come chiunque altro (Battisti o De André, per restare in Italia) ha una sua impronta musicale e una "poetica" che possono piacere o non piacere.
Come chiunque, ha avuto una carriera con alti e bassi, più o meno in questo ordine. Però, mi pare sia sempre stato lo stesso (che può piacere o meno). "La Locomotiva" è una canzone di moltissimi anni fa.
Dunque, cosa significa dire che si è dato alla politica? E' semplicemente uno che ha sempre scritto (anche) "canzoni politiche"(in senso molto ampio).
Come c'è chi invece ha sempre e solo scritto canzoni romantiche e chi ha sempre e solo scritto canzoni introspettive. La questione è solo se siano canzoni buone o no, e, poi, se ti piacciono. Non sempre la seconda cosa deriva automaticamente dalla prima.
Nel contesto, dire "mi fa pena, è stato un pagliaccio approfittatore per i suoi luridi interessi" prima ancora che espressione certamente da querela (che, quindi, suggerisco di emendare) mi pare un pensiero fuori luogo.
Lo dico perché non è la prima volta che su queste pagine leggo post assurdamente intolleranti verso questo o quello, e tendenzialmente pieni di odio verso chi abbia "osato" fare un qualcosa che, per chissà che ragione, viene considerato "di sinistra" anche quando la sinistra non c'entra proprio nulla.
A me non frega nulla di sapere se Battisti era davvero fascista, ha scritto un mucchio di canzoni indimenticabili che una volta scritte vivono di vita loro. Le sento volentieri a prescindere dalle idee politiche dell'autore.
Lo stesso per De André, forse era un "comunista", ma non mi interessa.
Non mi importa delle idee politiche di Dostevskji, né di quelle di Steinbeck, e tantomeno di quelle di Murakami o di Hemingway o di Clint Eastwood o di Tolkien.
Dunque, è meglio riportare le cose alla loro dimensione.
Dire "Guccini non mi piace" o "non condivido le sue idee", e stop.
Non solo per non essere querelati, ma anche per non confondere la musica (o la letteratura, o il cinema) con la politica, che c'entra proprio poco, se non nel senso che tutto è politico, non perché abbia scopo politico ma perché così è che funzionano le cose, ci piaccia o no, scrivendo si esprime sempre qualcosa e in questo qualcosa si possono sempre trovare anche delle valenze politiche.
 

Milanismo

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Io, ripeto, non sono un fan di Guccini. Non mi piace la sua musica.
Chiunque scriva qualsiasi cosa, romanzi, poesie, canzoni, alla fin fine scrive quello che sente. Chi storie d'amore, chi cose introspettive, chi storie dai risvolti sociali o politici.
Guccini come chiunque altro (Battisti o De André, per restare in Italia) ha una sua impronta musicale e una "poetica" che possono piacere o non piacere.
Come chiunque, ha avuto una carriera con alti e bassi, più o meno in questo ordine. Però, mi pare sia sempre stato lo stesso (che può piacere o meno). "La Locomotiva" è una canzone di moltissimi anni fa.
Dunque, cosa significa dire che si è dato alla politica? E' semplicemente uno che ha sempre scritto (anche) "canzoni politiche"(in senso molto ampio).
Come c'è chi invece ha sempre e solo scritto canzoni romantiche e chi ha sempre e solo scritto canzoni introspettive. La questione è solo se siano canzoni buone o no, e, poi, se ti piacciono. Non sempre la seconda cosa deriva automaticamente dalla prima.
Nel contesto, dire "mi fa pena, è stato un pagliaccio approfittatore per i suoi luridi interessi" prima ancora che espressione certamente da querela (che, quindi, suggerisco di emendare) mi pare un pensiero fuori luogo.
Lo dico perché non è la prima volta che su queste pagine leggo post assurdamente intolleranti verso questo o quello, e tendenzialmente pieni di odio verso chi abbia "osato" fare un qualcosa che, per chissà che ragione, viene considerato "di sinistra" anche quando la sinistra non c'entra proprio nulla.
A me non frega nulla di sapere se Battisti era davvero fascista, ha scritto un mucchio di canzoni indimenticabili che una volta scritte vivono di vita loro. Le sento volentieri a prescindere dalle idee politiche dell'autore.
Lo stesso per De André, forse era un "comunista", ma non mi interessa.
Non mi importa delle idee politiche di Dostevskji, né di quelle di Steinbeck, e tantomeno di quelle di Murakami o di Hemingway o di Clint Eastwood o di Tolkien.
Dunque, è meglio riportare le cose alla loro dimensione.
Dire "Guccini non mi piace" o "non condivido le sue idee", e stop.
Non solo per non essere querelati, ma anche per non confondere la musica (o la letteratura, o il cinema) con la politica, che c'entra proprio poco, se non nel senso che tutto è politico, non perché abbia scopo politico ma perché così è che funzionano le cose, ci piaccia o no, scrivendo si esprime sempre qualcosa e in questo qualcosa si possono sempre trovare anche delle valenze politiche.
Ma ancora con sta solfa delle querele? Ma cosa siete, figliocci di Parenzo, che parla di querele ad ogni piè sospinto? Cristo santo 😖
 

