Disastro Juve: Spalletti in bilico. Comolli in discussione.

fabri47

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Ma io mi stavo esprimendo unicamente su Susan, mai detto che abbiano una rosa scarsa. La Juve ha una rosa da prime quattro, senza dubbio.
Si si, ho quotato te per un concetto più ampio. E comunque Susan sta tenendo in piedi la Juve, sennò perfino contro il Lecce non avrebbero vinto (ed anche lì una partita oscena, perfino noi abbiamo giocatori meglio contro).
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La Juve è messa come il Milan.

Si è trovata con una rosa scarsa, da dover rifare, con un mercato dove qualsiasi gabinetto parte da 30 milioni.
Ma proprio se non è compreso di tavoletta, altrimenti si parte da 35.

Difficile trovare la quadra, ci vuole bravura ma anche un po' di fortuna.
 
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Partiamo da presupposto fondamentale, dal quale deve conseguire ogni ragionamento: parliamo sempre del campionato piu brutto e scarso d'Europa.

Se si ha chiaro in testa questo, come tifosi, non dovrebbe cambiare nulla tra giocare la Champions o l'Europa League. Anzi, come tifosi, quasi dovremmo preferire giocare l'Europa League... che è un trofeo dove ce la possiamo giocare alla pari e pure magari sognare qualcosa, a differenza della Champions dove invece si rischiano figuracce colossali e si puo vincere giusto qualche partita col Pafos di turno.
Dal punto di vista del tifoso, tra fare una champions da comparsa e una EL non dico da protagonisti ma con ambizioni, è razionale preferire la seconda.

Diverso è il punto di vista dei dirigenti che è solo ed esclusivamente economico. Per loro e per i loro interessi strettamente personali partecipare alla Champions è un obiettivo vitale, anzi è l'unico obiettivo sportivo che hanno (visto che lo scudetto lo vedono col binocolo e non hanno alcuna intenzione neanche di provare a competere per vincerlo).

Questo discorso vale ora come ora per il Circo Juve, ma vale e varrebbe pari pari anche per il Circo Milan.
Condivido molto. Purtroppo non andare in CL comporta dei problemi economici, ma a me finire quinto, andare in EL e giocarcela, facendo anche punti utili per il ranking non mi dispiacerebbe mica.
In Champions ora come ora rischiamo veramente bruttissime figure, già soltanto con quelle di seconda fascia, tipo le portoghesi o le olandesi, per non parlare dei club di prima fascia tipo Bayern, PSG o le inglesi, con cui rischiamo seriamente di piazzare qualche nuovo record negativo per differenza reti.
 
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Condivido molto. Purtroppo non andare in CL comporta dei problemi economici, ma a me finire quinto, andare in EL e giocarcela, facendo anche punti utili per il ranking non mi dispiacerebbe mica.
In Champions ora come ora rischiamo veramente bruttissime figure, già soltanto con quelle di seconda fascia, tipo le portoghesi o le olandesi, per non parlare dei club di prima fascia tipo Bayern, PSG o le inglesi, con cui rischiamo seriamente di piazzare qualche nuovo record negativo per differenza reti.
Sul lungo termine i valori vengono sempre fuori, la Serie A "non è messa cosi male" ( invece si, in assoluto lo è), sta al secondo posto del ranking.
Con tutto l' odio che possiamo nutrire, non è li per caso.

Quest'anno sta andando da cani oggettivamente, ma recupereremo.

Il problema è che la Premier, e le altre 4-5 note big, sono davvero a distanze SIDERALI.

Con sti ca....o di arabi a dopare il calciomercato, non possiamo nemmeno più attingere agli scarti delle VERE big.

Praticamente per i giocatori forti, nemmeno ci presentiamo alle trattative, un po' come me che a Maranello non mi hanno mai visto.

Le briciole che cadono, passano i cammelli a leccarle dal pavimento.

Noi dobbiamo accontentarci di quelle che finiscono sotto le gambe delle sedie o del tavolo, incastrate.
 
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Repubblica analizza la difficile situazione della Juventus, evidenziando il forte contrasto tra l'ottimismo dell'allenatore Luciano Spalletti e il malcontento della tifoseria. Mentre il tecnico difende l'operato stagionale, definendo l'annata grande e parzialmente penalizzata solo dagli episodi, l'opinione pubblica considera la stagione mediocre, con la speranza di una qualificazione in Champions League legata ormai solo a una difficile combinazione di risultati altrui e alla vittoria nel derby. La recente e netta sconfitta per 0-2 contro la Fiorentina, che ha dedicato il successo al gravemente infortunato Parisi, ha rimesso a nudo i cronici limiti mentali e caratteriali della squadra, già emersi in altre opache prestazioni stagionali e dovuti all'incapacità di gestire la pressione interna. Questo fallimento psicologico nei momenti decisivi rischia di declassare la Juventus in Europa League, configurando un bilancio fallimentare che potrebbe portare a un imminente scossone societario. Spalletti, che ha annunciato un prossimo confronto con John Elkann, ha fatto autocritica ammettendo di dover analizzare prima di tutto le proprie responsabilità e il proprio livello di guida tecnica. Lo scenario futuro appare fortemente instabile, caratterizzato anche dai rapporti gelidi tra l'allenatore e il dirigente Comolli, quest'ultimo già sotto esame per una campagna acquisti estiva molto costosa ma finora improduttiva, come dimostra il mancato impiego di Openda e David. Sebbene Spalletti goda ancora della fiducia della proprietà, non si esclude un suo passo indietro spontaneo, lasciando la società di fronte a pesanti interrogativi su chi guiderà il club e la squadra nella prossima stagione.

