Cassano:"Iraola meraviglioso. Se il Milan lo prende...".

gianluca1193

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Cassano loda Iraola:"Iraola è qualcosa di unico e meraviglioso, e se il Milan che è un club di dimensioni gigantesche ha in mente di prenderlo, significa che ha una visione di un certo tipo di calcio, ed ancora l’obiettivo di dominare il mondo. Se devo consigliare al Milan di prendere Iraola direi di farlo subito. Se devo però consigliare ad Iraola di venire in Italia direi pensaci, perché è una nazione con un certo tipo di cattiveria, ma lui è un Basco, allievo di Bielsa, ed ha due pal** così. Se arrivasse sarei contentissimo, il Milan se dovesse fare questa scelta ha guadagnato già il 50%”

Vedi l'allegato 12346
Per meva bene Iraola MA questo tipo di allenatori devi saperli difendere.
Devi lavorare dietro le quinte con giornali e media.
Altrimenti lo divorano.

A un allenatore così devi affiancare un AD/Presidente/DS che sia il suo scudo.

Forse tra tutti i nomi, l'unico che potrebbe farlo è Paratici.
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Toby rosso nero

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Ibra ha inserito nell'algoritmo "Raiola" ed è saltato fuori l'anagramma... "Iraola".

Siamo fottuti (non che adesso già non lo siamo), se l'esperienza mi dice qualcosa.
Già ieri è comparso un articolo woke della Gazzetta dettato dalla tizia, per pompare questo personaggio.

Mi aspetto a breve anche endorsement dei lecchini, o di troll interisti tipo Trevisani.
 
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Fonseca non è Guardiola, nemmeno lontanamente, ma sarebbe potuto essere pure Guardiola (per capacità tecnico-tattiche) che sarebbe finita uguale a come è finita. Fonseca è quello che ha provato a mettere disciplina in un ambiente dove non esiste disciplina, ne in campo, ne fuori ed è stato sbertucciato. Quando uno per dare disciplina al gruppo, "osa" mettere in panchina per 45 minuti due giocatori che palesemente da qualche anno stavano facendo i fattacci propri vivendo di rendita invece che mettersi al servizio della squadra, questi due pubblicamente lo sbeffeggiano, tu società stai dalla parte dei giocatori non punendoli, così finisce subito qualsiasi tipo di discorso sulla valutazione dell'allenatore. Fine. Un allenatore che palesemente non viene sostenuto dalla società, diventa ingiudicabile. I giocatori non l'hanno più preso sul serio e a ruota pure tifosi e giornalisti (Fonseca come un qualsiasi allenatore straniero, per un giornalista è un inutile sconosciuto che non ti passa info, che non ti dà notizie). Non è questione che non gli han fatto il mercato che voleva, è proprio questione che è stato delegittimato dal giorno 1 agli occhi di tutti. E l'unico modo della società per riportare un minimo di disciplina almeno nel gruppo, è stato quello di cambiare altri due allenatori nell'arco di 6 mesi, in modo tale da togliere un minimo di alibi ai giocatori che non è che potevano fare scenette da cooling break ogni 3 mesi con l'allenatore di turno ovviamente.

eh però prima o poi bisogna iniziare.
Anche perchè alternative non ce ne sono. L'alternativa era vivacchiare di anno in anno con uno come Allegri all'insegna del risultato minimo garantito, ma alla prova dei fatti è stato un fallimento colossale affidarsi a uno come Allegri. Nessun risultato, rosa svalutata, soldi persi. Senza nemmeno parlare dello spettacolo indegno sul campo, cosa che ormai interessa nemmeno a tutti i tifosi, ma solo a una parte di essi.
In Italia abbiamo la fobia per gli allenatori stranieri notoriamente e questo atteggiamento di chiusura, corroborato da una stampa da sempre avversa nei confronti di certi stranieri (vedi lo stesso Fonseca), è anche uno dei motivi per cui il calcio italiano è così misero da un po' di tempo a questa parte.
Fatta questa premessa, io penso gente come Iraola in questo momento storico nel quale il tifoso vuole avere la prospettiva di un progetto vincente nel breve rappresenti un bel rischio. Poi certe scommesse si vincono anche ma per farle funzionare serve una combinazione di presupposti che al momento da noi non sussistono, in primis una dirigenza seria che lavori in sinergia con l'allenatore e per l'allenatore.
Non bastano da sole le idee del tecnico e il gioco in questi casi.

Forse per me sarebbe meglio ingaggiare un allenatore alla Conte capace di reggere l'urto almeno in Italia di una situazione ambientale complicatissima, uno alla Allegri ma molto meglio di Allegri, e soprattutto che ha un dottorato nel risollevare da subito situazioni disperate e trasformare squadre non vincenti in squadre vincenti, almeno in Italia.

