Dalle ore 14:00 di oggi 21 febbraio la conferenza di Allegri pre Milan Parma
"Più avanti andiamo più le partite sono importanti, mancano 13 partite fino alla fine della stagione. Ci sono 39 punti e speriamo di farne il più possibile. Non parliamo più di ciò che è stato, il Parma è una buona squadra, ha vinto tre trasferte, ha pareggiato a Napoli, difensivamente sono molto bravi. Sono bravi anche sulle palle inattive e sulle seconde palle. Bisognerà fare una partita ordinata.
"Infortuni? stiamo tutti bene. Anche Pavlovic, che sembrava a rischio perché abbiamo temuto una rottura del perone. Gli altri stanno tutti bene. Pulisic e Leao meglio, soprattutto Pulisic. Siamo contenti, perché avere tutti a disposizione è importante perché i cambi sono molto importanti. Il Parma è una squadra che nell'ultima mezz'ora ha fatto molti gol, quindi bisognerà fare una partita molto buona. Modric? Speriamo che continui così fino alla fine. Giocatore straordinario. Non ci sono parole per descriverlo, io mi emoziono un po' quando parlo di lui. Campioni del genere sono d'insegnamento a tutti".
Modric? Nessuno si aspettava potesse giocare così tanto, speriamo possa continuare a farlo. Non ci sono parole per descrivere un giocatore come Luka, io mi emoziono quando parlo di lui. È un esempio per tutti, è meraviglioso.
Nervosismo post Como? Il campionato è ancora lungo, ci sono tanti punti, noi dobbiamo fare il nostro dovere. Quello che mi dispiace è non essere in panchina, non commento, passiamo oltre. Per noi queste due partite saranno importanti come lo sarà il derby e poi tutte le altre fino al raggiungimento dell’obiettivo.
Lo scudetto? L’Inter sta viaggiando forte, ha 61 punti, e con una media di 2 punti a partita supererebbe i 90 a fine stagione. Noi per arrivare a 90 dobbiamo fare 36 punti, su 13 partite sono 12 vittorie e una sconfitta, questa è matematica. Se poi l’Inter casca di sotto e noi non siamo bravi a sfruttare il loro errore allora la responsabilità è nostra, ma in questo momento i favoriti per il campionato sono loro.
Fabregas? Finché non ci sarà la prova tv non si potrà fare nulla. Se queste cose che succedono saranno prese come opportunità va bene – e non parlo solo di Fabregas -, vanno sempre viste come opportunità di crescita, se non accade questo non dobbiamo lamentarci che rimaniamo indietro. Però bisogna prendere delle decisioni. Ma comunque parliamo della partita che è meglio.
VAR a chiamata? Così su due piedi è difficile dire cosa bisogna fare e cosa non bisogna fare. Io ho sempre detto che sull’oggettività non si deve sbagliare. Sulla soggettività ci saranno sempre decisioni che accontentano uno e scontentano un altro. Sull’utilizzo del VAR si possono migliorare tante cose, ma ci penseranno loro e lo faranno nel migliore dei modi. Sono tanti anni che c’è ma ancora non è sufficiente, ci vorrà ancora tempo.
Jashari? Sono molto contento, nell’ultimo periodo è cresciuto così come Odogu che non sta giocando, De Winter e Athekame. La società ha lavorato bene nel mercato estivo facendo un mix di giocatori, acquisti e rinnovi. Quando arrivi al Milan sembra tutto facile ma ci vuole un po’ di adattamento e i ragazzi lo stanno facendo nel migliore dei modi.
Rimonta scudetto? C'è solo una cosa che si può fare: filotto di vittorie noi mentre gli altri un filotto di pareggi".
"A parte gli episodi che ci sono durante la stagione, dove c'è un po' più di tensione, io credo che la nostra panchina deve avere un comportamento corretto ed educato per far si che gli arbitri possano arbitrare bene e prendere le decisioni giuste. Poi capita, come successo mercoledì, dove anche io mi altero, e quindi succedono anche queste cose. Però la mia indicazione a tutti quelli che sono in panchina è quello di essere educati".
