Cardinale:"Milan, ti ricomprerei. Creeremo una piattaforma milanese".

Djerry

Well-known member
Registrato
25 Giugno 2015
Messaggi
4,483
Reaction score
1,154
Parole folli.

Ma è un De Siervo? Simonelli?

Voi avete letto un altro presidente di un altro club o un altro esponente di un fondo/proprietà/holding che si focalizza sul cambiamento della serie a piuttosto che sul cambiamento (o sugli obiettivi) del proprio club?

In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.

O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.
`
`
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
269,919
Reaction score
57,406
Cardinale a Bloomberg:"Oggi quale squadra comprerei? Sarò onesto. Magari è scontato, ma ti dico il Milan. È una delle città più importanti in Europa, importantissima nell’industria della moda. Sono i New York Yankees del calcio italiano, ed il calcio italiano era quello che è oggi la Premier League. La mia strategia di investimento è andare dove c’è qualcosa da “riparare” e farlo, accelerando il processo per riportarli dov’erano prima. Il calcio europeo è un’opportunità enorme. Penso che ad oggi in America tutto sia terribilmente sovra prezzato. La sfida in Europa è che non amano particolarmente l’intrattenimento, quando si parla di sport non accettano compromessi. Quello che sto cercando di spiegare in Europa è che serve l'intrattenimento per finanziare lo sport. Abbiamo comprato San Siro, l’iconico stadio a Milano, e costruiremo un altro impianto da 80mila spettatori. E poi speriamo di portare a Milano la squadra NBA, costruire un'arena NBA. Creeremo una piattaforma sportiva e di intrattenimento milanese, che dovrebbe accelerare la crescita del calcio italiano per arrivare a livelli simili a quelli della Premier League”.

66a2195745675.jpeg
.
 
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
6,610
Reaction score
4,676
In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.

O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.
Io parlo di cambiamento in termini sportivi però.
Cioè come cambiare la propria posizione attuale arrivando a vincere.
Su questo non sentiamo nulla, se non supercazzole.

Per me, come ho scritto altre volte è un mix tra i due aspetti, ma di base c'è una forte componente culturale, caratteriale (quello che tu descrivi come delirio) che gli impedisce di fermarsi. È evidente che abbia un ego smisurato.
Lui stesso ci arriva al problema quando dice che in Europa non amano l'intrattenimento e non accettano compromessi.
Praticamente potrebbe finire già lì la sua "strategia di investimento". C'è un muro invalicabile.

Ma al netto di questo delirio è ancora più assurdo leggere parole sulla serie a.
Sono parole (seppur deliranti) che dovremmo, al più, leggerle da un esponente della lega calcio.

In tutto questo non si parla mai di scudetto, di come arrivare a vincere lo scudetto che sicuramente non è l'equivalente di "riportare il milan dove compete" o "in alto" o a un generico "vincere trofei".
Perché parlare di riportare il milan in alto ci da solo modo a noi di parafrasare le sue supercazzole.
 

Devil man

Well-known member
Registrato
6 Luglio 2017
Messaggi
8,873
Reaction score
5,031
E' qui che emerge la totale ignoranza (o paraculaggine) e visione limitata di quest'uomo.

In quanto tale il suo piano non sarebbe affatto male, perché parte da un presupposto corretto (il calcio italiano moribondo) e punta ad un traguardo nobile (modello NBA o Premier League).

Ma è del tutto sbagliato ed autoreferenziale il percorso, perché per portare il calcio italiano a livelli simili tutto quello che racconta e dice di voler fare basandosi sull'intrattenimento non ci azzecca una beneamata fava.

La Premier non è la Premier per l'intrattenimento e per una "piattaforma" che funziona su venti squadra, ma per le regole, per le infrastrutture, per la trasparenza (ed anche se in ritardo, almeno loro il deretano celeste al City lo fanno), per il marketing globale, per il management pluriennale della Football Association ed ancora per le regole. Si potrebbe riassumere con: per il sistema.
E pure sull'NBA si potrebbe aprire un capitolo infinito, in cui l'intrattenimento è solamente un corollario ed una conseguenza di una struttura sportiva regolamentare formidabile e non certo trasferibile a tutto tondo in Europa.