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Orami questo è capace solo di tirare pipponi
 

Milanforever26

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Repubblica analizza la difficile situazione della Juventus, evidenziando il forte contrasto tra l'ottimismo dell'allenatore Luciano Spalletti e il malcontento della tifoseria. Mentre il tecnico difende l'operato stagionale, definendo l'annata grande e parzialmente penalizzata solo dagli episodi, l'opinione pubblica considera la stagione mediocre, con la speranza di una qualificazione in Champions League legata ormai solo a una difficile combinazione di risultati altrui e alla vittoria nel derby. La recente e netta sconfitta per 0-2 contro la Fiorentina, che ha dedicato il successo al gravemente infortunato Parisi, ha rimesso a nudo i cronici limiti mentali e caratteriali della squadra, già emersi in altre opache prestazioni stagionali e dovuti all'incapacità di gestire la pressione interna. Questo fallimento psicologico nei momenti decisivi rischia di declassare la Juventus in Europa League, configurando un bilancio fallimentare che potrebbe portare a un imminente scossone societario. Spalletti, che ha annunciato un prossimo confronto con John Elkann, ha fatto autocritica ammettendo di dover analizzare prima di tutto le proprie responsabilità e il proprio livello di guida tecnica. Lo scenario futuro appare fortemente instabile, caratterizzato anche dai rapporti gelidi tra l'allenatore e il dirigente Comolli, quest'ultimo già sotto esame per una campagna acquisti estiva molto costosa ma finora improduttiva, come dimostra il mancato impiego di Openda e David. Sebbene Spalletti goda ancora della fiducia della proprietà, non si esclude un suo passo indietro spontaneo, lasciando la società di fronte a pesanti interrogativi su chi guiderà il club e la squadra nella prossima stagione.

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Zidane e guardiola in stand by?
 

Now i'm here

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Repubblica analizza la difficile situazione della Juventus, evidenziando il forte contrasto tra l'ottimismo dell'allenatore Luciano Spalletti e il malcontento della tifoseria. Mentre il tecnico difende l'operato stagionale, definendo l'annata grande e parzialmente penalizzata solo dagli episodi, l'opinione pubblica considera la stagione mediocre, con la speranza di una qualificazione in Champions League legata ormai solo a una difficile combinazione di risultati altrui e alla vittoria nel derby. La recente e netta sconfitta per 0-2 contro la Fiorentina, che ha dedicato il successo al gravemente infortunato Parisi, ha rimesso a nudo i cronici limiti mentali e caratteriali della squadra, già emersi in altre opache prestazioni stagionali e dovuti all'incapacità di gestire la pressione interna. Questo fallimento psicologico nei momenti decisivi rischia di declassare la Juventus in Europa League, configurando un bilancio fallimentare che potrebbe portare a un imminente scossone societario. Spalletti, che ha annunciato un prossimo confronto con John Elkann, ha fatto autocritica ammettendo di dover analizzare prima di tutto le proprie responsabilità e il proprio livello di guida tecnica. Lo scenario futuro appare fortemente instabile, caratterizzato anche dai rapporti gelidi tra l'allenatore e il dirigente Comolli, quest'ultimo già sotto esame per una campagna acquisti estiva molto costosa ma finora improduttiva, come dimostra il mancato impiego di Openda e David. Sebbene Spalletti goda ancora della fiducia della proprietà, non si esclude un suo passo indietro spontaneo, lasciando la società di fronte a pesanti interrogativi su chi guiderà il club e la squadra nella prossima stagione.

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Incomprensibile il rinnovo di contratto con i risultati ancora in bilico.

Noi siamo messi male, ma la Juve sta inguaiata peggio di noi.
 
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Dai lo sai anche tu che in un modo o nell'altro andrete in Champions. Il Como gioca fuoricasa contro la Cremonese che si deve salvare e una tra Milan e Roma non vince.

E' inutile dire qualsiasi cosa, si tratta di tre squadre mediocri che possono fare qualsiasi risultato. A sensazione la Roma andrà avanti, Gasp lo vedo piu tranquillo. Milan e Juve stanno morendo dalla paura di non accedere alla CL, e non hanno i giocatori che reggono queste tensioni. L'importante è andarsela a giocare non dovendo sperare nel risultato di altre.
 
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