Soluzioni tattiche nuove? Ultimamente in casa abbiamo giocato poco, forse dopo un paio di mesi. I numeri dicono questo. Speriamo che fino alla fine del campionato vinceremo più partite in casa. Poi cambiano le caratteristiche. Abbiamo solo un centravanti fisico, Fullkrug, quindi o me lo gioco prima o me lo gioco dopo. Leao lo sta facendo bene. Magari fa meno giocate ma è più concreto e utile alla squadra dando meno nell’occhio sull’aspetto estetico. Ha fatto 8 gol giocando poco e in condizioni non ottimali, così come Pulisic. Nella migliore condizione, a fine stagione, ci daranno una grande mano.
Mezzali? È una questione di tempo e inserimento, se entri in modo giusto fai gol, se entri prima o dopo non lo fai. Rabiot già era abituato, Fofana e Loftus giocavano in un altro ruolo. Ricci? L’altro giorno non stava benissimo, abbiamo avuto problemi di virus e intestinali in settimana. Anche Tomori non era al meglio. Ringrazio i ragazzi per la partita che hanno fatto.
Le cose che sono successe non si possono cambiare. Ho raccomandato alla squadra di pensare alle cose da fare, ovvero vincere le partite per cercare di arrivare all’obiettivo. Le robe politiche e societarie non ci riguardano. In queste fase della stagione c’è più pressione perché i primi quattro posti per la Champions sono fondamentali in ottica economica. Non dobbiamo dispendere energie al di fuori di quello che c’è di tecnico e tattico. I dirigenti pensano ad altre cose, noi dobbiamo concentrarci solo sul campo. Domani è una partita importante che vale 3 punti, dobbiamo tornare alla vittoria in casa. Mettiamoci un obiettivo, prima della Champions, 60 punti. Bisogna avere micro obiettivi per arrivare poi al macro obiettivo.
Modric e Rabiot non hanno bisogno di essere stimolati? Non è che devono essere lasciati stare perché sono grandi giocatori. Più è alto il livello e più l'apprendimento è veloce. Modric ha 40 anni, Rabiot è cresciuto tantissimo, molto più forte rispetto a quando era alla Juventus. Ci sono dei giocatori con caratteristiche diverse, con capacità di apprendimento diverse. Ma comunque io penso che i giocatori non vadano ingabbiati".
Perchè non siamo ancora in CL? Perché mancano ancora tante partite, abbiamo ancora tre scontri diretti, Napoli, Atalanta, Juventus ed Inter, quindi quattro. Sono stati su 13 partite. Quindi dobbiamo mantenere il profilo basso. Facciamo un passetino domani".
Loftus-Cheek? La sua posizione è quella da incursore, ha avuto tante occasioni durante la stagione, poteva aver già fatto 7-8 gol. Mercoledì non ha giocato perché ha avuto un virus che lo ha tenuto fuori.
Come si gestisce la pressione? Pensiamo solo a quello che bisogna fare e ci concentriamo solo su questo.
Pavlovic mi fa arrabbiare sui controlli della palla ma è un giocatore che mi piace molto perché mette tutto quello che ha in campo. Mi piace però soprattutto anche come ragazzo.
Cosa dico ai tifosi? Chiedo, come da inizio stagione, di continuare a starci vicino perché tutti insieme possiamo arrivare al nostro obiettivo.
Io credo che per noi, come per tutte le squadre, bisogna ottenere i risultati attraverso le prestazioni. Abbiamo fatto buone partite e potevamo farne altre meglio. Abbiamo avuto i giocatori più tecnici, soprattutto davanti, sempre fuori. La nostra è una squadra che conosce i propri limiti. Giocare in Serie A è bellissimo ma l’anno prossimo dobbiamo giocare in Champions League».