In realtà sono ancora più folli le sue parole, proprio perché lui si focalizza sul cambiamento della Serie A PARTENDO dal cambiamento del proprio club.
O è un delirio di onnipotenza preoccupante, o appunto la totale non conoscenza e non comprensione di dove si trova.
Io parlo di cambiamento in termini sportivi però.
Cioè come cambiare la propria posizione attuale arrivando a vincere.
Su questo non sentiamo nulla, se non supercazzole.
Per me, come ho scritto altre volte è un mix tra i due aspetti, ma di base c'è una forte componente culturale, caratteriale (quello che tu descrivi come delirio) che gli impedisce di fermarsi. È evidente che abbia un ego smisurato.
Lui stesso ci arriva al problema quando dice che in Europa non amano l'intrattenimento e non accettano compromessi.
Praticamente potrebbe finire già lì la sua "strategia di investimento". C'è un muro invalicabile.
Ma al netto di questo delirio è ancora più assurdo leggere parole sulla serie a.
Sono parole (seppur deliranti) che dovremmo, al più, leggerle da un esponente della lega calcio.
In tutto questo non si parla mai di scudetto, di come arrivare a vincere lo scudetto che sicuramente non è l'equivalente di "riportare il milan dove compete" o "in alto" o a un generico "vincere trofei".
Perché parlare di riportare il milan in alto ci da solo modo a noi di parafrasare le sue supercazzole.