Carnevali e Marotta: testimoni di nozze, amici, vicini di casa e soci.

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Riportiamo il profilo di Giovanni Carnevali (che come ampiamente riferito è in lizza per diventare nuovo AD del Milan), e l'inquietante "fratellanza" con Marotta da articolo di qualche tempo fa della GDS.

E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.
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malos

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Riportiamo il profilo di Giovanni Carnevali (che come ampiamente riferito è in lizza per diventare nuovo AD del Milan), e l'inquietante "fratellanza" con Marotta da articolo di qualche tempo fa della GDS.

E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.
Poi c'è il condor a cui non dispiaceva la fusione milan inter e tutto magicamente va al suo posto.
 

Lineker10

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Riportiamo il profilo di Giovanni Carnevali (che come ampiamente riferito è in lizza per diventare nuovo AD del Milan), e l'inquietante "fratellanza" con Marotta da articolo di qualche tempo fa della GDS.

E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.
Perfetto, l'uomo ideale per farci fare la fine di Torino e Espanyol.
 

Milanoide

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Di fronte alla prospettiva che possa arrivare qualcuno di più competente, non me la menerei sulle sue presenti e passate amicizie.
Conto su una sana competizione in cui il lavoro è lavoro, ognuno vuole autorealizzarsi e produce il massimo per la squadra in cui si trova.
Perché allora anche Galliani sembrava un po' succube e suddito.
Perché se ci si mette su questa strada di sospetti verso chiunque sia contaminato di bianconerazzuro non se ne esce più.
Leonardo no.
Ma fra i nostri beniamini dispersi si finisce per non volere nemmeno Gattuso.
Ma non credo che Mihajlovic alla fine sia stato un cavallo di ***** sfinterista, no?
 
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Riportiamo il profilo di Giovanni Carnevali (che come ampiamente riferito è in lizza per diventare nuovo AD del Milan), e l'inquietante "fratellanza" con Marotta da articolo di qualche tempo fa della GDS.

E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.
Ragazzi piano con le notizie terribili. Non riesco a reggerle tutte insieme.
 

Mika

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Riportiamo il profilo di Giovanni Carnevali (che come ampiamente riferito è in lizza per diventare nuovo AD del Milan), e l'inquietante "fratellanza" con Marotta da articolo di qualche tempo fa della GDS.

E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.
Diventeremo la succursale dell'Inter e ci scanseremo come il Sassuolo quando giocheremo contro di loro.
 
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