Arbitri: niente riforma. Terromoto AIA e addio Open VAR?

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
257,681
Reaction score
51,028
Repubblica: Il progetto per il professionismo arbitrale in Italia subisce una brusca frenata, trasformandosi in una "riforma light" a causa delle forti incertezze che gravitano attorno alla Figc, il cui futuro politico è strettamente legato all'esito dei playoff mondiali della Nazionale contro Irlanda del Nord ed eventualmente Galles o Bosnia. L'attuale debolezza della Federcalcio, unita alle divisioni tra i club e all'attesa per il ricorso del presidente dell'Aia Zappi contro la sua squalifica, ha spinto Gravina a prendere tempo almeno fino ad aprile, ipotizzando una ristrutturazione che preveda il ritorno alla distinzione tra Can A e Can B con contratti d'élite solo per i direttori di gara di fascia alta. Parallelamente, il settore vive una crisi comunicativa e tecnologica: il format Open Var rischia la cancellazione a causa del malumore degli arbitri per l'ammissione pubblica dei propri errori, mentre restano in bilico innovazioni come la ref cam e le spiegazioni in diretta al pubblico. In questo scenario di possibile terremoto interno, che vede già Orsato e Braschi in movimento, resta l'incognita sul ruolo di designatore, dato che Gianluca Rocchi non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza a giugno e l'alternativa ideale della Figc, Roberto Rosetti, appare difficile da ingaggiare vista la sua posizione attuale alla Uefa.

223835978-ff077fe7-3a04-4670-ae3e-045a136f6af3.jpg
`
`
 
Registrato
12 Dicembre 2014
Messaggi
11,159
Reaction score
6,450
Repubblica: Il progetto per il professionismo arbitrale in Italia subisce una brusca frenata, trasformandosi in una "riforma light" a causa delle forti incertezze che gravitano attorno alla Figc, il cui futuro politico è strettamente legato all'esito dei playoff mondiali della Nazionale contro Irlanda del Nord ed eventualmente Galles o Bosnia. L'attuale debolezza della Federcalcio, unita alle divisioni tra i club e all'attesa per il ricorso del presidente dell'Aia Zappi contro la sua squalifica, ha spinto Gravina a prendere tempo almeno fino ad aprile, ipotizzando una ristrutturazione che preveda il ritorno alla distinzione tra Can A e Can B con contratti d'élite solo per i direttori di gara di fascia alta. Parallelamente, il settore vive una crisi comunicativa e tecnologica: il format Open Var rischia la cancellazione a causa del malumore degli arbitri per l'ammissione pubblica dei propri errori, mentre restano in bilico innovazioni come la ref cam e le spiegazioni in diretta al pubblico. In questo scenario di possibile terremoto interno, che vede già Orsato e Braschi in movimento, resta l'incognita sul ruolo di designatore, dato che Gianluca Rocchi non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza a giugno e l'alternativa ideale della Figc, Roberto Rosetti, appare difficile da ingaggiare vista la sua posizione attuale alla Uefa.

223835978-ff077fe7-3a04-4670-ae3e-045a136f6af3.jpg
Dalla padella alla brace.
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
75,387
Reaction score
44,944
Repubblica: Il progetto per il professionismo arbitrale in Italia subisce una brusca frenata, trasformandosi in una "riforma light" a causa delle forti incertezze che gravitano attorno alla Figc, il cui futuro politico è strettamente legato all'esito dei playoff mondiali della Nazionale contro Irlanda del Nord ed eventualmente Galles o Bosnia. L'attuale debolezza della Federcalcio, unita alle divisioni tra i club e all'attesa per il ricorso del presidente dell'Aia Zappi contro la sua squalifica, ha spinto Gravina a prendere tempo almeno fino ad aprile, ipotizzando una ristrutturazione che preveda il ritorno alla distinzione tra Can A e Can B con contratti d'élite solo per i direttori di gara di fascia alta. Parallelamente, il settore vive una crisi comunicativa e tecnologica: il format Open Var rischia la cancellazione a causa del malumore degli arbitri per l'ammissione pubblica dei propri errori, mentre restano in bilico innovazioni come la ref cam e le spiegazioni in diretta al pubblico. In questo scenario di possibile terremoto interno, che vede già Orsato e Braschi in movimento, resta l'incognita sul ruolo di designatore, dato che Gianluca Rocchi non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza a giugno e l'alternativa ideale della Figc, Roberto Rosetti, appare difficile da ingaggiare vista la sua posizione attuale alla Uefa.