sottoli

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Rip, grande cantautore che non ho mai apprezzato abbastanza, nonostante testi profondi, per il suo accento, e gli ho preferito sempre De Gregori, Battisti, Bennato, Dalla, e nell'Olimpo Franco e Fabrizio.
Detto questo qua non si parla di politica ma di ideali, è come dire che Bob Marley, i Beatles, Bob Dylan o Tupac fossero di sinistra...dai, sono ideali più alti. In senso più largo il blues, il jazz, e quindi poi il rock e il rap sono sempre venuti dal basso, la musica degli ultimi 70 anni è rivoluzionaria, progressiva, non reazionaria e conservativa, quindi tutta la musica che ha un'anima (non Achille Lauro che nominava qualcuno) può essere "di sinistra".
L'artista poi magari si vende o magari no, ma il messaggio e l'ideale non è certo "militari per strada e w la dittatura", dai....
 
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Giusto un mese fa sono partito dal mio paesello sul lago d'Iseo in direzione Siena con un paio di amici e durante il tragitto abbiamo ascoltato Guccini a lungo, fantasticando su quanto sarebbe stato bello incontrarlo e parlare con lui. Riposa in pace grande poeta del popolo.
 

Milanforever26

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Rip, grande cantautore che non ho mai apprezzato abbastanza, nonostante testi profondi, per il suo accento, e gli ho preferito sempre De Gregori, Battisti, Bennato, Dalla, e nell'Olimpo Franco e Fabrizio.
Detto questo qua non si parla di politica ma di ideali, è come dire che Bob Marley, i Beatles, Bob Dylan o Tupac fossero di sinistra...dai, sono ideali più alti. In senso più largo il blues, il jazz, e quindi poi il rock e il rap sono sempre venuti dal basso, la musica degli ultimi 70 anni è rivoluzionaria, progressiva, non reazionaria e conservativa, quindi tutta la musica che ha un'anima (non Achille Lauro che nominava qualcuno) può essere "di sinistra".
L'artista poi magari si vende o magari no, ma il messaggio e l'ideale non è certo "militari per strada e w la dittatura", dai....
Rispondo in quanto chiamato in causa..io non ho detto che mi piace Achille Lauro..ho detto che la musica di Guccini faceva talmente schifo che ascolto più volentieri Achille Lauro che mi fa pena..anche i suoi famigerati testi, ad una lettura attenta sono solo retorica vuota..non dicono nulla e passano zero emozioni..un cantore del niente musicalmente e vocalmente scarso. Ha trovato il suo successo solo perché certe nicchie sono molto arroccate.
 
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Rispondo in quanto chiamato in causa..io non ho detto che mi piace Achille Lauro..ho detto che la musica di Guccini faceva talmente schifo che ascolto più volentieri Achille Lauro che mi fa pena..anche i suoi famigerati testi, ad una lettura attenta sono solo retorica vuota..non dicono nulla e passano zero emozioni..un cantore del niente musicalmente e vocalmente scarso. Ha trovato il suo successo solo perché certe nicchie sono molto arroccate.
L'emozione è un fatto soggettivo.
Che musicalmente non fosse un granché è un dato di fatto, ma la caratura letteraria dei suoi testi è altrettanto indiscutibile.
Incontro andrebbe messa nelle antologie scolastiche accanto a Ungaretti per quanto mi riguarda.
Ha trovato successo grazie a una manciata di canzoni che sono tuttora patrimonio culturale della musica italiana, piaccia o meno. Altro che nicchie. Ma avete presente che Guccini e De Gregori venivano contestati dalla sinistra extraparlamentare negli anni 70? Credete che L'avvelenata fosse rivolta solo a Bertoncelli?
 

fabri47

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L'emozione è un fatto soggettivo.
Che musicalmente non fosse un granché è un dato di fatto, ma la caratura letteraria dei suoi testi è altrettanto indiscutibile.
Incontro andrebbe messa nelle antologie scolastiche accanto a Ungaretti per quanto mi riguarda.
Ha trovato successo grazie a una manciata di canzoni che sono tuttora patrimonio culturale della musica italiana, piaccia o meno. Altro che nicchie. Ma avete presente che Guccini e De Gregori venivano contestati dalla sinistra extraparlamentare negli anni 70? Credete che L'avvelenata fosse rivolta solo a Bertoncelli?
I cantautori in generale non erano dotati di questi super arrangiamenti. Uno dei pochi a curare sia testi e arrangiamento, come lui ha sempre fatto notare, è Enrico Ruggeri. Bisogna dire che per quest'ultimo è difficile trovare un brano non orecchiabile o noioso.
 

Milanismo

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Ecco la "caratura letteraria" tanto decantata. E questo sarebbe un artista??
Cercate sta roba sul tubo. Una roba deprimente.
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