Il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli, pur essendo ormai definito nei dettagli economici (un biennale con opzione a 4,5 milioni a stagione), è temporaneamente bloccato dalla burocrazia legata alla sua separazione dal Milan. In seguito al recente esonero via PEC da parte di RedBird, i legali sono al lavoro per la risoluzione del contratto valido fino al 2027: da accordi il Milan dovrebbe coprire solo la differenza di ingaggio rispetto al Napoli (circa un milione di euro al lordo), ma la trattativa si è arenata poiché l'allenatore chiede una buonuscita aggiuntiva che la società rossonera non intende sborsare, facendo slittare l'annuncio ufficiale del Napoli a dopo il lungo fine settimana del 2 giugno. GDS.
Faccio finta che non si parli di Milan e di Allegri.
Al posto dei dirigenti della squadra direi che c'è già stato un accordo nel contratto firmato.
A l'allenatore spetta solo la differenza tra l'ingaggio della vecchia squadra e quello della nuova.
Se vuole allenare, firma con la nuova e si rispetta il contratto firmato.
Se non vuole allenare allora si può pure fermare. Prendersi i soldi della vecchia squadra.
Ma non esiste che pretendi pure di prendere soldi extra quando il contratto e stato firmato in 2.
Significa solo che Allegri non vuole allenare più di tanto.
Alla fine si prenderà lo stesso ingaggio che gli spettava. Non ci rimette nulla. Ma non basta. Ne vuole ancora di più minacciando la vecchia squadra di dovremo pagare per rimanere a casa.
Ripeto. Che senza tenere conto del fatto che si parli di Milan e Allegri lo mandare a ca-ga-re.
Poi capisco chi dice che deve provare a spillare ogni singolo euro da quel disgraziato di cardinale.