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Tuttosport: il Milan sta affrontando un momento di grande difficoltà dopo la pesante sconfitta subita contro il Ferencvaros in Europa League, un ko che ha lasciato il segno molto più dei precedenti passi falsi europei contro il Benfica, dove Ruben Amorim aveva schierato una formazione troppo sperimentale, e contro il Bournemouth, condizionato dall'espulsione di Maignan e dal rigore iniziale. La prestazione in Ungheria è stata giudicata la peggiore della stagione e, a differenza di precedenti cali di tensione in cui la squadra aveva saputo reagire o amministrare il vantaggio, in questa occasione titolari, seconde linee e big subentrati hanno tutti sottovalutato l'impegno, portando a un crollo verticale nella ripresa. Questo atteggiamento ha scatenato la dura reazione dell'allenatore Ruben Amorim e del patron Gerry Cardinale: il tecnico ha tenuto un lungo e severo discorso nello spogliatoio per richiamare tutti alle proprie responsabilità, ribadendo pubblicamente che la maglia rossonera va meritata e non considerata un traguardo, e si è presentato a Milanello con il volto scuro in vista della difficile trasferta contro il Genoa al Marassi, attendendosi una pronta svolta da parte di un gruppo scosso anche dopo l'entusiasmo del derby. Questa crisi in Europa League ha confermato apertamente un limite strutturale evidente già da fine agosto, ovvero che la rosa del Milan non è completa né attualmente all'altezza di competere su tre fronti tra Serie A, Europa League e Coppa Italia, apparendo competitiva solo nei suoi primi dodici o tredici elementi e costringendo a scegliere se puntare al campionato o accontentarsi di un percorso europeo dignitoso, sulla scia delle parole di Amorim che ha ammesso come la squadra non sia pronta per competere su due fronti. Dello stesso avviso è Cardinale, il quale ha ammesso di non essere riuscito a completare tutte le mosse desiderate sul mercato estivo, promettendo però che a gennaio la società continuerà a essere aggressiva e opportunista per rinforzare una panchina che rappresenta il vero punto debole della squadra; infatti, mentre i titolari possono lottare per le prime posizioni come visto contro l'Inter, i ricambi mostrano un divario netto, evidenziato dalla mancanza di alternative valide in difesa viste le assenze di Gabbia e le attenuanti per Bartesaghi, dalle difficoltà a centrocampo dove Jashari non emerge, Musah fa quel che può pur non valendo Modric o Rabiot, Loftus-Cheek è infortunato e il giovane Comotto non appare pronto. A chiudere il quadro c'è la delicata gestione del giovane attaccante Camarda, classe 2008, per il quale il club ha commesso errori di percorso in almeno due occasioni nella gestione della sua crescita
Tuttosport: è atteso in Italia il patron Gerry Cardinale, fortemente irritato dalla sconfitta e pronto eventualmente a parlare alla squadra per estirpare quel "male oscuro" radicatosi a Milanello dal post-scudetto del 2022 e già evidenziato dai precedenti tecnici.
Tuttosport: è atteso in Italia il patron Gerry Cardinale, fortemente irritato dalla sconfitta e pronto eventualmente a parlare alla squadra per estirpare quel "male oscuro" radicatosi a Milanello dal post-scudetto del 2022 e già evidenziato dai precedenti tecnici.