Amorim: la svolta con la difesa a 4?

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Tuttosport: durante la partita Milan-Lecce, l'allenatore Ruben Amorim ha mostrato una maggiore flessibilità tattica superando le perplessità sulla sua presunta rigidità al modulo 3-4-2-1, sistema mantenuto quasi indisturbato in ben 313 panchine della sua carriera tra Braga, Sporting Lisbona, Manchester United e Milan. Sebbene la formazione iniziale ricalcasse il consueto schema a tre, in fase di possesso palla i rossoneri si sono disposti a quattro in difesa (con un modulo interpretabile come 4-2-3-1 o 4-4-2 a seconda della posizione di Pulisic), vedendo Gila largo a destra nel ruolo di terzino per evitare a Chukwueze di dover coprire l'intera fascia e schierando Estupiñán più basso con Saelemaekers davanti a lui. L'accorgimento tattico, studiato da Amorim analizzando le passate sfide e la tendenza del tecnico avversario Di Francesco ad adottare atteggiamenti più difensivi a San Siro con le ali pronte a scalare sulla linea di difesa, ha permesso al tecnico portoghese di vincere la partita a scacchi e di fare un significativo passo avanti verso la fluidità di gioco richiesta alla squadra.

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Tuttosport: durante la partita Milan-Lecce, l'allenatore Ruben Amorim ha mostrato una maggiore flessibilità tattica superando le perplessità sulla sua presunta rigidità al modulo 3-4-2-1, sistema mantenuto quasi indisturbato in ben 313 panchine della sua carriera tra Braga, Sporting Lisbona, Manchester United e Milan. Sebbene la formazione iniziale ricalcasse il consueto schema a tre, in fase di possesso palla i rossoneri si sono disposti a quattro in difesa (con un modulo interpretabile come 4-2-3-1 o 4-4-2 a seconda della posizione di Pulisic), vedendo Gila largo a destra nel ruolo di terzino per evitare a Chukwueze di dover coprire l'intera fascia e schierando Estupiñán più basso con Saelemaekers davanti a lui. L'accorgimento tattico, studiato da Amorim analizzando le passate sfide e la tendenza del tecnico avversario Di Francesco ad adottare atteggiamenti più difensivi a San Siro con le ali pronte a scalare sulla linea di difesa, ha permesso al tecnico portoghese di vincere la partita a scacchi e di fare un significativo passo avanti verso la fluidità di gioco richiesta alla squadra.

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Partiamo dal presupposto che non abbiamo valori, uomini, caratteristiche nè per la difesa a 3 nè per quella a 4 ma, siccome la chiave di volta per il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 5 sono i quinti, e noi non li abbiamo , molto più agevole allestire una difesa a 4.

Lo dicevo lo scorso anno, lo dico oggi.

Con gila in mezzo e un terzino destro valido avremmo una difesa credibile.
 

DaveD

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Potrebbe essere una grande svolta soprattutto se riusciamo a trovare un terzino destro decente.

Questo perché permetterebbe di spostare Gila in mezzo che con Pavlovic formerebbe una bella coppia. Inoltre Bartesaghi può riprendersi il posto da terzino sx


Terzino destro mrX - Gila - Pavlovic - Bartesaghi (con Gabbia e De Winter ricambi centrali, Estupinan ricambio Bartesaghi)


Guardando anche al futuro, abbiamo Athekame in rampa di lancio
 

Djerry

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Tuttosport: durante la partita Milan-Lecce, l'allenatore Ruben Amorim ha mostrato una maggiore flessibilità tattica superando le perplessità sulla sua presunta rigidità al modulo 3-4-2-1, sistema mantenuto quasi indisturbato in ben 313 panchine della sua carriera tra Braga, Sporting Lisbona, Manchester United e Milan. Sebbene la formazione iniziale ricalcasse il consueto schema a tre, in fase di possesso palla i rossoneri si sono disposti a quattro in difesa (con un modulo interpretabile come 4-2-3-1 o 4-4-2 a seconda della posizione di Pulisic), vedendo Gila largo a destra nel ruolo di terzino per evitare a Chukwueze di dover coprire l'intera fascia e schierando Estupiñán più basso con Saelemaekers davanti a lui. L'accorgimento tattico, studiato da Amorim analizzando le passate sfide e la tendenza del tecnico avversario Di Francesco ad adottare atteggiamenti più difensivi a San Siro con le ali pronte a scalare sulla linea di difesa, ha permesso al tecnico portoghese di vincere la partita a scacchi e di fare un significativo passo avanti verso la fluidità di gioco richiesta alla squadra.

Più che il cambio in sé, che a mio avviso è davvero poca roba ed una semplice traslazione di qualche metro negli uomini che sempre quelli rimangono, la vera novità e possibile svolta è l'approccio oggettivamente diverso ed inatteso del Mister.

Per sua stessa ammissione, tra un mea culpa e l'altro per i suoi errori passati, ha parlato non solo della necessità di adattarsi alle caratteristiche dei giocatori, cosa per lui del tutto estranea fino a l'altro ieri.

Ma addirittura ha rafforzato il concetto per la peculiarità del campionato italiano, in cui ogni allenatore sa tutto degli avversari e prepara meticolosamente le partite plasmando la formazione ad essi, di fatto facendo un implicito omaggio alla tattica italiana.

Nuova versione matura ed umile (e magari piú vincente) di Amorim?
 

