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CorSera: il Milan si trova ad affrontare un finale di stagione ad altissima tensione, con l'obbiettivo minimo della qualificazione in Champions League seriamente messo a repentaglio dalla recente sconfitta contro il Sassuolo, che ha permesso alla Roma di portarsi a sole tre lunghezze di distanza. Per mettere in sicurezza i 50 milioni di euro necessari per il mercato estivo e non vanificare dieci mesi di lavoro, i rossoneri devono conquistare sei punti nelle ultime tre sfide contro Atalanta, Genoa e Cagliari, cercando di ritrovare quella media punti da scudetto che aveva caratterizzato il girone d'andata. Massimiliano Allegri, dopo aver duramente redarguito la squadra nello spogliatoio di Reggio Emilia, ha scelto di non adottare la linea dura o stravolgimenti tattici, preferendo invece puntare sulla leva dell'orgoglio e sul recupero dell'autostima per risollevare un gruppo apparso smarrito e privo di una precisa identità offensiva. La crisi è certificata dai numeri spietati delle ultime cinque gare, con una sola rete segnata e una vittoria, evidenziando come la squadra, privata della guida tecnica di un Modric ancora infortunato e demoralizzata dallo scudetto vinto dall'Inter, abbia perso la solidità difensiva e la capacità di colpire in ripartenza. In vista del match decisivo contro l'Atalanta, il tecnico valuta l'inserimento di Ricci per Jashari e cerca di stimolare un Leao in ombra, mentre l'intero ambiente rossonero vive un momento di profonda frustrazione, acuito dal confronto storico con i nerazzurri che negli ultimi sei anni hanno accumulato un vantaggio di circa 80 punti. La tensione è palpabile anche nel rapporto con la tifoseria, che ha rifiutato il saluto della squadra dopo il tracollo emiliano, sottolineando come l'equilibrio di bilancio non possa più bastare a soddisfare una piazza che richiede investimenti pesanti per tornare a competere per la seconda stella e colmare il divario tecnico diventato ormai enorme.