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Criscitiello sul caos Nazionale e su Maldini:"Ci meritiamo l’estinzione. E se il presidente della FederTennis ci prende in giro, a questo punto, fa anche bene. Dopo tre Mondiali mancati dovevamo avere l’umiltà e l’esperienza di iniziare la rivoluzione a colpo sicuro e, invece, stiamo facendo ridere il mondo per incompetenza e superficialità.
Stiamo toccando il fondo e Giovanni Malagò non può distruggere la sua immagine in 30 giorni di calcio dopo aver fatto un percorso stupendo al CONI. Lo abbiamo detto dal primo giorno: Giovanni, il calcio non è sport. È un circo, è business, è un centro di potere fatto di meccanismi mafiosi. Tutto è tranne che sport. Se ne sta accorgendo e ora si trova al centro della bufera. Ha giustamente puntato su Paolo Maldini perché, per immagine, ne usciva da presidente vincente. Maldini in FIGC, un capolavoro.
Paolino, però, si è portato Leonardo e ha subito messo in chiaro tutto: comando io! Mancini? No, proviamo con Guardiola, Ancelotti e, se va male, andiamo sul mio amico Pirlo. Un disastro di gestione e comunicazione. Ricordiamoci che un grande calciatore non per forza deve essere un grande allenatore o dirigente. Inoltre, Maldini ha pochissima esperienza dietro la scrivania e ha lavorato poco nel mondo del calcio. Eppure la scelta era, in teoria, giusta. Fu allontanato dal Milan per gli atteggiamenti e non per mediocrità. Malagò ha una personalità forte".
Stiamo toccando il fondo e Giovanni Malagò non può distruggere la sua immagine in 30 giorni di calcio dopo aver fatto un percorso stupendo al CONI. Lo abbiamo detto dal primo giorno: Giovanni, il calcio non è sport. È un circo, è business, è un centro di potere fatto di meccanismi mafiosi. Tutto è tranne che sport. Se ne sta accorgendo e ora si trova al centro della bufera. Ha giustamente puntato su Paolo Maldini perché, per immagine, ne usciva da presidente vincente. Maldini in FIGC, un capolavoro.
Paolino, però, si è portato Leonardo e ha subito messo in chiaro tutto: comando io! Mancini? No, proviamo con Guardiola, Ancelotti e, se va male, andiamo sul mio amico Pirlo. Un disastro di gestione e comunicazione. Ricordiamoci che un grande calciatore non per forza deve essere un grande allenatore o dirigente. Inoltre, Maldini ha pochissima esperienza dietro la scrivania e ha lavorato poco nel mondo del calcio. Eppure la scelta era, in teoria, giusta. Fu allontanato dal Milan per gli atteggiamenti e non per mediocrità. Malagò ha una personalità forte".