UDG

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Più che il cambio in sé, che a mio avviso è davvero poca roba ed una semplice traslazione di qualche metro negli uomini che sempre quelli rimangono, la vera novità e possibile svolta è l'approccio oggettivamente diverso ed inatteso del Mister.

Per sua stessa ammissione, tra un mea culpa e l'altro per i suoi errori passati, ha parlato non solo della necessità di adattarsi alle caratteristiche dei giocatori, cosa per lui del tutto estranea fino a l'altro ieri.

Ma addirittura ha rafforzato il concetto per la peculiarità del campionato italiano, in cui ogni allenatore sa tutto degli avversari e prepara meticolosamente le partite plasmando la formazione ad essi, di fatto facendo un implicito omaggio alla tattica italiana.

Nuova versione matura ed umile (e magari piú vincente) di Amorim?
Mi sbaglio o ti piace come allenatore?.
 
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secondo me, una partita in casa contro un disastrato Lecce, non può essere considerata mai una svolta. La svolta è o una partita importante e difficile giocata bene, o una serie di partite giocate bene.

Poi certo, da qualcosa bisogna iniziare, però già nel post Milan-Benifica si parlava del brodino caldo con il Lecce che avrebbe risolto all'aparenza tutti i problemi. E puntualmente, l'ennesima previsione di Milanworld si sta avverando.
 
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Più che il cambio in sé, che a mio avviso è davvero poca roba ed una semplice traslazione di qualche metro negli uomini che sempre quelli rimangono, la vera novità e possibile svolta è l'approccio oggettivamente diverso ed inatteso del Mister.

Per sua stessa ammissione, tra un mea culpa e l'altro per i suoi errori passati, ha parlato non solo della necessità di adattarsi alle caratteristiche dei giocatori, cosa per lui del tutto estranea fino a l'altro ieri.

Ma addirittura ha rafforzato il concetto per la peculiarità del campionato italiano, in cui ogni allenatore sa tutto degli avversari e prepara meticolosamente le partite plasmando la formazione ad essi, di fatto facendo un implicito omaggio alla tattica italiana.

Nuova versione matura ed umile (e magari piú vincente) di Amorim?
Non sottovlauterei la traslazione dei calciatori perchè le nuove spaziature hanno nascosto molti limiti tecnici e tattici.
Esempi pratici :
-Pavlovic da centrale di una difesa a 4 ,spostato sul centro-sinistra, si limita ad aprire l'interno per giocare palla sul terzino sx o , tutt'al più, gioca palla in verticale. Niente più sgroppate selvagge alla ricerca di nuove linee di passaggio;
-Gila da terzino ,a mio parere, resta sempre sprecato ma ha piede per quella palla portarla su o fraseggiare nello stretto.
A un certo punto gli ho visto trasmettere palla al portiere d'esterno per rubare un tempo di gioco , roba da modric.
-Estupinan da terzino deve lavorare sull'ala avversaria senza avere il compito di coprire quel cono d'ombra tra centrale e quinto.
Gli ho visto fare anche una diagonale importante da terzino, a dimostrazione che quello è e quello può fare.
-I centrali di difesa quando si aprono in mezzo hanno modric o mike. La linea di passaggio semplice c'è sempre.
-Questo nuovo modulo ha tolto dal palleggio basso chucky che con quel piede solo che ha è deleterio non poco e semplicemente marcabile/indirizzabile;
-La difesa a 4 ha delineato i nuovi blocchi da 5 : i 5 che difendono sono gila-de winter-pavlovic-estupinan-modric, i 5 che pressano sono rabiot-ramos-pulisic-saele-chucky. Abituati a questi 2 blocchi perchè sono l'essenza della formazione e del calcio di amorim.

Detto questo, abbiamo trovato il rimedio di tutti i mali ?
No, a questo 11 mancano sempre 4 titolari, senza esagerare.
Centrale di difesa, play, ala destra, terzino sx.
 
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Djerry

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Mi sbaglio o ti piace come allenatore?.

Mi piacciono le idee, ed anche il più infervorato detrattore di Amorin non può negare l'esistenza delle sue. Sbagliate o giuste che siano, ma voglio permettergli di applicarle per poi giudicarlo. E poi mi piace chi sa adattarle e migliorarle, anche senza snaturarsi.

I due più grandi allenatori della storia recente e non solo del calcio sono esattamente così.

E non ci giro intorno, siamo reduci invece da un allenatore che per quattro mesi dopo ogni prestazione negativa prima e risultato negativo poi non ha avuto alcuna idea diversa da: "Pensiamo alla prossima partita, dobbiamo assolutamente vincere contro il Sassuolo".

E mi dispiace che molti amici qui cadano nel trabocchetto di offrire un alibi ad Allegri, parlando di giocatori che remavano contro o peggio di una surreale cospirazione societaria per non arrivare in Champions e cacciarlo.
I risultati negativi ed il fallimento finale sono invece il frutto esatto del non aver costruito nulla precedentemente, adagiandosi su risultati puramente speculativi senza un'idea strutturale di campo.

Esattamente come un De Zerbi qualsiasi nell'altro senso, a cui non nego le idee ma che è invece convinto che siano talmente giuste o moderne che prima o poi daranno i frutti. Ed invece non si accorge di essere già vecchio e bollito.

Amorim dove decide di stare? Se dà un seguito non tanto alla gara quanto all'approccio ed alle parole dopo Lecce, abbiamo un allenatore di calcio.
 

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