Ed allora delle due l'una: o è un lucido farabutto speculatore, consapevole di dire queste puttanate solo per il suo tornaconto personale; oppure è un megalomane ignorante, davvero convinto di poter importare quei modelli grazie al suo spirito di iniziativa milanese.
Pensandoci bene, talmente ha dato prova di squilibrio nelle decisioni da non far escludere entrambe.
Ma poi non capisco il ragionamento di cambiare tutta la Serie A, grazie al Milan su che basi regge questa sua folle idea ?

L'inter sta vincendo da molti anni.. è cambiata la serie A ? si è avvicinata alla Premier League ? non mi pare
 

Devil man

Well-known member
Registrato
6 Luglio 2017
Messaggi
8,873
Reaction score
5,031
In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.

O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.

Scusa ho letto dopo, lo stesso mio ragionamento :ROFLMAO:
 

Djerry

Well-known member
Registrato
25 Giugno 2015
Messaggi
4,483
Reaction score
1,154
Io parlo di cambiamento in termini sportivi però.
Cioè come cambiare la propria posizione attuale arrivando a vincere.
Su questo non sentiamo nulla, se non supercazzole.

Per me, come ho scritto altre volte è un mix tra i due aspetti, ma di base c'è una forte componente culturale, caratteriale (quello che tu descrivi come delirio) che gli impedisce di fermarsi. È evidente che abbia un ego smisurato.
Lui stesso ci arriva al problema quando dice che in Europa non amano l'intrattenimento e non accettano compromessi.
Praticamente potrebbe finire già lì la sua "strategia di investimento". C'è un muro invalicabile.

Ma al netto di questo delirio è ancora più assurdo leggere parole sulla serie a.
Sono parole (seppur deliranti) che dovremmo, al più, leggerle da un esponente della lega calcio.

In tutto questo non si parla mai di scudetto, di come arrivare a vincere lo scudetto che sicuramente non è l'equivalente di "riportare il milan dove compete" o "in alto" o a un generico "vincere trofei".
Perché parlare di riportare il milan in alto ci da solo modo a noi di parafrasare le sue supercazzole.

Ineccepibile.

Anche se temo che il problema serio sia proprio che lui quelle risposte "sportive" ce le ha o pensava di averle.

E sono, in ordine sparso:
Uso gli algoritmi, non mi serve Maldini
Ho formidabili collaboratori americani che seguono il calcio (da un pc)
Mi fido di un grande come Mendes
Mi fido di un mito come Ibra
Prendo i più emergenti e moderni allenatori portoghesi
Prendo il miglior allenatore italiano (sigh)
Prendo il miglior direttore sportivo della Serie A recente (sob)
Spendo 40 milioni per il centrocampista del futuro dal Belgio (ahia)
Prendo Modric
Spendo 40 milioni per Nkunku che dicono fosse fortissimo (fosse...)
Prendo Rabiot
Ora decido io
Spendo 80 milioni per l'attaccante più forte disponibile (in galera!)
Spendo 60 milioni perché mi fido del mio nuovo allenatore e lui vuole il mancino che corre
Metto fuori rosa tutti quelli che decide il mio nuovo allenatore


E si potrebbe andare avanti all'infinito.

Io sono cioè sicuro (e non ho vita facile qui sul forum che vengo preso a sculacciate sul tema :lol:) che lui fosse o sia ancora realmente convinto con tutte quelle manovre di riuscire a competere e vincere.

E purtroppo, proprio per quell'imbuto di ignoranza, incompetenza e di incapacità di comprendere il contesto, ha sbagliato tutto a livello sportivo ed in quell'elenco proprio perché come ci stiamo dicendo anche per l'extra campo voleva e vuole imporre la sua visione ottusa e/o limitata.

Qualche mea culpa almeno a parole quest'estate si è vista, seguiti ad onor del vero dai fatti col repulisti. Come al solito in modo pacchiano, disorganizzato, quasi istintivo. Ed infatti una parte dei problemi resta, come abbiamo visto sul mercato.
Ma arrivo alla provocazione massima: col senno di poi, se potesse tornare indietro, non escludo addirittura che Gerry oggi non manderebbe via Maldini.
 

Andris

Senior Member
Registrato
21 Febbraio 2019
Messaggi
47,094
Reaction score
18,146
per proporrsi in lega come innovatore dovrebbe portare un caso aziendale, dove sarebbe? di certo non il Milan
 
Alto