Ciò che vorrei io è un mix fra questi due profili.
 
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In Italia abbiamo la fobia per gli allenatori stranieri notoriamente e questo atteggiamento di chiusura, corroborato da una stampa da sempre avversa nei confronti di certi stranieri (vedi lo stesso Fonseca), è anche uno dei motivi per cui il calcio italiano è così misero da un po' di tempo a questa parte.
Fatta questa premessa, io penso gente come Iraola in questo momento storico nel quale il tifoso vuole avere la prospettiva di un progetto vincente nel breve rappresenti un bel rischio. Poi certe scommesse si vincono anche ma per farle funzionare serve una combinazione di presupposti che al momento da noi non sussistono, in primis una dirigenza seria che lavori in sinergia con l'allenatore e per l'allenatore.
Non bastano da sole le idee del tecnico e il gioco in questi casi.

Forse per me sarebbe meglio ingaggiare un allenatore alla Conte capace di reggere l'urto almeno in Italia di una situazione ambientale complicatissima, uno alla Allegri ma molto meglio di Allegri, e soprattutto che ha un dottorato nel risollevare da subito situazioni disperate e trasformare squadre non vincenti in squadre vincenti, almeno in Italia.

Ciò che vorrei io è un mix fra questi due profili.
Secondo me,
Conte il doppio impegno fa fatica a reggerlo.
Conte la pressione che c'è ora al Milan non la regge proprio.
Conte ha un modus operandi agli antipodi rispetto ai nostri mercati tipo. Lui preferisce i vecchi, non vuole giovani inesperti, ti chiede di spendere quasi sempre più di chiunque altro avversario nei campionati che disputa, ecc..

Conte risolleva squadre scegliendosi lui la squadra nelle condizioni che vuole lui. Non è uno che gli dai una Fiorentina a caso e te la porta in champions, gli dai il Pisa e va in Conference. Lui va e risolleva squadre quando sono nelle condizioni a lui giuste per fare questo tipo di lavoro.

Noi con Pioli grosso modo una roba simile a un progetto sportivo avevamo cominciato a farla, poi purtroppo è caduto tutto perchè troppe persone nel Milan prendono decisioni che si accavallano l'una con l'altra.

Io spero solo che tutta questa situazione in cui Cardinale ha deciso di fare tutto lui con poi l'inevitabile futuro tracollo del SUO "progetto", accelleri il processo di vendita del club. Quando si renderà conto lui stesso che non è in grado di gestirlo, forse si deciderà a venderlo. Se iniziassero i lavori di sto benedetto nuovo stadio...
 

Toby rosso nero

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In Italia abbiamo la fobia per gli allenatori stranieri notoriamente e questo atteggiamento di chiusura, corroborato da una stampa da sempre avversa nei confronti di certi stranieri (vedi lo stesso Fonseca), è anche uno dei motivi per cui il calcio italiano è così misero da un po' di tempo a questa parte.
Fatta questa premessa, io penso gente come Iraola in questo momento storico nel quale il tifoso vuole avere la prospettiva di un progetto vincente nel breve rappresenti un bel rischio. Poi certe scommesse si vincono anche ma per farle funzionare serve una combinazione di presupposti che al momento da noi non sussistono, in primis una dirigenza seria che lavori in sinergia con l'allenatore e per l'allenatore.
Non bastano da sole le idee del tecnico e il gioco in questi casi.

Forse per me sarebbe meglio ingaggiare un allenatore alla Conte capace di reggere l'urto almeno in Italia di una situazione ambientale complicatissima, uno alla Allegri ma molto meglio di Allegri, e soprattutto che ha un dottorato nel risollevare da subito situazioni disperate e trasformare squadre non vincenti in squadre vincenti, almeno in Italia.

Ciò che vorrei io è un mix fra questi due profili.

Io non è che non mi fido degli allenatori stranieri. Non mi fido di chi li sceglie e li seleziona.
Già ieri quando ho letto che questo tizio è famoso per avere appunti degli sport americani e per gestire budget bassi, ho capito tutto.
 
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Vabbè ma i ragionamenti di Cassano sono di una banalità estrema: se gli fai un nome nel mazzo dei "giochisti" va in brodo di giuggiole, altrimenti se gli fai un nome nel mazzo dei "difensivisti" inizia a insultare.
Il suo livello di analisi è prossimo a quello di un adolescente che gioca a Fifa.
Mi ricorda un mio ex amico (per fortuna ex :asd: ) comunista: se gli citavi un qualsiasi segretario di partito comunista di qualsiasi paese random, partiva coi panegirici; gli citavi un qualsiasi politico di qualsiasi paese non comunista e giù di insulti.
 
