Allegri e Spalletti agli opposti ma vincenti. I numeri.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
260,080
Reaction score
52,213
CorSport: il confronto tra Allegri e Spalletti, che si affronteranno domani a San Siro, mette di fronte due filosofie calcistiche apparentemente opposte ma unite dal pragmatismo e dal successo statistico. Mentre Allegri ha sempre sostenuto la semplicità del calcio, influenzato dalle sue radici livornesi e dai tornei estivi "delle gabbionate", Spalletti è approdato alla Juventus portando la sua visione complessa ed evolutiva, maturata nella campagna toscana e basata sulla capacità di "annusare" gli spazi e il pericolo, proprio come spiegava ai tempi della Nazionale con la metafora dei cinghiali. Entrambi fanno parte dell'esclusivo club dei quattro allenatori capaci di superare le 300 vittorie in Serie A, con Allegri a quota 321 e Spalletti a 301, tallonando leggende come Nereo Rocco e Giovanni Trapattoni. Nonostante la narrativa spesso li dipinga come distanti, i dati Opta rivelano una sorprendente somiglianza nella produzione di gioco: Milan e Juventus sono infatti tra le poche squadre a vantare oltre 100 "attacchi manovrati" (azioni con almeno 10 passaggi concluse in area), smentendo l'etichetta di un Allegri votato esclusivamente al "corto muso", merito probabilmente anche della qualità tecnica garantita da Modrić. Entrambe le formazioni mantengono comunque un'alta pericolosità in verticale e in contropiede, con il Milan che punta sulla velocità di Leão e Pulisic e la Juve di Spalletti che, pur senza un centravanti di ruolo, sfrutta il cambio di passo di talenti come Conceição, Yildiz e Boga. In un contesto dove i rossoneri viaggiano a una media di due punti a partita e i bianconeri mantengono lo stesso passo, Allegri emerge non solo come l'interprete fedele della tradizione italiana, ma anche come il più probabile e inevitabile futuro commissario tecnico della Nazionale.

7e5888270f449fd188250de980b3b77b_1200x675.JPG
`
`
 

Similar threads

Alto