Cardinale:"Milan, ti ricomprerei. Creeremo una piattaforma milanese".

Djerry

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Parole folli.

Ma è un De Siervo? Simonelli?

Voi avete letto un altro presidente di un altro club o un altro esponente di un fondo/proprietà/holding che si focalizza sul cambiamento della serie a piuttosto che sul cambiamento (o sugli obiettivi) del proprio club?

In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.

O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.
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Cardinale a Bloomberg:"Oggi quale squadra comprerei? Sarò onesto. Magari è scontato, ma ti dico il Milan. È una delle città più importanti in Europa, importantissima nell’industria della moda. Sono i New York Yankees del calcio italiano, ed il calcio italiano era quello che è oggi la Premier League. La mia strategia di investimento è andare dove c’è qualcosa da “riparare” e farlo, accelerando il processo per riportarli dov’erano prima. Il calcio europeo è un’opportunità enorme. Penso che ad oggi in America tutto sia terribilmente sovra prezzato. La sfida in Europa è che non amano particolarmente l’intrattenimento, quando si parla di sport non accettano compromessi. Quello che sto cercando di spiegare in Europa è che serve l'intrattenimento per finanziare lo sport. Abbiamo comprato San Siro, l’iconico stadio a Milano, e costruiremo un altro impianto da 80mila spettatori. E poi speriamo di portare a Milano la squadra NBA, costruire un'arena NBA. Creeremo una piattaforma sportiva e di intrattenimento milanese, che dovrebbe accelerare la crescita del calcio italiano per arrivare a livelli simili a quelli della Premier League”.

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In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.

O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.
Io parlo di cambiamento in termini sportivi però.
Cioè come cambiare la propria posizione attuale arrivando a vincere.
Su questo non sentiamo nulla, se non supercazzole.

Per me, come ho scritto altre volte è un mix tra i due aspetti, ma di base c'è una forte componente culturale, caratteriale (quello che tu descrivi come delirio) che gli impedisce di fermarsi. È evidente che abbia un ego smisurato.
Lui stesso ci arriva al problema quando dice che in Europa non amano l'intrattenimento e non accettano compromessi.
Praticamente potrebbe finire già lì la sua "strategia di investimento". C'è un muro invalicabile.

Ma al netto di questo delirio è ancora più assurdo leggere parole sulla serie a.
Sono parole (seppur deliranti) che dovremmo, al più, leggerle da un esponente della lega calcio.

In tutto questo non si parla mai di scudetto, di come arrivare a vincere lo scudetto che sicuramente non è l'equivalente di "riportare il milan dove compete" o "in alto" o a un generico "vincere trofei".
Perché parlare di riportare il milan in alto ci da solo modo a noi di parafrasare le sue supercazzole.
 

Devil man

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E' qui che emerge la totale ignoranza (o paraculaggine) e visione limitata di quest'uomo.

In quanto tale il suo piano non sarebbe affatto male, perché parte da un presupposto corretto (il calcio italiano moribondo) e punta ad un traguardo nobile (modello NBA o Premier League).

Ma è del tutto sbagliato ed autoreferenziale il percorso, perché per portare il calcio italiano a livelli simili tutto quello che racconta e dice di voler fare basandosi sull'intrattenimento non ci azzecca una beneamata fava.

La Premier non è la Premier per l'intrattenimento e per una "piattaforma" che funziona su venti squadra, ma per le regole, per le infrastrutture, per la trasparenza (ed anche se in ritardo, almeno loro il deretano celeste al City lo fanno), per il marketing globale, per il management pluriennale della Football Association ed ancora per le regole. Si potrebbe riassumere con: per il sistema.
E pure sull'NBA si potrebbe aprire un capitolo infinito, in cui l'intrattenimento è solamente un corollario ed una conseguenza di una struttura sportiva regolamentare formidabile e non certo trasferibile a tutto tondo in Europa.

