- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 262,099
- Reaction score
- 53,233
Riportiamo il profilo di Giovanni Carnevali (che come ampiamente riferito è in lizza per diventare nuovo AD del Milan), e l'inquietante "fratellanza" con Marotta da articolo di qualche tempo fa della GDS.
E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.
E' quarantennale il rapporto personale e professionale che lega Giovanni Carnevali e Beppe Marotta, rispettivamente amministratori delegati di Sassuolo e Inter, descritti come i migliori dirigenti dell'attuale panorama calcistico italiano I due sono amici intimi, vicini di casa e testimoni di nozze. Il loro legame è nato ai tempi in cui Marotta ricopriva il ruolo di direttore sportivo del Monza e Carnevali era presidente della società dilettantistica Milanese; in quell'occasione Carnevali propose a Marotta il giovane calciatore Fabio Cinelli, un'operazione che lo stesso dirigente del Sassuolo ricorda ancora oggi come la più importante e significativa della sua carriera, poiché diede il via sia al suo percorso professionale che a questa storica amicizia. Lo stesso Cinelli ha speso parole di profonda gratitudine per Carnevali, descrivendolo come una figura paterna eccezionale, capace di togliere i ragazzi dalla strada mettendo l'educazione e la scuola al primo posto, oltre a dimostrare una straordinaria abilità nello scoprire talenti, una dote che applica tuttora nel Sassuolo valorizzando i giovani per poi venderli ai grandi club, come accaduto recentemente con Locatelli, Boga, Scamacca e Raspadori. La carriera dei due dirigenti si è poi intrecciata direttamente sul campo nel 1990, quando Marotta si trasferì al Como e scelse proprio Carnevali come suo stretto collaboratore, un sodalizio lavorativo che si ripeté con successo anche nel biennio successivo a Ravenna, dove i due ebbero il merito di scoprire un giovanissimo Christian Vieri. Successivamente le loro strade professionali si separarono poiché Carnevali decise di non seguire Marotta a Venezia per dedicarsi al marketing e alla comunicazione fondando la Master Group, prima di essere scelto da Giorgio Squinzi per guidare il Sassuolo, una nomina che ha dato il via a una lunghissima serie di affari di mercato sull'asse neroverde-nerazzurro tra i due storici amici.