Dilemma Amorim: sbaglia le formazioni o azzecca i cambi?

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GDS: il Milan si trova ad affrontare un grande dilemma riguardo alle decisioni del tecnico Rúben Amorim, dato che per quattro partite di fila i rossoneri sono riusciti a rimediare a situazioni complicate solo nel secondo tempo e grazie ai cambi dalla panchina. Questa dinamica solleva l'interrogativo se Amorim sia un allenatore visionario e brillante nel leggere la partita in corsa o se, al contrario, commetta ripetuti errori nella scelta della formazione titolare. Se da un lato recuperare uno svantaggio genera autostima e dimostra la forza di una rosa ricca di alternative, dall'altro affidarsi continuamente alle rimonte rappresenta un limite rischioso per il futuro. Lo stesso Amorim ha spiegato che le sue continue rotazioni nascono dalla volontà di applicare un preciso integralismo tattico, cercando di indottrinare più interpreti per ogni ruolo affinché tutti si adattino alla sua idea collettiva di calcio. Tuttavia, la necessità sistematica di stravolgere la squadra a gara in corso — come accaduto all'Olimpico contro la Lazio dopo le scelte iniziali rivelatesi errate, in particolare con Estupiñán e Loftus-Cheek — porta a pensare che il portoghese stia sbagliando le valutazioni sull'undici di partenza. Amorim ha ammesso con trasparenza di essersi accorto fin dai primi minuti dell'atteggiamento sbagliato della squadra, confermando la sua capacità di correre ai ripari ma evidenziando al contempo un approccio iniziale alle partite ancora da perfezionare.

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Storia già vista con gli altri 2 portoghesi e anche con Allegri.
Cannato totalmente formazione iniziale e regalato 45 minuti all'avversario.
 
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GDS: il Milan si trova ad affrontare un grande dilemma riguardo alle decisioni del tecnico Rúben Amorim, dato che per quattro partite di fila i rossoneri sono riusciti a rimediare a situazioni complicate solo nel secondo tempo e grazie ai cambi dalla panchina. Questa dinamica solleva l'interrogativo se Amorim sia un allenatore visionario e brillante nel leggere la partita in corsa o se, al contrario, commetta ripetuti errori nella scelta della formazione titolare. Se da un lato recuperare uno svantaggio genera autostima e dimostra la forza di una rosa ricca di alternative, dall'altro affidarsi continuamente alle rimonte rappresenta un limite rischioso per il futuro. Lo stesso Amorim ha spiegato che le sue continue rotazioni nascono dalla volontà di applicare un preciso integralismo tattico, cercando di indottrinare più interpreti per ogni ruolo affinché tutti si adattino alla sua idea collettiva di calcio. Tuttavia, la necessità sistematica di stravolgere la squadra a gara in corso — come accaduto all'Olimpico contro la Lazio dopo le scelte iniziali rivelatesi errate, in particolare con Estupiñán e Loftus-Cheek — porta a pensare che il portoghese stia sbagliando le valutazioni sull'undici di partenza. Amorim ha ammesso con trasparenza di essersi accorto fin dai primi minuti dell'atteggiamento sbagliato della squadra, confermando la sua capacità di correre ai ripari ma evidenziando al contempo un approccio iniziale alle partite ancora da perfezionare.

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Bella domanda. Secondo me entrambe. Però l'errore è più importante. La capacità di leggere le partite e cercare di porvi rimedio non può giustificare la pochezza nel prepararle e la scelta di formazioni con debolezze palesi. Prima o poi non riusciremo a recuperare e arriveranno le prime sconfitte,
 

bmb

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Io sono sempre dell'opinione che in campo debbano sempre andarci gli 11 migliori. Anche se si deve fare turnover. Se vuoi fare turnover spingi a tutta il primo tempo, ne fai 2 e poi fai turnover nella ripresa. Se mandi in campo la gente incapace, ti ritrovi sotto 2 a 0 e poi devi mandare in campo quelli buoni a riparare i danni, sperando al massimo di pareggiare.
 