223835978-ff077fe7-3a04-4670-ae3e-045a136f6af3.jpg
Degrado.

Facciamo ridere tutto il mondo.
 

gabri65

BFMI-class member
Registrato
26 Giugno 2018
Messaggi
25,461
Reaction score
24,760
Repubblica: Il progetto per il professionismo arbitrale in Italia subisce una brusca frenata, trasformandosi in una "riforma light" a causa delle forti incertezze che gravitano attorno alla Figc, il cui futuro politico è strettamente legato all'esito dei playoff mondiali della Nazionale contro Irlanda del Nord ed eventualmente Galles o Bosnia. L'attuale debolezza della Federcalcio, unita alle divisioni tra i club e all'attesa per il ricorso del presidente dell'Aia Zappi contro la sua squalifica, ha spinto Gravina a prendere tempo almeno fino ad aprile, ipotizzando una ristrutturazione che preveda il ritorno alla distinzione tra Can A e Can B con contratti d'élite solo per i direttori di gara di fascia alta. Parallelamente, il settore vive una crisi comunicativa e tecnologica: il format Open Var rischia la cancellazione a causa del malumore degli arbitri per l'ammissione pubblica dei propri errori, mentre restano in bilico innovazioni come la ref cam e le spiegazioni in diretta al pubblico. In questo scenario di possibile terremoto interno, che vede già Orsato e Braschi in movimento, resta l'incognita sul ruolo di designatore, dato che Gianluca Rocchi non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza a giugno e l'alternativa ideale della Figc, Roberto Rosetti, appare difficile da ingaggiare vista la sua posizione attuale alla Uefa.

223835978-ff077fe7-3a04-4670-ae3e-045a136f6af3.jpg

Marotta: "Votare NO al referendum per salvare gli arbitri la gosdiduzione. Pericolo milanismo fascismo in itaglia."
 

numero 3

Member
Registrato
28 Maggio 2014
Messaggi
5,778
Reaction score
2,701
Un arbitro o è scarso o in malafede quindi a mio parere è inutile punirli per una o due giornate, cambia nulla in entrambi i casi. Io avrei due proposte radicali una di organizzazione una di regolamento, a cui puoi poi aprire altre ramificazioni, la prima una squadra di arbitri internazionale professionisti, un centinaio xhe ruotano sui maggiori campionati inglese italiano spagnolo tedesco e francese, una settimana un arbitro arbitra la Bundes la settimana successiva la serie A, difficilmente ti capiterà lo stesso arbitro e non ci sarebbero casi " Guida" o " Maresca sempre tu!". Arbitraggio standard.
Poi da regolamento cambierei qualcosa sul calcio di rigore, fuorigioco e simulazione ma qui si entra in un altro campo
 

Jino

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
63,157
Reaction score
9,778
Un arbitro o è scarso o in malafede quindi a mio parere è inutile punirli per una o due giornate, cambia nulla in entrambi i casi. Io avrei due proposte radicali una di organizzazione una di regolamento, a cui puoi poi aprire altre ramificazioni, la prima una squadra di arbitri internazionale professionisti, un centinaio xhe ruotano sui maggiori campionati inglese italiano spagnolo tedesco e francese, una settimana un arbitro arbitra la Bundes la settimana successiva la serie A, difficilmente ti capiterà lo stesso arbitro e non ci sarebbero casi " Guida" o " Maresca sempre tu!". Arbitraggio standard.
Poi da regolamento cambierei qualcosa sul calcio di rigore, fuorigioco e simulazione ma qui si entra in un altro campo

Si ma oggi un direttore di gara deve per forza avere un suo lavoro, perchè di fatto fare l'arbitro è una cosa a gettone, non hai garanzie. Fino a certi livelli può anche essere accettabile, ma quando si parla di arbitrare calcio professionistico mi pare evidente che il direttore di gare di lavoro debba fare solamente quello.

Già non si riesce a "premiare" come si deve gli arbitri nazionali, figuriamoci se i direttori di gara cominciano a girare due volte a settimana in giro per l'Europa.

Purtroppo gli errori ci saranno sempre, non se ne esce, qua servirebbe in primis da parte dei club cominciare a smetterla di dare la colpa agli arbitri per ogni sconfitta. Poi gli arbitri dal canto loro, è ora di fare un VAR più intelligente, perchè episodi come quello di Kalulu non possono essere accettabili.
 
Alto