Ed allora delle due l'una: o è un lucido farabutto speculatore, consapevole di dire queste puttanate solo per il suo tornaconto personale; oppure è un megalomane ignorante, davvero convinto di poter importare quei modelli grazie al suo spirito di iniziativa milanese.
Pensandoci bene, talmente ha dato prova di squilibrio nelle decisioni da non far escludere entrambe.
Ma poi non capisco il ragionamento di cambiare tutta la Serie A, grazie al Milan su che basi regge questa sua folle idea ?

L'inter sta vincendo da molti anni.. è cambiata la serie A ? si è avvicinata alla Premier League ? non mi pare
 

Devil man

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In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.

O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.

Scusa ho letto dopo, lo stesso mio ragionamento :ROFLMAO:
 

Djerry

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Io parlo di cambiamento in termini sportivi però.
Cioè come cambiare la propria posizione attuale arrivando a vincere.
Su questo non sentiamo nulla, se non supercazzole.

Per me, come ho scritto altre volte è un mix tra i due aspetti, ma di base c'è una forte componente culturale, caratteriale (quello che tu descrivi come delirio) che gli impedisce di fermarsi. È evidente che abbia un ego smisurato.
Lui stesso ci arriva al problema quando dice che in Europa non amano l'intrattenimento e non accettano compromessi.
Praticamente potrebbe finire già lì la sua "strategia di investimento". C'è un muro invalicabile.

Ma al netto di questo delirio è ancora più assurdo leggere parole sulla serie a.
Sono parole (seppur deliranti) che dovremmo, al più, leggerle da un esponente della lega calcio.

In tutto questo non si parla mai di scudetto, di come arrivare a vincere lo scudetto che sicuramente non è l'equivalente di "riportare il milan dove compete" o "in alto" o a un generico "vincere trofei".
Perché parlare di riportare il milan in alto ci da solo modo a noi di parafrasare le sue supercazzole.

Ineccepibile.

Anche se temo che il problema serio sia proprio che lui quelle risposte "sportive" ce le ha o pensava di averle.

E sono, in ordine sparso:
Uso gli algoritmi, non mi serve Maldini
Ho formidabili collaboratori americani che seguono il calcio (da un pc)
Mi fido di un grande come Mendes
Mi fido di un mito come Ibra
Prendo i più emergenti e moderni allenatori portoghesi
Prendo il miglior allenatore italiano (sigh)
Prendo il miglior direttore sportivo della Serie A recente (sob)
Spendo 40 milioni per il centrocampista del futuro dal Belgio (ahia)
Prendo Modric
Spendo 40 milioni per Nkunku che dicono fosse fortissimo (fosse...)
Prendo Rabiot
Ora decido io
Spendo 80 milioni per l'attaccante più forte disponibile (in galera!)
Spendo 60 milioni perché mi fido del mio nuovo allenatore e lui vuole il mancino che corre
Metto fuori rosa tutti quelli che decide il mio nuovo allenatore


E si potrebbe andare avanti all'infinito.

Io sono cioè sicuro (e non ho vita facile qui sul forum venendo anche preso a sculacciate sul tema :lol:) che lui fosse o sia ancora realmente convinto con tutte quelle manovre di riuscire a competere e vincere.

E purtroppo, proprio per quell'imbuto di ignoranza, incompetenza e di incapacità di comprendere il contesto, ha sbagliato tutto a livello sportivo ed in quell'elenco proprio perché come ci stiamo dicendo anche per l'extra campo voleva e vuole imporre la sua visione ottusa e/o limitata.

Qualche mea culpa almeno a parole quest'estate si è visto, seguito ad onor del vero dai fatti col repulisti. Come al solito in modo pacchiano, disorganizzato, quasi istintivo. Ed infatti una parte dei problemi resta, come abbiamo visto sul mercato.
Ma arrivo alla provocazione massima: col senno di poi, se potesse tornare indietro, non escludo addirittura che Gerry oggi non manderebbe via Maldini.
 
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Andris

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per proporrsi in lega come innovatore dovrebbe portare un caso aziendale, dove sarebbe? di certo non il Milan
 

-Lionard-

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Ineccepibile.

Anche se temo che il problema serio sia proprio che lui quelle risposte "sportive" ce le ha o pensava di averle.

