Adani ancora contro Allegri:"
Rispetto agli altri allenatori, come Chivu o Conte, Max non sembra essere evoluto. Lui dice che i giocatori non devono cambiare posizione, devono stare nel proprio ruolo, ma facendo così non ti evolvi mai, resti prevedibile. Il possesso non si fa da fermi. Non riesco a capire se è provocatorio o davvero la pensa così. Io guardo il Como di Fabregas, che è sesto. Credo il Como abbia la migliore difesa del Milan. Vi faccio una domanda. Il Milan con questo gioco in Champions cosa fa? Non è proponibile dai. Non dico che Allegri non stia facendo un buon lavoro, dico che in futuro ci vorrà altro..".
I paragoni con realtà come quella di Como, ma si potrebbe dire lo stesso di Bologna, Bergamo, Verona o tante altre, lasciano il tempo che trovano e sono sempre faziosi. Sono contesti senza pressioni mediatiche e senza tifoserie ingombranti, dove non si ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Con tutto il rispetto, facile lavorare così. Anche Allegri quando allenava in provincia, a Sassuolo e Cagliari, offriva un gioco iperoffensivo con un il suo bel 4-3-3 di possesso e inserimenti e giocatori tecnici come Cossu, Lazzari e Jeda.
Lo stiamo vedendo in queste ore con Gasperini, tecnico indiscutibile dal punto di vista della preparazione ma che incomincia a dare segni di sfinimento a livello psicofisico, per non citare la poco fortunata esperienza nerazzurra. Non voglio esaltare il calcio di Allegri che è anni luce distante dalla mia concezione di gioco ma ho troppo poco rispetto per questa rosa per non apprezzare il suo lavoro ad oggi.
Per un calcio moderno, ci vogliono anche giocatori moderni. Per un gioco di qualità, calciatori tecnici. Difficile proporre idee rivoluzionarie con 4 difensori in rosa, nessun attaccante e nessuna riserva degna sugli esterni.