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Tuttosport in edicola sul caso Maignan e Rabiot: nel bel mezzo di una calda estate in casa Milan, la decisione di Gerry Cardinale e del tecnico Ruben Amorim di concedere un prolungamento di quattro giorni di ferie a Mike Maignan e Adrien Rabiot ha scatenato accese polemiche tra i tifosi e l'ambiente rossonero. I due titolari della squadra, anziché rientrare a Milanello come inizialmente concordato prima della Coppa del Mondo, torneranno a disposizione soltanto lunedì, a una sola settimana dal primo impegno ufficiale di campionato contro il Torino. Questo atteggiamento contrasta fortemente con quello di rivali come l'Inter, dove giocatori reduce dalla finale o dalla finale per il terzo posto dei Mondiali — come Lautaro Martinez, Marcus Thuram e John Stones — si sono aggregati ai raduni già da diversi giorni, così come accaduto in molti altri club europei. La concessione del club, motivata internamente dal fatto che i due francesi avrebbero svolto solo un paio di sedute prima dell'amichevole di sabato a Breslavia contro il Manchester United, appare incoerente visto che lo stesso Amorim aveva indicato proprio Quel test in Polonia come la prova generale in vista del campionato. A complicare la posizione di Maignan ci sono anche i recenti malumori della tifoseria legati alla sua assenza ai funerali dello storico capitano Franco Baresi, un fatto che ha spinto parte della piazza a criticarne la leadership fino a chiedere la revoca della fascia di capitano in favore di profili come Luka Modric o Matteo Gabbia. Questo autogol gestionale si aggiunge a un clima estivo già teso per via delle incertezze di calciomercato, delle prestazioni opache nelle amichevoli contro Celtic, Inter e Chelsea, e delle lacune societarie emerse nella ricerca del direttore sportivo e nella gestione dei ruoli dirigenziali; una situazione delicata in cui, in caso di prestazioni insufficienti al debutto contro il Torino, Maignan e Rabiot rischiano di finire al centro di critiche ancora più severe.
CorSport: sta facendo discutere la decisione di Mike Maignan e Adrien Rabiot di prolungare le vacanze fino al 16 agosto, spostando il rientro inizialmente previsto per il 12 e riducendo a solo una settimana la preparazione a Milanello con la squadra prima dell'inizio del campionato. Sebbene la scelta sia contrattualmente legittima, avendo entrambi concluso il Mondiale il 18 luglio, ed sia stata concordata con la società e con il tecnico Ruben Amorim tramite l'assegnazione di un programma di lavoro personalizzato da svolgere in vacanza, la decisione ha scatenato l'ira dei tifosi rossoneri sia nei confronti dei due giocatori sia verso il club che l'ha avallata. A sollevare ulteriori polemiche è l'atteggiamento di Maignan, già criticato per non essersi presentato ai funerali di Franco Baresi per non interrompere le ferie, oltre al fatto che sia lui sia Rabiot conosceranno di persona il nuovo mister Amorim solo a ridosso dell'esordio stagionale, comportamento ritenuto deludente da parte dei sostenitori per due presunti pilastri e per il capitano della squadra. La situazione risalta ancor di più nel confronto con altri nazionali reduci dal Mondiale come Marcus Thuram, rientrato all'Inter il 9 agosto, o Lautaro Martinez, tornato ad allenarsi perfino prima nonostante abbia finito il torneo un giorno dopo i due francesi. Nonostante le speculazioni di mercato nate dal malumore della piazza, il Milan ritiene Maignan e Rabiot incedibili e fondamentali per il nuovo progetto tecnico insieme a Pulisic e Modric, tanto che Gerry Cardinale sarà presto a Milanello per ribadire la loro centralità e fare il punto sulle trattative con Amorim.
CorSport: sta facendo discutere la decisione di Mike Maignan e Adrien Rabiot di prolungare le vacanze fino al 16 agosto, spostando il rientro inizialmente previsto per il 12 e riducendo a solo una settimana la preparazione a Milanello con la squadra prima dell'inizio del campionato. Sebbene la scelta sia contrattualmente legittima, avendo entrambi concluso il Mondiale il 18 luglio, ed sia stata concordata con la società e con il tecnico Ruben Amorim tramite l'assegnazione di un programma di lavoro personalizzato da svolgere in vacanza, la decisione ha scatenato l'ira dei tifosi rossoneri sia nei confronti dei due giocatori sia verso il club che l'ha avallata. A sollevare ulteriori polemiche è l'atteggiamento di Maignan, già criticato per non essersi presentato ai funerali di Franco Baresi per non interrompere le ferie, oltre al fatto che sia lui sia Rabiot conosceranno di persona il nuovo mister Amorim solo a ridosso dell'esordio stagionale, comportamento ritenuto deludente da parte dei sostenitori per due presunti pilastri e per il capitano della squadra. La situazione risalta ancor di più nel confronto con altri nazionali reduci dal Mondiale come Marcus Thuram, rientrato all'Inter il 9 agosto, o Lautaro Martinez, tornato ad allenarsi perfino prima nonostante abbia finito il torneo un giorno dopo i due francesi. Nonostante le speculazioni di mercato nate dal malumore della piazza, il Milan ritiene Maignan e Rabiot incedibili e fondamentali per il nuovo progetto tecnico insieme a Pulisic e Modric, tanto che Gerry Cardinale sarà presto a Milanello per ribadire la loro centralità e fare il punto sulle trattative con Amorim.