E sono, in ordine sparso:
Uso gli algoritmi, non mi serve Maldini
Ho formidabili collaboratori americani che seguono il calcio (da un pc)
Mi fido di un grande come Mendes
Mi fido di un mito come Ibra
Prendo i più emergenti e moderni allenatori portoghesi
Prendo il miglior allenatore italiano (sigh)
Prendo il miglior direttore sportivo della Serie A recente (sob)
Spendo 40 milioni per il centrocampista del futuro dal Belgio (ahia)
Prendo Modric
Spendo 40 milioni per Nkunku che dicono fosse fortissimo (fosse...)
Prendo Rabiot
Ora decido io
Spendo 80 milioni per l'attaccante più forte disponibile (in galera!)
Spendo 60 milioni perché mi fido del mio nuovo allenatore e lui vuole il mancino che corre
Metto fuori rosa tutti quelli che decide il mio nuovo allenatore


E si potrebbe andare avanti all'infinito.

Io sono cioè sicuro (e non ho vita facile qui sul forum che vengo preso a sculacciate sul tema :lol:) che lui fosse o sia ancora realmente convinto con tutte quelle manovre di riuscire a competere e vincere.

E purtroppo, proprio per quell'imbuto di ignoranza, incompetenza e di incapacità di comprendere il contesto, ha sbagliato tutto a livello sportivo ed in quell'elenco proprio perché come ci stiamo dicendo anche per l'extra campo voleva e vuole imporre la sua visione ottusa e/o limitata.

Qualche mea culpa almeno a parole quest'estate si è vista, seguiti ad onor del vero dai fatti col repulisti. Come al solito in modo pacchiano, disorganizzato, quasi istintivo. Ed infatti una parte dei problemi resta, come abbiamo visto sul mercato.
Ma arrivo alla provocazione massima: col senno di poi, se potesse tornare indietro, non escludo addirittura che Gerry oggi non manderebbe via Maldini.
Questo lo escludo perchè proprio pochi giorni fa è uscita la notizia di Krosche ormai lontano dal Milan in quanto non disponibile a lavorare con il nuovo team integrato pretendendo di avere l'ultima parola sulla gestione tecnica del club. Di fatto le stesse richieste di Maldini che hanno sortito il medesimo effetto.

Ed è qui che non riesco proprio a comprendere dove sia l'ambizione di Cardinale. O lo consideriamo un completo idiota, che non è in grado di capire che Gardiner e Almastadt non sono dirigenti e non hanno credibilità, esperienza e carisma per gestire un club di alto livello, oppure dobbiamo necessariamente giungere alla conclusione che RedBird punti sempre su persone estranee al mondo del calcio o outsider per evitare di avere "teste calde" e gente di un certo peso che vada a rompere le scatole per la loro delirante gestione societaria. Vogliono avere le mani libere e non dover rispondere a nessuno, esternamente (perchè ha saltato il Festival di Trento preferendo come al solito Bloomberg?) ed internamente.

E non sono complotti, basta leggere cosa hanno detto Rangnick e Paratici sui loro incontri con la proprietà rossonera. Non è fisica quantistica. Se vuoi provare a vincere, se sei ambizioso, cerchi di assicurarti i migliori dirigenti di quel settore. I fondi private equity fanno così: se acquistano un'azienda di food retail, vanno a prendersi il dirigente di una grande multinazionale in modo da portare know-how e competenza per far crescere la società. Cardinale ha sempre optato per la scelta più economica e addomesticata nella selezione di dirigenti e allenatori.

Se cacci via Maldini perché sei ambizioso, il giorno dopo prendi un dirigente top (fate voi il nome) e vedi come vai a spaccare la tifoseria rossonera, tra quelli che avrebbero detto "Paolo non si tocca" e chi invece avrebbe sostenuto la decisione "Maldini grande bandiera ma ha preso Origi, XYZ lavora da anni come dirigente". Invece lo mandi via, deliri su fantomatici concetti di money ball, al suo posto promuovi un anonimo esperto di scouting e un uomo di finanza e dai pieni poteri ad un allenatore a fine ciclo e già inviso a tutta la piazza e corri a vendere la bandiera (Tonali) di fronte ad un'offerta non proprio irrinunciabile. In quale universo parallelo questa si chiamerebbe ambizione?
 