Cm Punk

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Giocare con Loftus ed estupinan significa giocare 9 contro 11
È assurdo soltanto pensare di farlo giocare
 
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GDS: il Milan si trova ad affrontare un grande dilemma riguardo alle decisioni del tecnico Rúben Amorim, dato che per quattro partite di fila i rossoneri sono riusciti a rimediare a situazioni complicate solo nel secondo tempo e grazie ai cambi dalla panchina. Questa dinamica solleva l'interrogativo se Amorim sia un allenatore visionario e brillante nel leggere la partita in corsa o se, al contrario, commetta ripetuti errori nella scelta della formazione titolare. Se da un lato recuperare uno svantaggio genera autostima e dimostra la forza di una rosa ricca di alternative, dall'altro affidarsi continuamente alle rimonte rappresenta un limite rischioso per il futuro. Lo stesso Amorim ha spiegato che le sue continue rotazioni nascono dalla volontà di applicare un preciso integralismo tattico, cercando di indottrinare più interpreti per ogni ruolo affinché tutti si adattino alla sua idea collettiva di calcio. Tuttavia, la necessità sistematica di stravolgere la squadra a gara in corso — come accaduto all'Olimpico contro la Lazio dopo le scelte iniziali rivelatesi errate, in particolare con Estupiñán e Loftus-Cheek — porta a pensare che il portoghese stia sbagliando le valutazioni sull'undici di partenza. Amorim ha ammesso con trasparenza di essersi accorto fin dai primi minuti dell'atteggiamento sbagliato della squadra, confermando la sua capacità di correre ai ripari ma evidenziando al contempo un approccio iniziale alle partite ancora da perfezionare.

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In quel lasso di tempo che va dal 60' in poi stiamo facendo i gol che portano i punti , che servano poi per pareggiare come sabato o per vincere come in altre occasioni poco cambia.

Io vedo una squadra che ha partenze razionali per poi sprigionare energia, forse solo contro il toro siamo stati dominanti dal 1'.
Qualcuno mi dirà che contro il toro non c'era modric ma jashari, già imamgino.

Ad ogni modo, sono dinamiche che ho già toccato nella mia discussione 'il cubo di rubik di amorim'...

Questo modulo scoliotico, questa formazione amorfa, questa tattica col freno, questa strategia con le toppe deve evolvere verso qualcosa di più libero e vero.
Basta quinti bloccati che fungono da quarti, basta sotto punta che lavorano come mezze ali...

Se 3421 deve essere mettiamo quei giocatori che rendano quel modulo credibile.
Perchè , come dico sempre, carta canta, le caratteristiche fanno il ruolo, ma il contrario.

Quindi dentro quinti che sappiano fare i quinti, dentro sotto punta che sappiano giocare sotto la punta.
Ora e non dopo.
 
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GDS: il Milan si trova ad affrontare un grande dilemma riguardo alle decisioni del tecnico Rúben Amorim, dato che per quattro partite di fila i rossoneri sono riusciti a rimediare a situazioni complicate solo nel secondo tempo e grazie ai cambi dalla panchina. Questa dinamica solleva l'interrogativo se Amorim sia un allenatore visionario e brillante nel leggere la partita in corsa o se, al contrario, commetta ripetuti errori nella scelta della formazione titolare. Se da un lato recuperare uno svantaggio genera autostima e dimostra la forza di una rosa ricca di alternative, dall'altro affidarsi continuamente alle rimonte rappresenta un limite rischioso per il futuro. Lo stesso Amorim ha spiegato che le sue continue rotazioni nascono dalla volontà di applicare un preciso integralismo tattico, cercando di indottrinare più interpreti per ogni ruolo affinché tutti si adattino alla sua idea collettiva di calcio. Tuttavia, la necessità sistematica di stravolgere la squadra a gara in corso — come accaduto all'Olimpico contro la Lazio dopo le scelte iniziali rivelatesi errate, in particolare con Estupiñán e Loftus-Cheek — porta a pensare che il portoghese stia sbagliando le valutazioni sull'undici di partenza. Amorim ha ammesso con trasparenza di essersi accorto fin dai primi minuti dell'atteggiamento sbagliato della squadra, confermando la sua capacità di correre ai ripari ma evidenziando al contempo un approccio iniziale alle partite ancora da perfezionare.
Amorin deve semplicemente sbatterci il naso.
Fare le sue prove e comprendere che non ha la bacchetta magica.

Sulla sinistra abbiamo dei cessi, e sulla trequarti Pulisic sano è imprescindibile.
 
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