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iceman.

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Ahahahhaha scritto ieri che questo finisce a fare il consulente

Non ne becca mai mezza. C'ha preso solo Allegri ma solo perché prevenuto e perchè lo odia
Con quel pagliaccio di ZlatAno, Cassano in società non è per nulla impossibile.
 
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Secondo me,
Conte il doppio impegno fa fatica a reggerlo.
Conte la pressione che c'è ora al Milan non la regge proprio.
Conte ha un modus operandi agli antipodi rispetto ai nostri mercati tipo. Lui preferisce i vecchi, non vuole giovani inesperti, ti chiede di spendere quasi sempre più di chiunque altro avversario nei campionati che disputa, ecc..

Conte risolleva squadre scegliendosi lui la squadra nelle condizioni che vuole lui. Non è uno che gli dai una Fiorentina a caso e te la porta in champions, gli dai il Pisa e va in Conference. Lui va e risolleva squadre quando sono nelle condizioni a lui giuste per fare questo tipo di lavoro.

Noi con Pioli grosso modo una roba simile a un progetto sportivo avevamo cominciato a farla, poi purtroppo è caduto tutto perchè troppe persone nel Milan prendono decisioni che si accavallano l'una con l'altra.

Io spero solo che tutta questa situazione in cui Cardinale ha deciso di fare tutto lui con poi l'inevitabile futuro tracollo del SUO "progetto", accelleri il processo di vendita del club. Quando si renderà conto lui stesso che non è in grado di gestirlo, forse si deciderà a venderlo. Se iniziassero i lavori di sto benedetto nuovo stadio...
Punti di vista, per carità. Io credo che la storia personale di Conte parli abbastanza chiaro però: dove è andato ha vinto almeno all'inizio, e le squadre che lo hanno avuto hanno continuato a fare bene proprio perché costruite su quell'hummus che ha lasciato lui (vedi Juve e Inter su tutte).
Per me è il migliore nel costruire una mentalità vincente da zero, bisogna essere onesti anche se non è un personaggio simpatico...
Non è Allegri, non è uno che si fa andare bene Fullkrug, Estupinian e schifezze simili. Se vuoi lui devi fargli mercato, e se non lo prendi è perché non vuoi dargli ciò che vuole per vincere.
Per questo loro si guardano bene ogni anno dal prenderlo, e per questo se prendessimo lui sarebbe una garanzia che almeno ci si prova a combinare qualcosa.

Sulla seconda parte, io resto ancora scettico purtroppo.
O meglio, credo fermamente che finché avrà la speranza di trarre il massimo profitto dalla cessione pompata dai veri progetti che sta portando avanti, NBA e stadio su tutti, non lo farà.
Il fallimento sportivo purtroppo non è l'unico fattore che determinerà la timeline per la cessione che comunque avverrà.
Quello che possiamo sperare invece è che il futuro compratore sia il migliore possibile, e questo secondo me dipende dalle condizioni in cui avverrà la vendita vera e propria. Per me è molto più probabile che venendo ceduto il club a cifre esorbitanti per il mercato italiano ci compri un altro fondo stile Redbird, ed è questo che dobbiamo cercare di respingere.
Io non è che non mi fido degli allenatori stranieri. Non mi fido di chi li sceglie e li seleziona.
Già ieri quando ho letto che questo tizio è famoso per avere appunti degli sport americani e per gestire budget bassi, ho capito tutto.
Hai ragione quando dici di non fidarti di chi prende le decisioni, ormai purtroppo fiducia non ne possiamo avere più.

Ma non mi fido neanche di certe veline veramente imbarazzanti e della stampa che in questo momento è imbeccata da tutte le parti. Ho il sospetto fondato che vogliano far passare Iraola per lo stupido che non è.
Per cui sì non è che non mi fido degli allenatori stranieri neanche io, non mi fido di come vengono trattati quando vengono qui.
Prendi Fonseca che veniva veramente trattato come un ritardato mentale dai giornalisti italiani. Purtroppo siamo un paese anche troppo arretrato culturalmente. Pensiamo di avercela solo noi e poi ci stupiamo se la Bosnia o il Bodo Glimt di turno ci palleggiano in faccia per 90/180 minuti.
 

DaveD

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Se arriva Iraola o uno straniero simile,

funziona solo se viene appoggiato e difeso dalla società al 100% mettendo in conto un periodo di adattamento che sarà inevitabile

Cosa che da noi non vedo possibile, Fonseca appena arrivato manco era stato accompagnato dall'aeroporto a milanello...

Iraola poi è un tattico e non un gestore di spogliatoio, serve una figura da collante tra campo e società che non può essere Ibrahimovic che è odiato da tutti

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