Io parlo di cambiamento in termini sportivi però.
Cioè come cambiare la propria posizione attuale arrivando a vincere.
Su questo non sentiamo nulla, se non supercazzole.
Per me, come ho scritto altre volte è un mix tra i due aspetti, ma di base c'è una forte componente culturale, caratteriale (quello che tu descrivi come delirio) che gli impedisce di fermarsi. È evidente che abbia un ego smisurato.
Lui stesso ci arriva al problema quando dice che in Europa non amano l'intrattenimento e non accettano compromessi.
Praticamente potrebbe finire già lì la sua "strategia di investimento". C'è un muro invalicabile.
Ma al netto di questo delirio è ancora più assurdo leggere parole sulla serie a.
Sono parole (seppur deliranti) che dovremmo, al più, leggerle da un esponente della lega calcio.
In tutto questo non si parla mai di scudetto, di come arrivare a vincere lo scudetto che sicuramente non è l'equivalente di "riportare il milan dove compete" o "in alto" o a un generico "vincere trofei".
Perché parlare di riportare il milan in alto ci da solo modo a noi di parafrasare le sue supercazzole.
Ineccepibile.
Anche se temo che il problema serio sia proprio che lui quelle risposte "sportive" ce le ha o pensava di averle.
E sono, in ordine sparso:
Uso gli algoritmi, non mi serve Maldini
Ho formidabili collaboratori americani che seguono il calcio (da un pc)
Mi fido di un grande come Mendes
Mi fido di un mito come Ibra
Prendo i più emergenti e moderni allenatori portoghesi
Prendo il miglior allenatore italiano (sigh)
Prendo il miglior direttore sportivo della Serie A recente (sob)
Spendo 40 milioni per il centrocampista del futuro dal Belgio (ahia)
Prendo Modric
Spendo 40 milioni per Nkunku che dicono fosse fortissimo (fosse...)
Prendo Rabiot
Ora decido io
Spendo 80 milioni per l'attaccante più forte disponibile (in galera!)
Spendo 60 milioni perché mi fido del mio nuovo allenatore e lui vuole il mancino che corre
Metto fuori rosa tutti quelli che decide il mio nuovo allenatore
E si potrebbe andare avanti all'infinito.
Io sono cioè sicuro (e non ho vita facile qui sul forum che vengo preso a sculacciate sul tema

) che lui fosse o sia ancora realmente convinto con tutte quelle manovre di riuscire a competere e vincere.
E purtroppo, proprio per quell'imbuto di ignoranza, incompetenza e di incapacità di comprendere il contesto, ha sbagliato tutto a livello sportivo ed in quell'elenco proprio perché come ci stiamo dicendo anche per l'extra campo voleva e vuole imporre la sua visione ottusa e/o limitata.
Qualche mea culpa almeno a parole quest'estate si è vista, seguiti ad onor del vero dai fatti col repulisti. Come al solito in modo pacchiano, disorganizzato, quasi istintivo. Ed infatti una parte dei problemi resta, come abbiamo visto sul mercato.
Ma arrivo alla provocazione massima: col senno di poi, se potesse tornare indietro, non escludo addirittura che Gerry oggi non manderebbe via Maldini.