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Mi fido di un grande come Mendes
Mi fido di un mito come Ibra
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Spendo 60 milioni perché mi fido del mio nuovo allenatore e lui vuole il mancino che corre
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E si potrebbe andare avanti all'infinito.

Io sono cioè sicuro (e non ho vita facile qui sul forum che vengo preso a sculacciate sul tema :lol:) che lui fosse o sia ancora realmente convinto con tutte quelle manovre di riuscire a competere e vincere.

E purtroppo, proprio per quell'imbuto di ignoranza, incompetenza e di incapacità di comprendere il contesto, ha sbagliato tutto a livello sportivo ed in quell'elenco proprio perché come ci stiamo dicendo anche per l'extra campo voleva e vuole imporre la sua visione ottusa e/o limitata.

Qualche mea culpa almeno a parole quest'estate si è vista, seguiti ad onor del vero dai fatti col repulisti. Come al solito in modo pacchiano, disorganizzato, quasi istintivo. Ed infatti una parte dei problemi resta, come abbiamo visto sul mercato.
Ma arrivo alla provocazione massima: col senno di poi, se potesse tornare indietro, non escludo addirittura che Gerry oggi non manderebbe via Maldini.
Il fatto che lui sia eventualmente convinto di vincere con quelle mosse si ricollega sempre al personaggio che è.
Uno che ha l'ego smisurato e l'incapacità di comprendere (nonostante paradossalmente abbia capito il contesto) che non può cambiare il calcio in quelle modalità.
Ha compreso il contesto ma non come muoversi nel contesto.
Da qui appunto si muove con arroganza, perché come immagine vuole passare come l'uomo che ha cambiato il Milan e il calcio italiano.
Non ci riuscirà mai. Bisogna scendere a patti e calarsi nel contesto, quand'anche volesse introdurre parte dell'intrattenimento.
Ma non lo farà mai.

E proprio per questo suo modo di fare, non credo a un what if con Maldini. Perché con Maldini sarebbe sceso a ciò che impone il calcio europeo per vincere. Ovvero a una gestione sportiva mirata, con deleghe, con obiettivi specifici e senza particolari ingerenze extra sportive.
E poi diciamocelo pure, in ottica di successo, come immagine, Maldini se lo sarebbe inghiottito.
Sto qui cerca in qualche modo invece di imprimere la sua immagine forzatamente, anche con pagliacciate con l'elicottero come abbiamo visto quest'estate, pur di dimostrare quanto possa fare (in mente sua) la differenza.

Per me da questa sua strategia di business, avrà probabilmente dei ricavi dovuti alla speculazione sul mondo Milan, infatti gira e rigira si parla sempre di altro, come lo stadio e ora l'nba (guarda caso).
Ma il calcio non lo cambierà mai. In questa gestione possiamo assistere ogni tanto a qualcosa che può sembrare vagamente interessante, in un contesto costruito a caso. Alla fine è sempre qualcosa di mediocre.
Semmai arriverà anche un solo trofeo sarà comunque il frutto di una serie di incastri.
 

mil77

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In pratica ha la solita mentalita da americano: 'Oh, europei retrogradi, non sapete nulla. il nostro metodo ovviamente é il migliore e voi lo dovete copiare. Lo sport é solo un passatempo dove nelle pause ci sono pubblicita e hot dogs da vendere! Intrattenimento, baby! Come puo non piacervi?'

Anche il progetto NBA Europa mi fa solamente schifo e spero in un fallimento epocale.
Perfetto. il problema è che non lo pensa solo lui....ormai tante proprietà sono americane e il futuro purtroppo è tracciato...la Nba nel basket, sarà il preludio di quello che succederà nel calcio....il secondo problema è che le nuove generazioni, ossia i nuovi tifosi, sono già abituati a questo e di conseguenza a loro andrà bene....l'ultimo vero scoglio in europa sono i tifosi dai 35/40 anni in su.
 
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